Di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo

Laureata in psicologia, bodybuilder e per anni personal trainer, Miry Red Queen (41 anni, milanese doc) ha deciso di voltare pagina e dedicarsi completamente al mondo del porno professionale. Dopo una prima esperienza con Alex Magni e una collaborazione con Rocco Siffredi, oggi è convinta di aver trovato la sua strada. Ecco la sua storia.

Miry, a 41 anni hai deciso di lasciare una vita “normale” per buttarti nel porno professionale. Cosa ti ha spinta a fare un cambiamento così radicale?

Dopo pessime relazioni sentimentali decisi di restare sola e dedicarmi solo al mio lavoro e alle gare di bodybuilding. Poi la vita mi ha fatto incrociare un uomo speciale, che ha saputo leggermi dentro come mai nessuno. Mi ha proposto non una classica relazione, ma un gioco molto più complesso e profondo. Ha detto di vedere in me una carica speciale e, da appassionato di porno, per il suo compleanno gli ho regalato una scena mia. Lui si è arrabbiato, perché per lui doveva rimanere una cosa solo nostra. In quel momento ho capito che mi eccitava, mi liberava. Mi sono sempre sentita diversa, strana. Avevo trovato il mio linguaggio.

Come hai vissuto la tua prima esperienza con Alex Magni?

Alex e Giada (la videomaker) sono stati fantastici, mi hanno messo subito a mio agio. Mi è sembrato un incontro tra amici e tutto si è svolto in modo molto naturale. Mi hanno imbarazzato molto di più le foto iniziali in posa che non la scena in sé. Da subito ho sentito il desiderio di farne un’altra e un’altra ancora. Non era per il sesso o per i soldi: per me era una forma d’arte, la mia. Non so cantare, non so disegnare, ma so chiudere gli occhi e lasciarmi trasportare dall’eros.

Dopo aver aperto OnlyFans sei stata licenziata dal lavoro di personal trainer. Come hai reagito?

È stato un colpo a livello emotivo, mi sono sentita delusa da quelle persone con cui pensavo di avere un rapporto diverso. A livello lavorativo, invece, mi sono sentita sollevata. Finalmente potevo dedicare tutto il mio tempo a ciò che davvero mi chiamava.

La collaborazione con Rocco Siffredi è stata un momento importante. Come l’hai vissuta?

Conoscere Rocco è stata un’emozione incredibile. Quello che era un idolo apparentemente irraggiungibile era lì con me, mi cercava, mi voleva sul set. Ho temuto fino all’ultimo che non si realizzasse (sono tendenzialmente pessimista). Quando sono salita su quell’aereo ho capito che quell’energia era vera. Mi ha trattata come una vera diva, mi ha guidata e mi ha dato consigli preziosi. Non è stato l’apice di un percorso, ma il suo vero inizio. Da quel momento ho avuto la piena consapevolezza di cosa potessi dare e in che direzione andare.

Essere una bodybuilder con un fisico molto muscoloso è un limite nel mondo del porno?

Il mio rapporto con il bodybuilding è di amore incondizionato. È stato il mio primo gradino di cambiamento e di accettazione di me stessa. All’inizio alcune persone mi hanno fatto notare che nel porno il mio fisico poteva essere un limite. Ho pensato di interrompere l’agonismo, ma poi ho capito che non era possibile rinunciare a una parte di me per dare voce a un’altra. Sarei stata incompleta. Ho cambiato categoria, cercando un giusto compromesso tra muscolo e femminilità. Ora sta a me dimostrare che si può essere sensuali ed erotiche anche con qualche muscolo in più.

Quale collaborazione ti ha regalato di più finora?

Ogni collaborazione mi ha dato tanto. Con Natasha Kiss, per esempio, è nata un’amicizia che va oltre l’ambito lavorativo. A livello professionale, la scena con Luca Ferrero è stata molto intensa e hardcore, proprio come quelle della Legal Porno che amo tanto. Spero di poter collaborare con loro in futuro.

Da psicologa, come utilizzi la tua formazione nel mondo del porno?

La mia formazione mi ha sempre dato un punto di vista diverso sulle cose. Ho iniziato un format che si chiama “Dillo alla Dottoressa Tabù”, in cui vorrei trattare in modo serio alcune tematiche legate alla sessualità personale o di coppia. Troppe persone vivono il sesso come qualcosa di sbagliato, nascondono le proprie fantasie perché temono di essere giudicate. Non c’è nulla di più deleterio per il nostro equilibrio psicofisico del reprimere questa parte istintiva e naturale.

La tua famiglia come ha reagito a questa scelta?

Praticamente tutta la mia famiglia mi ha girato le spalle. Il cambiamento è stato importante, lo ammetto, e le pressioni sociali sono tante. Non sei più guardata come prima. Però la sensazione di libertà e di autorealizzazione non è paragonabile a nulla. Chi ti ama davvero lo sa e ti sta vicino. Se non è così, probabilmente ci hai solo guadagnato.

Oggi ti senti finalmente nel posto giusto?

Sì. In questi mesi mi sono veramente trasformata. Oggi finalmente sento di essere me stessa: forte, sicura e intraprendente. Non più solo una sognatrice.

Cosa diresti a una donna che ha un desiderio forte ma ha paura di seguirlo?

Che sarà difficile? Sì, certo. Ma la sensazione di libertà e di autorealizzazione ripaga di tutto. La vita è troppo corta per vivere secondo le aspettative degli altri.

Fonte: Intervista esclusiva per MondoSpettacolo. si ringrazia Antonio Di Lallo per il contatto con l’artista.

https://www.instagram.com/miryredqueen?igsh=cGRwa2VpejZ2dGpw&utm_source=qr

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