Man In The Dark – Il thriller di Federico Alvarez

images-613x404


man-in-the-dark-2016-movie-still-4

Rocky, Money e Alex, insieme svaligiano appartamenti per permettersi di andare avanti, vivendo in brutte situazioni familiari, soprattutto la giovane Rocky che sogna di abbandonare la città. Money individua un colpo grosso da fare a casa di un ex veterano della Guerra del golfo, Norman Nordstrom, rimasto ormai cieco. L’uomo, infatti, sarebbe diventato ricco dopo la tragica perdita della figlia. Convinti che sia un avversario ingenuo e che il colpo possa riuscire senza problemi, i tre ragazzi, di notte, si infiltrano nella casa dell’uomo cieco. Purtroppo per loro, però, le cose non saranno così semplici e il padrone di casa non si dimostrerà così indifeso come si poteva supporre.

Federico Alvarez, regista e sceneggiatore uruguayano, si è lasciato conoscere al mondo per aver diretto, nel 2013, il remake omonimo de ”La casa”  di Sam Raimi, cult dell’horror. A differenza del primo prodotto, questo vede prendere per Fede una strada più personale, in un lavoro più intimista.

”Man In The Dark” (”Don’t Breathe” in lingua originale) si lascia guardare, partendo lento e proseguendo con un ritmo abbastanza incalzante e con molti momenti di tensione. L’atmosfera viene ben giocata da una appropriata e meravigliosa Jane Levy, una novità nel panorama horror che si è fatta conoscere già ne ”La  Casa” di Alvarez stesso, e dalla presenza strepitosa di Stephen Lang nel ruolo dell’ex militare cieco: figura forte, terrificante e ben costruita. 

Buona sensazione di angoscia, la vicenda però è costituita da personaggi e scene troppo irrealistiche e le sensazioni di inquietudine si presentano unicamente dopo mezz’ora di film.

Con rimandi a ”Gli occhi della notte”, ”Man in the dark” presenta un’idea originale di base, ma che cade in un’occasione mancata.

man-in-the-dark-2016-movie-still-5

La pellicola, infatti, non si fa ricordare, sfociando nel surreale e nella poca dinamicità. Alvarez, con questo thriller a tinte horror, non è ancora riuscito a lasciare il segno.

Si sta creando un percorso particolare dove, probabilmente, potrebbe in futuro uscirne vittorioso.

Ma non ora.