Siamo nel 2025 e il noto personaggio del mondo degli anime Lupin III, famigerato ladro nipote dell’ancor più noto Arsenio Lupin, nonché personaggio di finzione nato nel lontano 1967 dalla mente del compianto Monkey Punch, trova un’ulteriore nuova strada del mondo dell’animazione grazie a Lupin the IIIrd – Zenigata e i due Lupin.

Diretto in coppia con il Tony Oliver regista di Doraemon – Il film dal Takeshi Koike che, autore di Animatrix, aveva dedicato una trilogia a questo singolare personaggio La lapide di Jigen Daisuke, Ishikawa Goemon getto di sangue e La bugia di Mine Fujiko, questo lungometraggio può essere considerato in qualità di ultima parte di una sua tetralogia, sebbene in seguito si sia poi dedicato anche a Lupin the IIIrd – The movie: la stirpe immortale.

 Questo nuovo atto d’amore verso uno dei personaggi più seguiti dell’universo dell’animazione giapponese mischia senso dell’avventura con misteriose vicende al limite dello spionistico comincia quando in un aeroporto di uno stato avversario degli Stati Uniti, ovvero l’Unione Lovietica (luogo immaginario che fa ovviamente riferimento all’Unione Sovietica), viene compiuto un pericoloso attentato terroristico per mezzo di un ordigno esplosivo. Le vittime sono innumerevoli, ma tra i sopravvissuti vi è l’ispettore Zenigata, che, uscito dalle macerie, ne riconosce l’autore: Lupin III. Convinto di ciò che ha visto, Zenigata insegue il suo acerrimo nemico per arrestarlo e fargliela pagare, ma lo stesso Lupin si ritiene innocente e, intenzionato a non farsi catturare, scopre presto che un impostore col suo stesso volto si aggira compiendo atti lontano dalla sua etica di ladro gentiluomo. E la caccia verso la verità lo porta come sempre al cospetto di diverse disavventure.

Con i suoi cinquantatré minuti di pura avventura e fascinazione per l’animazione più ingegnosa, Lupin the IIIrd – Zenigata e i due Lupin ci catapulta dunque nel mezzo di una trama intricata in cui lo storico protagonista si trova faccia a faccia con il lato oscuro della sua etica criminale. I registi Koike e Oliver tingono di moderna politica esterofila questo ulteriore appuntamento animato portando in scena tensioni tra Occidente e Oriente molto palabili e veritiere, messe al centro di un contesto cospirazionista che riesce a gestire degnamente il materiale creato da Punch, comprendente mitici personaggi secondari come il pistolero Jigen Daisuke, il samurai Ishikawa Goemon e l’affascinante e formosa Mine Fujiko.

Con il consueto pizzico di ironia, poi, Lupin the IIIrd – Zenigata e i due Lupin conferma la maniera in cui in ogni epoca questi personaggi e le loro caratterizzazioni riescano a risultare attuali, senza invecchiare di un solo istante.

Edito in blu-ray grazie a Plaion PIctures nella collana Anime Factory e corredato di una card da collezione, il mediometraggio in questione viene proposto in un cofanetto cartonato utile a racchiudere anche gli altri sopra menzionati capitoli diretti da Koike, con un Origanl Preview e una galleria di trailer Anime Factory quali contenuti speciali.

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