Intervista esclusiva di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo
Mad Queen (@madqueen_official), creator digitale e alternative model con oltre 4.000 follower su Instagram, domina con un feed di 160 post che esplode di sensualità edgy, dark aesthetic e un’energia regale e provocatoria. Il suo nickname “Mad Queen 👽” e la bio “Bad mind cyaan stop mi blessing 🖤🇯🇲🖤” trasmettono forza, resilienza e un fascino non convenzionale. Laureata in fashion design e design della comunicazione, Mad Queen unisce creatività, sperimentazione e un pizzico di follia, celebrando l’imperfezione e la libertà di essere se stessi. In questa intervista esclusiva, si racconta con sincerità, parlando del significato del suo nome, delle influenze giamaicane, del percorso nel modeling alternativo e dei suoi sogni futuri.
Mad Queen, complimenti per il tuo feed che è un tripudio di dark vibes e sensualità ribelle: il nickname “Mad Queen 👽” è potentissimo – come è nato, e in che modo rappresenta la tua personalità o il tuo approccio alla vita e al modeling?
Il mio nickname nasce dal mio vecchio canale YouTube, oggi fuori uso. Inizialmente lo condividevo con un’altra ragazza: lei era Queen, io Mad. In seguito le nostre strade si sono separate e il canale è rimasto solo ed esclusivamente mio. È in quel momento che sono diventata Mad Queen. Quel nome era stato pensato proprio per l’eventualità di continuare da sola a creare contenuti, ed è incredibile quanto oggi mi rappresenti. È un nome forte, d’impatto. Chi mi conosce sa bene quanto sia azzeccato: molti mi descrivono come una persona forte, indipendente, con una grande personalità e un pizzico di follia in molti aspetti. Ed è vero, in fondo. Nella cultura giamaicana esiste la figura della Dancehall Queen: una ballerina acrobata professionista che incarna e trasmette sensualità pura. È una danza che mi ha sempre affascinata profondamente, e in molti pensano che il mio nome sia legato a questo mondo. In realtà non possiedo quelle competenze: non mi considero una ballerina, anche se ho seguito qualche lezione. È invece nell’ambito fotografico che emerge davvero la parte più creativa e “pazza” di me. Ho sempre amato sperimentare, spingermi oltre, usare l’immagine come mezzo di espressione. Che sia passione, hobby o lavoro, è lì che la mia Mad Queen prende forma.
La tua bio dice “Bad mind cyaan stop mi blessing 🖤🇯🇲🖤”: raccontaci il significato di questa frase in patois giamaicano, e come le tue radici o influenze giamaicane influenzano il tuo stile e la tua forza interiore.
Questa frase significa: “La cattiveria degli altri non può fermare le mie benedizioni.” Negli ultimi anni, purtroppo, l’invidia è diventata sempre più presente nella mia vita a causa di alcune persone. Io, però, rimango sempre concentrata su me stessa: è qualcosa che non appartiene al mio modo di essere. Non ho origini giamaicane, ma ho sempre apprezzato profondamente questa cultura. Dalla musica alla danza, fino al mare, trasmette un senso di libertà, spensieratezza e gioia, qualcosa che fa stare bene anche in mezzo alla negatività che ci circonda. In particolare, amo la cultura nera in tutte le sue forme. Ho frequentato ambienti hip hop, vivendo la musica e la danza da vicino, e ho sperimentato stili diversi, come la danza del ventre, che mi hanno permesso di esplorare il movimento, la sensualità e la creatività del corpo. Dall’hip hop all’afro, dalla musica ai passi di danza, tutto ciò è per me una fonte di ispirazione, energia e espressione personale. A questo si aggiunge il mio amore per la spiritualità legata alla natura. Amo sentire il collegamento con gli elementi, con il vento, il mare e il sole, e trovo in questo un senso di armonia e pace interiore. Per me, la creatività e la cultura non sono solo esterne: la musica, la danza e l’arte si intrecciano con la mia percezione del mondo naturale, trasformando ogni esperienza in un momento di equilibrio e consapevolezza.
Sei un’“Alternative Model”: cosa ti ha spinta a scegliere questo percorso non convenzionale, e qual è stato il primo shooting o post che ti ha fatto sentire “ecco, questa è la mia vera essenza”?
Sono sempre stata una persona alternativa, particolare, con interessi diversi dalla maggior parte delle persone. Ho sempre amato i capelli colorati, lo stile un po’ dark, l’hip hop e l’afro, mescolando tra di loro questi elementi a seconda di come mi sentivo. Col tempo, il mio stile ha iniziato a prendere forma, e i fotografi hanno cominciato a comprenderlo e apprezzarlo. I primi scatti che davvero mi rappresentavano li facevo tra amiche, usando la mia prima reflex: alcune foto nel bosco, altre in giro per la città, altre ancora in casa, quando ero ancora minorenne. È stato così che è nato il mio amore per la fotografia, anche grazie ai blog come Tumblr, che mi permettevano di esprimere me stessa in totale libertà. Solo più tardi questa passione si è trasformata in lavoro. La fotografia mi ha permesso di esplorare e unire tutti gli aspetti della mia personalità: la creatività, la sperimentazione, il senso estetico e anche quella parte “pazza” e particolare che mi contraddistingue. È uno strumento attraverso cui posso raccontare chi sono e come vedo il mondo, sempre con il mio stile unico.
I tuoi post sono un mix di dark aesthetic, pose intense e un tocco alieno/mad: cosa vuoi trasmettere esattamente con i tuoi scatti, e come scegli mood, outfit o makeup per creare quel vibe unico?
Con i miei scatti voglio semplicemente trasmettere me stessa, tutte le sfumature della mia personalità. Non ho uno stile definito: in ogni foto, in ogni post, potrei sembrare una persona diversa. A seconda di ciò che voglio comunicare, scelgo outfit, abbinamenti e soprattutto location. Ultimamente, il mio profilo non è più dedicato solo alla fotografia, ma a tutto ciò che sono, alla creator che è in me. Per questo pubblico anche contenuti che mi rappresentano nella vita di tutti i giorni, raccontando la mia quotidianità, le mie passioni e la mia visione del mondo.
Con 160 post che crescono in intensità: qual è stato lo scatto o il set che ha segnato un turning point per la tua visibilità, e come è cambiata la tua community nel tempo?
In passato avevo un altro profilo Instagram, dove avevo molti più follower e avevo collaborato con diversi marchi di abbigliamento e accessori. In seguito, però, quel profilo è stato bannato quando ho iniziato a creare contenuti su piattaforme per adulti. Con il nuovo profilo ho dovuto ricominciare un po’ da capo. Instagram sembra spesso penalizzare certi tipi di contenuti, quindi cerco sempre di stare molto attenta a ciò che pubblico. Sicuramente le foto che ricevono più hype sono quelle con pose più succinte, ma ogni fan ha gusti diversi: chi preferisce i miei capelli ricci, chi con i dread, chi rosa, chi con il caschetto… e così via. Questo aspetto mi piace, perché mi permette di mostrare le diverse sfumature di me stessa e della mia creatività.
“Non sono l’utopia della vostra società” (dal tuo profilo): sembra un manifesto di libertà – quali aspetti della società “standard” ti spingono a distinguerti con la tua estetica mad e alternativa?
Io sono fatta così. Non mi piace essere scontata o uguale a tante persone. Amo differenziarmi, essere particolare, avere stile. Mi piace non piacere a tutti. Sono abituata agli sguardi positivi, ma soprattutto a quelli negativi: alle persone che mi fermano per strada, a chi mi fotografa da lontano, ai commenti dispregiativi. E sapete una cosa? Non mi interessa. Voglio solo esprimere me stessa. Amo la creatività. Ho una laurea in fashion design e design della comunicazione, quindi so ciò che faccio e lo faccio bene. Non è presunzione, ma esperienza, studio e passione. Posso piacere o non piacere, far storcere il naso o incuriosire: l’importante è non passare inosservata. Da sempre sono abituata a essere al centro dell’attenzione. Questo, come accennato in precedenza, può portare anche a invidia da parte degli altri. So bene che non è facile essere me, non perché me lo dica da sola, ma perché me lo confermano in tanti.
Come alternative model, sei aperta a collaborazioni: quali progetti ti emozionano di più – shooting goth/dark, editoriali provocanti, video o qualcosa di più concettuale e artistico?
Tutto quello che hai elencato mi interessa tantissimo. Sarebbe molto interessante fare qualcosa soprattutto a livello editoriale, di vario genere. Sì, sarebbe una forte soddisfazione.
Ricevi feedback molto appassionati: quali sono i messaggi dei follower che ti emozionano di più, e come gestisci l’attenzione (positiva o critica) su un’estetica così forte e non convenzionale?
La maggior parte dei fan che mi seguono sui siti per adulti lascia commenti che possono essere anche squallidi. Tuttavia, i commenti che preferisco sono quelli educati, pieni di affetto, stima, complimenti sinceri. Le persone negative che commentano solo per sminuire, senza offrire nulla di costruttivo, non le considero minimamente: non penso servano e non spreco il mio tempo con il nulla. Al contrario, quando ricevo commenti negativi ma costruttivi, lì può nascere un dibattito tranquillo, e spesso prendo spunto per migliorare.
Quali sono i tuoi obiettivi a breve: crescere ancora su Instagram, collaborazioni con brand alternativi, shooting internazionali, esplorare video o magari un progetto personale come un calendario dark?
Vorrei crescere ancora su Instagram, ma puntando a follower di qualità piuttosto che solo di quantità perché molti sono inattivi o sono solo per spiare.
Ultima: se dovessi scegliere una sola foto dal tuo feed per far capire a chi non ti conosce chi è Mad Queen – la regina alternativa con blessing giamaicani e vibe extraterrestri – quale sarebbe e perché?
Tutti questi mix che descrivi sono compresi sicuramente nella foto che ho attualmente come profilo.

Fonte: Esclusiva Mad Queen per MondoSpettacolo.com
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