Miss Italia 2025 Lazio, tre finaliste sul palco di Porto San Giorgio: bellezza, talento ed eleganza in eurovisione
Roma, 6 settembre 2025 – L’eco di Miss Italia continua a risuonare tra le piazze e i teatri del Lazio. Dopo le emozioni vissute a Fiumicino con l’elezione di Miss Riviera Adriatica 2025, titolo conquistato dalla giovane Sofia Forchetta, la regione torna protagonista sulla ribalta nazionale. Il 15 settembre, infatti, Porto San Giorgio ospiterà la finale nazionale di Miss Italia 2025, che segnerà il ritorno televisivo del concorso dopo sei anni di assenza, trasmesso su Rai Play e RTV San Marino con diffusione in eurovisione.
Il Lazio sarà rappresentato da tre ragazze che portano in scena storie, volti e sensibilità differenti. Valentina Beraldo, Miss Lazio 2025, arriva da Viterbo con la freschezza di chi sente sulle spalle il peso dolce di un’intera terra.
Accanto a lei, la romana Carola Danesi, Miss Sport Givova 2025,
e Sara Fidani, Miss Eleganza Roma 2025.
Tre percorsi diversi che si intrecciano in un’unica narrazione di grazia e carattere.
Il legame con il territorio è la cifra che più caratterizza quest’edizione. Lo dimostrano i tanti eventi organizzati lungo l’estate, tra cui proprio la tappa di Fiumicino, dove Sofia Forchetta ha conquistato il titolo di Miss Riviera Adriatica. Una serata, pur tra le immancabili polemiche e le contrapposizioni tra le diverse fazioni politiche locali, Talk City ha raccontato come specchio della vitalità del litorale e che oggi si inserisce nel più ampio mosaico di Miss Italia. Quella passerella sul mare ha rappresentato non solo un traguardo per Sofia, ma anche la conferma di un movimento regionale che lavora con passione e radicamento.
È lo stesso spirito che ritroviamo nelle parole di Margherita Praticò, agente esclusiva per il Lazio:
«Valentina, Carola e Sara sono la prova che il nostro territorio sa esprimere talento e personalità. Il ritorno della finale in TV è un segnale importante: Miss Italia torna a essere specchio della società e palcoscenico per le nuove generazioni».
Non è un caso che proprio il Lazio abbia portato tre finaliste a Porto San Giorgio. Dalle selezioni di Bracciano a quelle di San Felice Circeo, fino alle notti di spettacolo a Roma, ogni tappa ha contribuito a formare le concorrenti non solo come modelle, ma come donne pronte a raccontare sé stesse. In questo senso, la vittoria di Sofia Forchetta a Fiumicino si lega idealmente a Valentina, Carola e Sara: quattro volti che diventano simbolo di un territorio capace di trasformare la bellezza in linguaggio culturale e sociale.
Il 15 settembre non sarà soltanto la celebrazione di un concorso. Sarà il ritorno di un rito collettivo, seguito in tutta Europa, che unisce tradizione e innovazione. Porto San Giorgio accoglierà le finaliste come un teatro aperto sul futuro, dove la bellezza non è un concetto statico, ma un racconto che cambia insieme al Paese.
Il Lazio, con le sue tre rappresentanti, e con la scia di emozioni lasciata a Fiumicino da Miss Riviera Adriatica, si presenta come terra di rinascita. Che vincano o meno, Valentina, Carola e Sara porteranno sul palco non soltanto i loro sorrisi, ma la voce di una regione intera.
E se un mese fa era Sofia Forchetta a illuminare il litorale romano, oggi sono tre nuove protagoniste a prepararsi a scrivere la storia di Miss Italia 2025.
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Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.