Luca Di Carlo: “l’Avvocato del Diavolo”

Alcuni credono che l’Avvocato del diavolo sia una leggenda, invece esiste e lo incontriamo seduto all’Harry’s bar a Roma in compagnia di Zeus, il suo cane: un Rottweiller gigante.

Vestito tutto di nero con grandi occhiali scuri.

Si toglie gli occhiali e per un attimo notiamo finalmente il colore dei suoi occhi: verde, i più rari.

È lui uno degli avvocati più temuti al mondo, l’avvocato degli eccessi. Il suo telefono squilla di continuo, nonostante tutto, siamo riusciti a strappargli poche parole, abbiamo parlato della sua lunga carriera professionale, e del fatto che non ha mai perso una causa, benché talvolta consapevole della colpevolezza dei suoi clienti.

A tal proposito si vocifera abbia fatto un patto con il diavolo.

Come ci si sente ad essere Luca Di Carlo l’Avvocato del Diavolo?

Da dio, io sono dio … qualcuno può dire il contrario?! (Sorride)

Un suo difetto ed un suo pregio?

 Il mio difetto è non avere paura di niente, il mio pregio è seguire sempre il mio istinto.

Lei che è ritenuto l’avvocato più temuto, cosa cambierebbe in questa società?

Cambierei il genere umano … sapete non mi piace!  Tutte le creature viventi del cielo della terra e delle acque abbiano il diritto alla vita e alla libertà.

Un giorno umani ed animali avranno gli stessi diritti.

Quanto diavolo e quanto avvocato del diavolo c’è in lei?

 “Non c’è diavolo se non c’è il peccato ma c’è l’avvocato del diavolo se c’è il peccato”.

Cosa pensa della politica in Italia?

Questa politica è senza diritti e senza valori.

Che ricordi ha della sua carriera iniziata in uno studio legale dell’estrema periferia di Roma? 

Mi sono allenato su quelle strade:” I pugili migliori vengono dalla strada così come gli avvocati.”

Luca sorride e ci saluta dopo poco perché è stato video chiamato :<Dall’attore Mickey Rourke> che  video saluta anche noi.

T.B.