E così quando ti abitui alla costante produzione di una band che da tempo esce di continuo con diversi singoli ecco che la stessa band ti stupisce con un lavoro che definirlo semplicemente LP sarebbe un sacrilegio viste le 16 tracce indicate in tracklist! Sì, avete letto bene. 16 tracce che comprendono 4 “bonus” e qualche altra vecchia conoscenza che, nei mesi scorsi, abbiamo già avuto la fortuna di ascoltare. Gas Mask Wedding è il titolo di questo nuovissimo lavoro dei Love Ghost che dimostrano di continuare a godere del dono della creatività e dell’ispirazione, nonostante il livello di produzione già elevato mostrato. Le tracce hanno in comune il fatto che parlano tutte di qualcosa che ha a che fare con l’amore e non necessariamente nel senso stretto di come lo conosciamo.
Recensione di Gas Mask Wedding
Si inizia con Car Crash. E’ un’insolita ballata che potrebbe essere la vera novità di questo disco. Intensa e ricca di emozione, rappresenta una composizione intima al piano, viscerale e colma di pathos: un’esplorazione cupa di dolori sentimentali, debolezze interiori e legami recisi. Con solo il suono del piano, la voce principale e accenni ritmici discreti il brano svela la tenerezza nascosta del gruppo, valorizzandone i versi lirici. Narra di una passione travolgente e distruttiva, paragonabile a un impatto improvviso, che genera quiete, rammarico ed un fascino amaro.
Seguono Scrapbook, Fucked Up Feelings e Left On Read, singoli già usciti nell’ultimo anno, di cui sicuramente avrete sentito parlare o magari li avete proprio già ascoltati! Come traccia nuova ecco Scar Tissue che emerge come un pezzo trap tenebroso, che scava nelle ferite del passato e nei sussurri mentali, tessendo un velo di oscurità ipnotica e graffiante.
La successiva, Sandcastles (con featuring di Zach Goode degli Smash Mouth), recentemente pubblicata, si ripresenta al pubblico come un’esplosione ibrida di stili: energia alternativa ruvida e sentita dei Love Ghost che si lega con la timbrica malinconica e avvolgente di Zach Goode. Davvero da apprezzare il coro del ritornello che evoca un piacevolissimo sound famigliare. La melodia evoca l’effimera grazia dell’adolescenza e delle aspirazioni – simile a fortezze di sabbia dissolte dalle onde – in un intreccio di grunge, punk melodico e tanta tanta aria di California (la “base” dei Love Ghost!). Un brano autentico e vibrante, che collega epoche e incide profondamente prima del dissolvimento.
Hallucinations, che abbiamo già ascoltato poiché uscita ad inizio di questo anno, è un pezzo rock tranquillo ed intriso di rimembranze, nata dalla fusione tra Reverie Love e i Love Ghost, originari entrambi di Los Angeles, che offre “l’inconfondibile sound dei nostri che spesso combina elementi di dolcezza e di malinconia che contribuiscono a generare un’atmosfera eterea e sognante.
Angelic è invece la seconda ballata di questo disco. Molto essenziale, che vede come protagonista il frontman della band accompagnato dalla sua chitarra acustica con addizioni graduali che costruiscono il brano un poco alla volta portandolo al suo più alto livello, climax, nel finale. Intenso, emozionale.
Worth It rappresenta il terzo capitolo di collaborazione tra i Love Ghost e The Skinner Brothers. Questo brano alternativo, aspro, affronta l’interrogativo perenne: “Valgo davvero?”. Attraverso armonie turbinose, parole affilate e un riff di chitarra monumentale, si trasforma in un grido liberatorio per chi ha fronteggiato insicurezze e dubbi sul proprio valore. Un altro pezzo riuscito dopo “Freedom in a Padded Cell” e “Scrapbook” (quest’ultima compresa nel disco).
Spirit Box, praticamente l’ultimo brano dell’album se escludiamo le bonus track, è un brano che intreccia passione viscerale, un velo di mistero avvolgente e un coraggioso intreccio di stili musicali, dando vita a un’odissea sonora intima e rivelatrice. Lo spirit box è un dispositivo che serve a stabilire un ponte con il mondo ultraterreno – e questa traccia segue lo stesso cammino, evocando presenze spettrali sia in senso reale che simbolico. Attraverso tasti di piano carichi di sentimento, riff di chitarra suggestivi e il timbro fervente di Finnegan Bell, la canzone collega il regno dei vivi ai sussurri del tempo perduto, convertendo sofferenza e rimpianto in un’esplosione purificatrice e rigenerante.
A dividere i pezzi regoular dalle bonus track, c’è un messaggio del frontman Bell che preferiamo riportare in italiano: “Abbiamo iniziato a lavorare a questo album nel 2021. Poco dopo aver iniziato, il nostro produttore Mike Summers ha dovuto lasciare Los Angeles e ha smesso di fare musica per un po’. L’etichetta indipendente con cui lavoravamo ha chiuso, la band si è sciolta e io personalmente ho attraversato un periodo molto buio per molti mesi. Da allora ho composto e pubblicato molta musica, alcuni brani con i miei compagni di band, altri con diversi artisti, ma continuavo a tornare a questo album. Le prossime quattro canzoni sono brani bonus, brani profondi che volevo includere per tutti voi, ma soprattutto per coloro che sono stati con noi fin dall’inizio. Grazie, non vedo l’ora che ascoltiate ciò che verrà dopo. Con affetto a tutti voi.”
Bonus tracks
Falling Down: un brano alternative rock influenzato decisamente dagli anni ’90, che ritrae la perdita affettiva e il declino interiore, con un timbro retrò e travolgente.
Heartbreak City: un ritratto sonoro di un’urbana desolazione dove gli affetti sono estinti, forgiato dalla collaborazione fra Love Ghost, Demario SB e Matt Kali, in toni cupi e riflessivi.
Soviet Ghost: dipinge il destino di un’anima persa dopo una guerra combattuta, errante tra i resti di un mondo collassato. Indaga sulle ombre della Guerra Fredda e le risonanze di un’era svanita, grazie al connubio tra Love Ghost e il produttore Seth Bishop, in un’aura spettrale e contemplativa.
The Masochist: un’esplorazione sonora del legame perverso con la sofferenza, che disseziona le intricate trame delle passioni autodistruttive e delle catene emotive.
Link streaming: https://open.spotify.com/album/7xE21odZCnV82MfsYmGoHd