Matilde G: quando anche la bellezza diviene un pop d’autore

Due nuovi singoli, questa volta decisamente italiani per Matilde G, giovanissima della scena che potremmo benissimo definire internazionale vista la sua “migrazione” a Singapore e la firma con la label svedese The Kennel AB. Due singoli che invece sfiorano di poco il palco di Sanremo anche grazie alla collaborazione della label italiana A&A Recordings. Romanticismo e delicatezza, ma soprattutto quel modo d’autore di rendere pop anche la bellezza. E ci piace parlarne, e staremmo qui per ore…

Noi iniziamo sempre le interviste parlando di bellezza. E direi che con te il tema è assai importante. Per Matilde G la bellezza cos’è?
Ciao grazie per questa intervista ☺️
Per me la bellezza nasce da dentro, avendo un buon rapporto con il proprio fisico e la propria mente. Non è sempre facile sentirsi bella e in equilibrio, alcuni giorni mi sento splendente ed altri spenta, come tutti credo. Tengo molto al mio aspetto fisico e cerco di prendermi cura di me stessa. Fare l’artista per me è esprimersi con tutta ne stessa, non solo con la voce. Quindi aspetto fisico, make up, hair style, outfits, accessori, raccontano di me, chi sono e cosa voglio dire.

E dentro le canzoni, dentro la musica… la bellezza come contribuisce alla scrittura… e soprattutto dove la trovi?
Un artista ha bisogno di circondarsi di bellezza da raccontare nelle proprie canzoni. Il mare, i boschi, i luoghi di arte, i colori dei mercati, i volti della gente che incontri in viaggio, il sorriso di una nonna o di un bimbo. Sono cose belle che ispirano e nutrono la mia creatività

Vogliamo farti un gran complimento. La tua bellezza pare ovvia e assai sfacciata. Avresti potuto “usarla” in modo più sfacciato, nei video soprattutto… è la prima carta che si utilizza per alzare lo share. Ahimè aggiungo io. Eppure Matilde G è rimasta assai elegante, mai volgare, mai scomposta… anzi, la bellezza l’hai saputa veicolare altrove. Questo è il nostro complimento ma è ovvio che siamo curiosi di capire da dove nasce una scelta così intelligente e matura…
Grazie mi fa piacere che lo abbiate notato. Non c’è un vero disegno dietro questo. Cerco di esprimere la mia femminilità artisticamente rimanendo me stessa. Sono così come mi vedete, atteggiamenti troppo sfacciati sarebbero una forzatura per la mia personalità. Nelle mie foto e nei miei video racconto me stessa e questa credo sia la chiave vincente anche per il futuro.

Anche la musica, se posso fare un parallelismo, sembra avere lo stesso tipo di filosofia. Insomma: niente di sfacciato e banale ma un pop che nel suo essere popolare lascia intravedere diversi piani di lettura. Sbaglio?
Devo ringraziarti per questa domanda. Il mio ultimo brano Lasciami Qui è un pezzo pop orecchiabile e facile, ma assolutamente non banale. Anzi parla di un tema molto difficile che è il rispetto della propria identità personale nel rapporto di coppia. Quindi hai ragione, i miei brani hanno diversi piani di lettura. Buoni da cantare in auto ma anche da ascoltare attentamente davanti ad un camino.

In realtà, se tu potessi scegliere totalmente ogni cosa, d’istinto che suono e che mood ti vedresti bene addosso?
Avendo solo sedici anni mi sono presa il lusso di sperimentare e provare suoni stili e mood diversi, spaziando dalle ballad pop classifiche alla musica dance electro-pop al k-pop (vivendo in Asia ci stava😅).
Spero di essere riuscita a mettere nelle mie produzioni musicali un fattore G che le abbia accomunate. Le mie canzoni seguono il mio umore e le fasi della mia vita. Difficile incollarsi addosso un unico vestito, credo che sia più una scelta discografica che artistica.
Nel prossimo futuro tornerò a fare pop internazionale in lingua inglese. In questi giorni sto girando i videoclip di due brani che usciranno in primavera e uno di questi, Digging For Dimonds (titolo in esclusiva per voi 💕) mi rappresenta davvero molto.