Marco Racca: un sindaco di Casapound per Torino

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Intervista a Marco Racca candidato alla carica di Sindaco della Città di Torino per la lista CasaPound Italia

Ciao Marco e bentornato su Mondospettacolo, come stai innanzitutto?

Bene, molto bene. In questo ultimo periodo abbiamo dato veramente un segnale della nostra forza a Torino: 600 firme prese per presentare la lista in pochi giorni mentre i grandi partiti arrancavano, tanto interesse riguardo alla mia e alla nostra candidatura… Direi molto bene!

La prima domanda che ovviamente ti voglio fare è questa: perché hai deciso di scendere in campo e di candidarti?

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Come dice il nostro slogan… per Difendere Torino! La nostra nazione e, quindi, la nostra città, sono sotto attacco: la perdita delle differenze con “genitori 1 e 2” al posto di “mamma e papà”, bandi di lavoro con preferenza agli immigrati, case regalate agli zingari, palazzoni occupati all’ex-Moi da più di mille clandestini mentre i torinesi sono in mezzo ad una strada, tasse altissime per i negozianti e gli ambulanti, nessuna prospettiva futura, strisce blu ovunque assieme a parcheggiatori abusivi che stritolano il nostro popolo. E’ un attacco incrociato a noi, alla nostra Storia, al nostro DNA. E’ ora che gli italiani incomincino a difendere i propri quartieri, per questo ci siamo candidati, perché siamo gli unici che non hanno padrini né padroni, non cercano la “poltrona” a tutti i costi, siamo gli unici che possiamo portare la “strada” nei palazzi per difendere e tutelare, davvero gli italiani.

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La tua candidatura è stata quasi una sorpresa, anche perché molti davano per scontata una vostra alleanza con la lega di Salvini, ma invece qualcosa è successo me ne vuoi parlare?

E’ successo che Salvini ha cambiato strada, mentre noi siamo sempre sulla stessa. Noi siamo sempre stati critici contro l’Europa, abbiamo sempre detto “prima gli italiani” e sempre stati contro il minestrone di centro-destra che non ha mai concluso nulla, nemmeno quando è andato al governo. Soprattutto, non l’abbiamo solo “detto” ma abbiamo sempre agito in questa direzione.
Se qualcuno viene sulla nostra strada ben venga, se poi sceglie di riprendere la vecchia via “centrista”, in collaborazione con chi sta nel PPE, di ripescare i vecchi tromboni di centro-destra che ormai hanno nauseato tutti… sono scelte loro. Noi la nostra strada l’abbiamo e abbiamo tanta voglia di percorrerla, abbiamo gambe forti per correre anche da soli.

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Quali sono secondo te i principali problemi di Torino?

La casa, il lavoro, la sanità, il degrado, la cultura, il trasporto pubblico, il “sistema Torino” targato PD. Può sembrare banale ma sono tutti problemi collegati che nascono da una visione della città completamente sbagliata: se tassi troppo i commercianti le attività chiudono, se chiudono si perdono dei “presidi” del territorio che vengono occupati dal degrado, il degrado chiama degrado e pezzo per pezzo si mangia la città in tutte le sue forme. Non c’è più nessuna tutela per i torinesi, che hanno perso sogni e speranze, sono disillusi. Dobbiamo combattere per loro e fargli capire che, stavolta, si può cambiare. Basta uno dei nostri in quei palazzi per fare la differenza, come a Bolzano, dove l’anno scorso abbiamo eletto un consigliere, a un anno di distanza abbiamo triplicato i voti sfiorando il 7%… come sempre fatti, non parole.

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Purtroppo molti non conoscono ancora tutte le attività a favore della gente che quotidianamente vengono fatte dal tuo movimento politico, vuoi spiegare brevemente al nostro pubblico quali sono le attività che avete svolto, anche solo in questa prima metà del 2016?

Noi siamo l’unica realtà associativa e politica in Italia che si muove a favore degli italiani e tutte le nostre attività vanno in questa direzione. Raccogliamo alimenti che destiniamo alle famiglie italiane che non hanno più da mangiare, abbiamo uno sportello legale gratuito per difendere gli italiani da sfratti e problemi con Equitalia, puliamo parchi cittadini abbandonati e li ri-doniamo ai nostri figli, combattiamo spaccio e degrado con passeggiate e presidi notturni, ospitiamo nelle nostre strutture italiani che non hanno un tetto, e poi ancora… nelle scuole col Blocco Studentesco difendiamo gli studenti contro la “Buona Scuola” di Renzi, riportiamo la popolazione a ri-scoprire le nostre montagne con la Muvra, uno dei nostri ragazzi è anche andato in Siria con una associazione di solidarietà internazionale per aiutare davvero chi è in guerra, ma a casa loro, contro le bugie sui finti profughi e il business dell’accoglienza delle coop rosse e della Caritas… impossibile elencare tutto ciò che abbiamo fatto in 6 mesi, insomma…

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Sei quotidianamente in strada per difendere i tanti diritti dei cittadini di Torino, a tale proposito, quali sono state le reazioni da parte della gente comune alla tua discesa in campo.

Le reazioni sono state incredibili! Tantissimi supporter e tantissimi che si sono messi in prima linea per aiutarmi nella campagna elettorale. Una campagna elettorale che è nata da una maschera tricolore, simbolo di tutti gli italiani abbandonati e dimenticati, è lì che siamo noi ed è lì che saremo noi, prima e dopo le elezioni.

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Se (cosa che ti auguro davvero di cuore) entrerai in consiglio comunale, quale sarà il primo problema che vorrai affrontare?

La prima cosa che farei in Consiglio Comunale? Vorrò sulla mia scrivania la lista degli stabili di proprietà del comune disabitati e l’elenco di tutti gli italiani senza un tetto, incrocio le liste e gli do, da subito, un tetto, perché non posso accettare dei miei fratelli che vivono disperati per strada.
Subito dopo, pugno duro contro i quartieri-ghetto che il PD ha creato, il degrado non si ferma con i sorrisini falsi che si vedono nei manifesti elettorali.

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Come sono i tuoi rapporti con le altre forze di centro destra della nostra città?

Centro che? Destra che? Stanno tutti cercando di scrivere a caratteri cubitali di essere l’unico centro-destra. Contenti loro di essere democristiani! Contenti loro di essere moderati! I rapporti sono tranquilli, anche perché non si parla di “forze”, gli unici che hanno i militanti volontari siamo noi, gli altri sono tutti a libro paga di qualcuno… per cui non sono “forze” ma un business. Noi siamo un’altra cosa, siamo italiani che vanno a riprendersi le città, le regioni e la nazione.

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Si pensa che molto probabilmente si andrà al ballottaggio con questo duo: Fassino/Appendino, cosa farà Casapound?

Stai dicendo che si andrà a un derby di centro-sinistra, praticamente. Scenario tragico di cui non vorrò essere complice. Ma chissà… magari ci saranno delle sorprese…

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Prima di chiudere, lancia un appello a tutti i nostri lettori, perché alle prossime elezioni dovrebbero votare Marco Racca (Sindaco) e CasaPound come partito?

Dovrebbero votare me perché nessun altro candidato sindaco rappresenta il cittadino dei quartieri, ve lo dico dopo soli 2 giorni di “campagna elettorale”… sono tutti scollegati dalla realtà! Dovrebbero votare CasaPound perché è l’unico movimento che non fa campagna elettorale, fa e basta. Per l’Italia, contro chiunque si mette contro gli interessi di Torino e dell’Italia. Chiunque.

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Marco, grazie per essere stato con noi e in bocca al lupo per la tua campagna elettorale.

Grazie a te Alex e a tutti i Torinesi che hanno creduto e credono in me, insieme porteremo avanti il nostro grande progetto: DIFENDERE TORINO! Seguitemi sulla mia pagina facebook: https://www.facebook.com/MarcoRaccaOfficial/timeline

A.C.