Intervista esclusiva di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo
Manuela Sorio, fotomodella marchigiana di 24 anni, è un esempio di bellezza autentica, eleganza naturale e determinazione. Con 13 anni di esperienza nel mondo della moda e della fotografia, Manuela ha iniziato come promoter per brand cosmetici e ha trasformato la sua passione in una carriera professionale, sempre fedele ai suoi valori. Appassionata di lingerie, glamour e semplicità “acqua e sapone”, ama la sua regione, la natura e la buona cucina. Selettiva ma aperta alle opportunità giuste, Manuela racconta in esclusiva per MondoSpettacolo il suo percorso, le emozioni dietro gli scatti e i sogni futuri.
Manuela, la bellezza marchigiana che ha conquistato la moda: come è nato il tuo percorso 13 anni fa con quel primo concorso di bellezza e lo shooting ritratto per il make-up, e qual è stato il “momento” che ti ha fatto capire che era la tua strada?
Buongiorno a tutti, il mio percorso 13 anni fa è iniziato come promoter/fotomodella per progetti cosmetici come Yves Rocher, Chogan, Avon etc. Da quel momento ho capito che potevo fare sempre di più: ero già appassionata fin da piccola di moda e fotografia, una volta che ho iniziato non potevo non continuare a conoscere sempre di più il mondo della moda e della fotografia.
Appassionata di lingerie in tutti i colori e generi: quale abbinamento di capi e toni ti fa sentire più potente in un shooting glamour, e come scegli i “momenti” sensuali per i tuoi set?
I miei colori preferiti per sé sono il nero, il blu, il rosso, verde e viola. Il nero rappresenta la mia eleganza e il rosso la mia sensualità femminile. I momenti sensuali nei miei set è il lavoro stesso, vivere il momento con rispetto eleganza e professionalità.
Dal tuo stile “acqua e sapone” alla sensualità elegante: qual è il set più “caldo” che hai vissuto, uno in cui hai pensato “questo lo custodisco per me”, e come gestisci la vulnerabilità davanti all’obiettivo?
Ogni shooting fotografico per me è un’emozione, ogni fotografo racconta con me i suoi scatti. In particolare ci sono stati alcuni shooting di cui ero e sono profondamente affezionata perché in quel set è uscita le emozioni dal cuore, gli scatti parlano per gli occhi. La mia vulnerabilità è un mio difetto particolare, la gestisco con il carattere dopo tanti anni conosco i miei limiti e ho rispetto per altrui.
Selettiva nelle scelte professionali: qual è la collaborazione o il brand che ti ha cambiato il modo di posare, e cosa ti ha insegnato sulla bellezza autentica senza rimpianti?
Negli ultimi anni sono diventata più selettiva, per maggiori ragioni, scegliere con chi lavorare è importante in tutti i punti di vista. Avere un cv professionale e un portfolio professionale è autoritario. La bellezza autentica è la salvezza del mondo, mai avere rimpianti oltre che rara di per sé.
Hai detto “non cambierei niente, ma avrei accettato più proposte”: qual è il consiglio per una ragazza marchigiana che sogna il tuo mondo, per non essere troppo selettiva e inseguire la passione?
Il mio consiglio è importante cogliere e saper scegliere le opportunità che ti vengono richieste ma con cautela, un castello non si costruisce in un giorno, ci vuole studio e determinazione, se arrivano buone opportunità saperle cogliere perché vuol dire che ce le siamo meritate. Cercate di ascoltare voi stesse, non ascoltare i pregiudizi degli altri, fate ciò che vi piace di più e inseguite il vostro sogno. Ma soprattutto non smettere mai di essere selettive, il tempo perso potrebbe essere ricompensato con opportunità di valore.
Amante della natura e della tua regione: qual è l’elemento delle Marche – un profumo di mare, un dettaglio di paesaggio – che porti sempre sul set, e come influenza i tuoi scatti “naturali”?
Quello che porto con me della mia amata regione le Marche, sicuramente è la mia anima, anche un po’ selvaggia, alla mano e determinata sulla vita. Una miscela tra carattere e sangue.
Curiosa e profonda: dal tuo percorso, vedi reel che danzano e pose che narrano storie: qual è il momento della giornata in cui ti senti più fotogenica, e perché?
Il momento in cui mi sento più fotogenica è la fine della mia skincare, sicuramente perché mi sento fresca e energica, il make-up in sé mi dà luce e la mia spontaneità esce dai pori. Ad ogni momento salutare è il momento ideale. Il “sapermi cogliere”.
L’amore per la buona cucina e la fragilità: come bilanci la tua sensualità glamour con la vita quotidiana delicata, e qual è il “trucco” per mantenere l’umiltà in un mondo di luci?
Bilancio la mia sensualità glamour con la mia semplicità, anche nella vita quotidiana sono acqua e sapone, bisogna avere uno charme dentro se stessi da mantenere prima e dopo. Il trucco migliore per mantenere l’umiltà è il trucco base, per il mio punto di vista è risaltare i miei occhi verdi smeraldo e le mie labbra il tocco di luce.
Progetti futuri “ottimi” che hai sempre sognato: cosa bolle in pentola per Manuela Sorio, e come la tua determinazione ti guiderà a realizzarli?
Ho molti progetti futuri, alcuni da realizzare, altri sono in percorso, sicuramente approfondire le mie conoscenze nella moda, fotografia e spettacolo in TV, ora che il mio percorso in TV è iniziato vorrei conoscerlo sempre di più, ho progetti di fotografia e di moda a cui dovrò lavorare con molta determinazione quella che non mi ha mai abbandonata nella mia vita. La tenacia di non mollare a niente nella vita è un elemento importante.
Ultima, da un direttore a una musa autentica: se dovessi scegliere un tuo scatto da “incorniciare” per sempre – uno di lingerie o ritratto naturale – quale sarebbe, e cosa sussurrerebbe a chi lo guarda?
Ogni mio scatto racconta emozioni, ma i miei occhi parlano senza dire parole e ti entrano nell’anima, come le mie curve armoniose, che danno onore alla mia origine marchigiana.
Fonte: Esclusiva Manuela Sorio per MondoSpettacolo.com
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