La cantautrice tedesco-brasiliana Miriam Stephan pubblica il suo quattordicesimo brano, “Set Me Free”, in collaborazione con il produttore musicale e musicista André Menegazzo. Il duo, che collabora dal 2022, torna con una vibrante proposta pop/dance, caratterizzata dal contrasto tra voci maschili e femminili, creando un sound moderno e coinvolgente. Il brano è una celebrazione della libertà e dell’autenticità, con ritmi pulsanti, riff di pianoforte sorprendenti ed elementi elettronici che invitano l’ascoltatore a ballare e a percepire l’energia di ogni momento. Riconosciuta per successi come “Wanna Dance With You”, “Like the Sun” e “This Feeling”, Miriam riafferma in “Set Me Free” la sua identità artistica, ispirata al pop anni ’80, alla disco music e a icone come Michael Jackson, Pink e Alok.
In un’intervista, Miriam condivide i dettagli del suo processo creativo insieme ad André Menegazzo, con cui mantiene un solido e armonioso sodalizio musicale. L’artista riflette anche sulla dualità della sua carriera – tra il mondo ballabile del pop e la delicatezza delle sue composizioni strumentali con il nome d’arte Connie Stephan – mostrando come entrambi gli stili si completino a vicenda nella sua espressione artistica. Con “Set Me Free”, Miriam offre non solo un brano pensato per la pista da ballo, ma un manifesto sulla conoscenza di sé, la libertà e la presenza. E per chi è già impaziente di nuove uscite, la cantante ha un avviso: sta per arrivare “Wanna Dance With You”, un brano pop/house accattivante che promette di mantenere alto il ritmo e le vibrazioni positive.
Com’è stato il processo creativo di “Set Me Free” con André Menegazzo? Qual è stata la parte più memorabile di questa collaborazione? Registro le mie canzoni nello studio di André da circa tre anni. Abbiamo lavorato molto bene insieme, sia come collaborazionisti che come amici. E col tempo, la sintonia è diventata sempre più forte. Partiamo sempre da un’idea e gradualmente perfezioniamo la canzone. È fantastico lavorare con André.
Hai spaziato in diversi stili, dal pop/dance a composizioni strumentali come Connie Stephan. Come vedi il legame tra questi due aspetti della tua carriera? Sebbene siano stili musicali opposti, hanno molto in comune. Ho una solida formazione in pianoforte classico e adoro comporre musica neoclassica, ma nelle mie vene scorre anche il ritmo del pop, dell’house, del rock e di altri stili musicali!
Il tuo lavoro è influenzato dalla disco music, dal pop anni ’80 e da artisti come Michael Jackson e Alok. Come si manifestano questi riferimenti in “Set Me Free”? Questi artisti mi influenzano sicuramente, mi ispirano. In “Set Me Free”, lasciamo fluire la nostra creatività, cercando di imprimerle la “nostra” impronta. Tuttavia, questi artisti pop, artisti anni ’80, ecc., sono certamente “impliciti” nel brano.
Il brano è descritto come un manifesto per la presenza e l’intensità del vivere ogni momento. Qual è stata l’ispirazione per questo messaggio? Tutte le mie canzoni si basano sulla vita reale. Cerchiamo di fare le cose per bene, ma non sempre ci riusciamo. Siamo umani. Quando siamo più consapevoli, possiamo portare alla luce le nostre sfide. Nelle relazioni, abbiamo alti e bassi, e le esperienze, questo sguardo a noi stessi, nudi e crudi, che cercano di evolversi, ci libera. “Set Me Free” può rappresentare quella libertà.
Dopo “Set Me Free”, cosa possiamo aspettarci dalle tue prossime uscite? Ci sono nuovi progetti in cantiere con André Menegazzo o altri artisti? “Wanna Dance with You” uscirà presto, un mix pop/house molto ballabile e ritmato. Abbiamo appena finito di registrarlo e mi è rimasto in testa…
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