Matteo Salvini a Settimo Torinese per un comizio molto caldo!

Cari amici di Mondospettacolo oggi, 12 maggio 2019,  la Vostra inviata Erika Kamese si trova pensate, a Settimo Torinese per partecipare al Comizio del Ministro degli Interni e segretario della Lega: Matteo Salvini.

E’ encomiabile che un uomo che spruzzi stanchezza e spossatezza da tutti i pori, abbia una tale combattività da battere ancora il pezzo ed essere lì per quelle persone che credono in lui, negli ideali, e nei miglioramenti che sta apportando continuamente al Paese, con nuove leggi  a tutela del paese stesso, degli italiani, e nel rispetto delle giuste regole.

Insomma la forza per il nostro Ministro siamo noi: i cittadini italiani.

“Molte sono le leggi ancora da attuare, e le innumerevoli cose da fare”, dice il Ministro … “piano piano riusciremo a fare tutto”. Questa settimana dice: “in Calabria, nel cuore dell’Aspromonte,  ho consegnato un immobile confiscato all’ndrangheta al parroco del paese che diverrà un orario per i bambini del luogo.

Nel frattempo, nel bel mezzo del sereno Comizio, si presentano al fondo della piazza,delle persone, Salvini  udendo sempre di più il coro “fascista, fascista”: sbotta dicendo:”Eccoli i “50 figli di papà dei centri sociali, cercano i fascisti in giro per le piazze, ma i veri fascisti sono loro. Gli manca l’educazione”, ma “adesso ci penseranno le maestre ad insegnargliela visto che abbiamo rimesso l’educazione civica come materia a scuola” – aggiunge il leader che poi rincara la dose – “Io porto pazienza ma se a quella gente lì mette le mani addosso anche solo a una persona perbene che c’è in questa piazza… mi arrabbio come una bestia. Andate a lavorare se siete in grado di farlo, vergognatevi”, o meglio ancora “forse impareranno l’educazione con il servizio militare, la leva obbligatoria”. 

Eh già, forse ad alcuni soggetti farebbe bene il servizio militare, almeno imparerebbero a “vivere”, contribuendo ad un’esperienza formativa e di vita, sono assolutamente d’accordo anch’io con questo pensiero.

Tutto questo è stato scaturito dal fatto che “questi figli di papà dei centri sociali” volevano usare violenza fisica contro qualcuno in piazza, Salvini, ovviamente ha richiamato coloro che avrebbero dovuto garantire l’ordine pubblico e fortunatamente tutto è finito bene.

“Dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di paragonare quelli che andavano in miniera in Belgio o a far fortuna negli Stati Uniti, in Svizzera o in Germania a quelli che vengono qua a far casino a 35 euro al giorno”, prosegue Salvini, ricordando che “quei 35 euro ora li abbiamo dimezzati e guarda caso molte delle cooperative che accoglievano, perché erano buone fino a ieri, adesso sono sparite”.

Erika Kamese