Melissa & Flavia: emozione pura sul palco della La Grooveria


Due voci, Melissa & Flavia, da Io Canto Family incantano Fiumicino. Studio, talento e una scaletta eseguita con maturità sorprendente

Fiumicino – Quando la voce non è solo tecnica, ma diventa racconto. Quando due ragazze poco più che adolescenti salgono su un palco e lo trasformano in qualcosa di vivo, pulsante, attraversato da emozione vera.

È successo il 20 novembre, durante una delle serate più intense della rassegna Cadenze Letterarie, che da febbraio ad oggi ha ospitato incontri, libri e parole, ma che – proprio stavolta – ha voluto aprirsi al linguaggio universale della musica.

A raccogliere la sfida sono state loro: Melissa Nasti e Flavia Renzi – in arte il duo Melissa & Flavia – giovanissime protagoniste del programma Io Canto Family 2025, che hanno accettato l’invito con serietà e determinazione. Nessuna esibizione “di passaggio”, nessuna vetrina fredda.

Hanno studiato, provato per un mese intero, preparato con rigore ogni brano. Hanno trattato il palco della La Grooveria come un teatro vero, con l’umiltà di chi sa di essere all’inizio ma anche con la forza di chi sente forte di avere qualcosa da dire.

E lo hanno detto, eccome. Con le voci, con gli sguardi, con la presenza scenica.

Quella sera, il pubblico di Fiumicino ha assistito a qualcosa che non è facile trovare: l’incontro tra la freschezza e la disciplina, tra il talento naturale e la volontà di costruirsi.

Melissa e Flavia hanno aperto con If I Ain’t Got You, duetto intenso che già in partenza ha mostrato l’affiatamento tra le due. Un brano che non si regala a caso, e che loro hanno saputo reggere senza esitazioni. Poi, il viaggio si è diviso: Melissa ha affrontato In Alto Mare con carisma e potenza vocale, mentre Flavia ha risposto con Il Mare Immenso, mostrando un controllo raro e un timbro delicato ma sicuro.

Sono tornate insieme su Non Ti Scordar Mai di Me e Sola, due pezzi che hanno richiesto capacità di ascolto reciproco e armonia, e che hanno lasciato emergere la complementarità dei loro registri. Poi è stata la volta dei singoli.

Melissa

Flavia ha proposto L’Unica, interpretazione pulita e misurata, seguita da Melissa con O Forse Sei Tu, brano difficile, dalle mille sfumature, che lei ha affrontato con personalità. A seguire, Diamanti, ancora con Flavia, e poi di nuovo insieme con Volevo Te, dove le emozioni si sono fatte più intime e raccolte.

Ma il momento che ha segnato davvero la serata è arrivato con La Cura per Me. Flavia ha lasciato che la sua voce si facesse narrazione pura. Lo avevo sentito a Casa Sanremo Writers 2025, in anteprima nazionale. L’ho risentito qui, su un palco più piccolo, ma con la stessa intensità. Forse di più considerando tutto. È stato un momento sospeso, che ha toccato corde profonde anche nel pubblico più distratto.

Flavia

Melissa ha subito raccolto quell’energia con Straordinario, brano portato con una sicurezza scenica e una maturità sorprendente per la sua età. Nessun virtuosismo fine a se stesso. Solo musica. Solo cuore.

Il brano finale, Amarcord, ha chiuso un cerchio emotivo che si era aperto 12 canzoni prima. Due voci, due corpi, due presenze che hanno saputo diventare un’unica emozione collettiva.

Dietro le quinte, però, c’è un mondo che vale la pena raccontare. Le ragazze non sono arrivate da sole. Accanto a loro, ogni giorno, ci sono i genitori. Presenti, silenziosi, preziosi. Figure che osservano, incoraggiano, reggono l’impegno senza mai mettersi davanti.

Roberta e Barbara, all’unisono, le mamme rispettivamente di Melissa e Flavia, a fine serata, hanno detto con quella semplicità limpida che solo le madri sanno usare:

“Le ragazze hanno preso sul serio il palco. Hanno studiato, si sono preparate, hanno tremato e poi hanno cantato come se fossero lì da sempre.”

E in quelle parole c’è tutto. C’è il rispetto per l’arte, per il tempo, per la crescita. E anche un po’ di quel riconoscimento che, da talent scout emergente, sento anche mio.

A suggellare la serata, anche la presenza istituzionale. La consigliera comunale Federica Cerulli, intervenuta tra il pubblico, ha voluto esprimere il suo plauso per l’iniziativa e per il percorso delle due giovani artiste. Con parole semplici ma incisive, ha sottolineato:

“Queste ragazze meritano spazio, visibilità e ascolto.”

Un intervento sentito, che ha rafforzato l’idea che il talento giovanile – quando c’è e quando è coltivato – debba trovare sponde istituzionali capaci di valorizzarlo. Il desiderio, condiviso da molti in sala, è che Melissa e Flavia possano essere presto ospiti di un evento ufficiale del Comune di Fiumicino, o da questo patrocinato. Sarebbe il giusto riconoscimento per un impegno che va ben oltre il palco.

Cadenze Letterarie, nata il 22 febbraio al mio rientro da Sanremo Writers 2025, ha attraversato incontri, emozioni, parole e – da quest’anno – anche musica. La stagione 2025 si chiuderà l’11 dicembre, per poi riprendere a febbraio 2026 con nuovi libri, nuovi artisti, nuove storie da raccontare.

Ma questa tappa resterà impressa. Perché non è stata solo una serata: è stata un’esplorazione di possibilità. Un piccolo atto di fiducia nel futuro, nel talento che cresce, nella bellezza che sa farsi voce.

Se sei uno scrittore, un’artista, un giovane interprete o semplicemente hai qualcosa da dire: contattaci. Cadenze Letterarie è uno spazio vivo, aperto, pronto ad ascoltarti.

Melissa e Flavia sono due promesse vere. E non lo dico per entusiasmo o affetto: lo dico per ciò che hanno dimostrato. Voci già pronte per il palco, ma ancora più pronte a migliorare. Hanno talento, certo. Ma hanno anche disciplina, ascolto, attenzione. Ingredienti rari. E proprio per questo, preziosi.

Le loro esibizioni sono state immortalate dagli scatti di Giorgio Algherini, che con sensibilità ha saputo catturare sguardi, gesti e vibrazioni. La galleria fotografica sarà disponibile a breve online per chi vorrà rivivere l’atmosfera.

In foto con noi c’era anche Patrizia Bettinelli, autrice de “Il Seme Rubatoe di molti altri libri, che ha condiviso il palco e il cuore della serata con una grazia rara.

Nel frattempo, noi restiamo in ascolto. Perché quando il talento parla, la cosa più bella che possiamo fare… è non interromperlo.

Informazioni su Dino Tropea 75 articoli
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza. Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale. Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.

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