Michela Meli con la corona e la fascia di Miss Lazio 2026 a San Felice CirceoMichela Meli dopo l’incoronazione a Miss Lazio 2026 nella finalissima di San Felice Circeo. Foto Roberto Antonelli

La ventunenne romana conquista la corona a San Felice Circeo e vola direttamente alla fase finale. A Gioia Gusci Renzetti la fascia di Miss Framesi Lazio 2026.

Michela Meli è Miss Lazio 2026. La ventunenne romana ha conquistato la corona sabato 29 agosto a Vigna La Corte, a San Felice Circeo, ottenendo con il titolo regionale l’accesso diretto alla fase finale di Miss Italia 2026. Una serata che ha chiuso il percorso laziale del concorso e che ha assegnato anche a Gioia Gusci Renzetti la fascia di Miss Framesi Lazio 2026, con il conseguente accesso alle Prefinali nazionali.

Studentessa di Scienze dell’Alimentazione, Michela Meli punta a diventare nutrizionista. Alla finalissima arrivava dopo aver già conquistato durante la stagione il titolo di Miss Framesi Lazio 2026 e, alla vigilia dell’appuntamento decisivo, quello di Miss Italia Chef Lazio 2026. La nuova Miss Lazio ha dedicato la vittoria alla famiglia e un pensiero particolare alla nonna, alla quale era profondamente legata: un ricordo entrato anche nel suo percorso legato alla cucina e alle tradizioni familiari.

Michela Meli festeggia con le altre concorrenti dopo la proclamazione a Miss Lazio 2026. Foto Roberto Antonelli

Con il passaggio della corona regionale, la fascia di Miss Framesi Lazio 2026 è andata a Gioia Gusci Renzetti, diciottenne di Subiaco, studentessa di Giurisprudenza sportiva e appassionata di equitazione, canto e chitarra. Per lei il prossimo appuntamento saranno le Prefinali nazionali di Miss Italia, in programma dall’1º al 3 settembre al Palazzo dello Spettacolo di Roma. Michela Meli, invece, salterà questo passaggio grazie al titolo di Miss Lazio e accederà direttamente alla fase finale.

A incoronare la vincitrice sono state Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, ospite d’onore della serata, e Valentina Belardo, Miss Lazio 2025, protagonista del simbolico passaggio di testimone alla nuova rappresentante regionale. Per l’occasione Buchicchio ha indossato un abito realizzato dalle sarte e ricamatrici di Anzi, su iniziativa e con il finanziamento del Comune di Anzi, attraverso i fondi del Programma Operativo Val d’Agri Melandro Sauro Camastra.

Michela Meli, Miss Lazio 2026, con Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, e Valentina Belardo, Miss Lazio 2025, durante la finalissima di San Felice Circeo. Foto Roberto Antonelli

Sono state 21 le finaliste, provenienti dalle province del Lazio, che hanno raggiunto l’ultimo appuntamento regionale a Vigna La Corte. La serata ha alternato la competizione ai momenti dedicati alla moda e all’intrattenimento. Ad aprire l’evento è stata la sfilata con gli abiti della collezione della Maiani Accademia Moda, seguita nel corso dello spettacolo anche dal quadro “80s Disco Fever”, costruito attraverso musica, colori e outfit scelti dalle stesse concorrenti.

Uno spazio differente è stato affidato a Beatrice Mazzoni, Miss Roma 2024, che ha rivolto alcune domande alle finaliste per portare sul palco non soltanto la loro presenza in passerella, ma anche studi, aspirazioni, progetti e interessi personali. Madrina della serata è stata invece Martina Sambucini, Miss Italia 2020, che ha accompagnato tutte le sei tappe di “Lazio, la Bellezza del Talento”.

Il format “Lazio, la Bellezza del Talento” è della Regione Lazio ed è curato da Lazio Innova nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021-2027. Il progetto ha accompagnato la fase conclusiva del percorso regionale di Miss Italia, mettendo in relazione concorso, formazione, moda e spettacolo.

La finalissima di San Felice Circeo è stata organizzata dalla Delta Events, agente esclusivo regionale del concorso nazionale di Miss Italia, con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, guidato dalla sindaca Monia Di Cosimo. Per il quarto anno consecutivo Vigna La Corte ha così ospitato l’appuntamento conclusivo per l’assegnazione della corona regionale.

Alla conduzione della serata Margherita Praticò, mentre Mario Gori ha firmato regia e direzione artistica. Le selezioni musicali sono state affidate al DJ Marco Angeli, che ha accompagnato i diversi momenti dello spettacolo.

Didascalia: Margherita Praticò, conduttrice della finalissima di Miss Lazio 2026, insieme a Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, sul palco di Vigna La Corte a San Felice Circeo. Foto Roberto Antonelli.


A decidere l’esito della finale è stata una giuria presieduta da Martina Sambucini e composta da personalità provenienti da differenti settori. Ne hanno fatto parte Pino Schiboni, già assessore alla Formazione della Regione Lazio e ideatore del format “Lazio, la Bellezza del Talento”; Fabio Beccari, delegato esterno del Comune di San Felice Circeo; lo chef e personaggio televisivo Bruno Brunori; Maria Maiani, fondatrice della Maiani Accademia Moda; Katia Buchicchio, Miss Italia 2025; Valentina Belardo, Miss Lazio 2025; il produttore cinematografico Luca Mastrangelo e il personal trainer Tommaso Capezzone.

La proclamazione di Michela Meli chiude dunque la stagione regionale e apre immediatamente quella nazionale. Dodici prefinaliste del Lazio, tra cui Gioia Gusci Renzetti, saranno impegnate dall’1º al 3 settembre al Palazzo dello Spettacolo di Roma nelle selezioni per ottenere un posto nell’Academy di Miss Italia 2026. Michela, forte della corona regionale, è invece già qualificata direttamente alla fase finale.

Michela Meli, Miss Lazio 2026, e Gioia Gusci Renzetti, Miss Framesi Lazio 2026, al termine della finalissima regionale. Foto Roberto Antonelli

Per il Lazio comincia quindi una nuova fase del concorso: dodici ragazze dovranno affrontare le Prefinali, mentre Michela Meli porterà direttamente il titolo di Miss Lazio 2026 alla fase finale di Miss Italia. Dietro la sua incoronazione resta anche il lavoro delle persone, delle realtà organizzative e delle istituzioni che hanno costruito la serata di San Felice Circeo e l’intero percorso regionale.

Foto: Roberto Antonelli.

Dino Tropea
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Di Dino Tropea

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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