MAGDI CRISTIANO ALLAM ESPRIME LA SUA SOLIDARIETA’ A MATTEO SALVINI COLPEVOLE DI AVER USATO LA PAROLA ZINGARO SU FACEBOOK

Esprimo la mia solidarietà a Matteo Salvini e denuncio la dittatura informatica di Facebook che ha sospeso per 24 ore la sua pagina personale per aver usato la parola “zingaro”. Nella lingua italiana è una parola di uso comune. Nel Vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli, “zingaro” corrisponde a “appartenente al gruppo etnico migrante degli Zingari”. Il fatto che nel nome del politicamente corretto ci impongano di non usare più la parola “zingaro” e ci obblighino a usare la parola “Rom”, rappresenta un arbitrio che si scontra con la nostra lingua e la nostra tradizione. Lo stesso accade per la parola “clandestino”, che ci è stata vietata e ci obbligano a sostituirla con “migrante”. Ugualmente ci vietano di usare il termine “terrorista islamico”, e ci impongono di usare solo “terrorista” o meglio ancora “jihadista” o “miliziano” per non urtare la suscettibilità degli islamici. Mobilitiamoci contro la censura dei taglialingue e contro la dittatura informatica. Difendiamo la nostra libertà d’espressione che è il pilastro della nostra civiltà. Non arrendiamoci! Non sottomettiamoci! Ora basta!

 Magdi Cristiano Allam