“Maria per Roma”: quando mi sono innamorata del cinema. Intervista a Carlotta Galmarini.

Teatro, cortometraggi, videoclip, fiction, modeling, pubblicità…Ma fare cinema ti lascia un’emozione unica, nuova, diversa da tutto il resto. Almeno a me è successo così.” – Così l’attrice romana Carlotta Galmarini inizia il discorso – con un lieve sorriso stampato sulle labbra – quando le domandiamo cosa l’ha spinta a cimentarsi nel tanto bello quanto arduo mondo dei film.

Era una passione che avevo da bambina. Il cinema era quel qualcosa di unico che ti faceva sognare, piangere, ridere, divertire… Andavo spesso al cinema quando ero piccola. Sono cresciuta in un paesino vicino Roma, dove c’era solo un cinema con delle “poltrone”  di legno e la sala era quasi sempre vuota. Ma quando entravo lì dentro, il mondo si fermava.. Lo schermo, gli odori, le immagini… Era magia..

Fare cinema si capisce e si apprezza veramente quando ci si trova ad entrare nel personaggio, quando lo si vive “sulla propria pelle”. E’ così, Carlotta?

Diciamo che quello dovrebbe essere il metodo per affrontare i personaggi. Ci sono attori meravigliosi come Daniel Day-Lewis che si isolano completamente col personaggio che devono interpretare. Quando ha girato Il mio piede sinistro è rimasto su una sedia a rotelle per tutto il tempo delle riprese per capire cosa provasse il suo personaggio .

Certi personaggi richiedono impegno, pazienza, concentrazione, sensibilità. empatia, specificità, flusso di coscienza….E’ un lavoro delicato e minuzioso e se lo si fa bene darà alla luce tanti risultati.

Nel 2016 hai un ruolo nel film Maria Per Roma , regia di Karen Di Porto. Ce ne parli?

Karen mi aveva chiamato inizialmente per un altro ruolo ma le mie caratteristiche erano diverse da quelle che cercava e così recito la parte di un’attrice in cerca di lavoro recitando un monologo tratto dal Gabbiano di Checov, quando Nina parla con Trigorin e vede in lontananza la casa dov’è cresciuta. E’ un monologo per cui mi sono esercitata tanto e che avevo anche portato a teatro. Il Gabbiano è uno dei testi a cui sono più affezionata.

Ci sono progetti di cinema e non che hai “in cantiere” e di cui vuoi anticiparci qualcosa?

Cinema al momento non ho niente ma ci sono altri progetti. Sto facendo molti provini quindi vedremo che frutti daranno.