Dopo i 72 mila euro raggiunti all’asta di beneficenza dalla chitarra autografata da S.A.S. Principe Alberto II di Monaco e consorte S.A.S. Principessa Charlène di Monaco per il Ballo di Natale, il record è stato nuovamente battuto, ancora una volta nello stesso luogo, all’incredibile cifra di 110 mila euro. Il protagonista è il medesimo anche stavolta: italiano doc, toscano, pratese, con il suo atelier nel cuore della Toscana, dove prendono vita strumenti scelti a livello internazionale. Una vera eccellenza del Made in Italy, grazie a opere rigorosamente realizzate a mano e scelte da artisti del calibro di Bruce Springsteen, Brian May, Johnny Depp, Mark Knopfler, oltre ai ‘nostri’ Dodi Battaglia, Luciano Ligabue, Laura Pausini, Pinguini Tattici Nucleari e molti altri. Ogni creazione Paoletti nasce per essere suonata, ma anche per essere collezionata.

L’evento esclusivo – andato in scena il 2 aprile scorso – ha riunito una selezione ristretta di ospiti internazionali, tra cui Charles Leclerc, Flavio Briatore e Umberto Tozzi, contribuendo a definire un contesto di alto profilo e grande rilevanza internazionale.

E dunque l’atelier toscano ha preso nuovamente parte a un evento esclusivo nel Principato monegasco, in qualità di partner ufficiale del Monaco Ambassadors Club, un network internazionale che riunisce figure di alto profilo provenienti dal mondo dell’imprenditoria, della cultura, dello sport e delle istituzioni, promuovendo iniziative di carattere sociale, culturale e diplomatico.

L’occasione è stata il prestigioso Goodwill Ambassador Award Gala 2026, ospitato presso l’Hôtel de Paris Monte-Carlo, nella celebre Place du Casino, una delle location più eleganti e iconiche del Principato e d’Europa.

Dietro a questo progetto c’è la visione di Fabrizio Paoletti, fondatore e master builder dell’azienda, che racconta:

“Questa chitarra rappresenta molto più di un esercizio di stile. È il risultato di anni di ricerca, di tecnica e di rispetto per i materiali. Ogni tessera, ogni dettaglio è stato pensato per dialogare con la luce, con lo spazio e con chi la osserva. Portarla qui, in un contesto come Monaco, significa far incontrare l’artigianato italiano con una dimensione internazionale che ne comprende il valore.”

Per la kermesse è stata presentata una chitarra unica nel suo genere, interamente ricoperta da un mosaico di migliaia di pezzi in madreperla, progettata e realizzata a mano dallo stesso founder dell’atelier. Lo strumento presenta sul fronte lo stemma del Principato, impreziosito da inserti in Swarovski che ne esaltano i dettagli e la luminosità, mentre sul manico è intarsiata la scritta “Munegu”. Sul retro è riportata un’elaborazione del tappeto marmoreo presente nella sala del trono del Palazzo del Principe. Un lavoro che richiede mesi e un controllo assoluto su ogni fase della realizzazione.

La chitarra è stata battuta all’asta durante la serata da Simon de Pury, raggiungendo il valore di €110.000, per poi essere firmata anche da Charles Leclerc e da Alberto II di Monaco.

Il ricavato dell’asta sarà destinato a sostegno di diverse realtà impegnate in ambito sociale e umanitario, tra cui la Fondazione del Principe, Rondine Cittadella della Pace (Arezzo), la comunità di San Patrignano e il Patriarcato Latino di Gerusalemme.

La partecipazione della firma Paoletti Guitars all’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con il Monaco Ambassadors Club e Robb Report Monaco, con cui sono già in corso ulteriori progetti ed eventi collegati al più importante progetto artistico dell’azienda per il 2026, nonché dell’intera sua storia: The Eye of Florence.

Presente all’evento, Filippo Martini, Managing Director di Paoletti Guitars, ha commentato il valore strategico dell’iniziativa:

“Eventi come questo confermano che Paoletti Guitars si muove in un contesto preciso, fatto di eccellenza, relazioni e visione. La collaborazione con il Monaco Ambassadors Club e realtà come Robb Report Monaco ci permette di presentare i nostri strumenti non solo come chitarre, ma come opere destinate a un pubblico consapevole, attento ai dettagli e alla qualità. È lo stesso approccio che stiamo portando avanti a livello globale con The Eye of Florence.”

Non si tratta di un episodio isolato. Fervono infatti i preparativi per l’evento più atteso dell’anno, la collezione d’arte su chitarra che si consacrerà il 17 ottobre 2026 nel cuore di Firenze, culla del Rinascimento, in una location spettacolare sui colli fiorentini. Momento in cui vedrà la partecipazione di personalità di spicco dell’arte, della cultura e della musica, oltre alle massime autorità della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. È l’ambizioso progetto denominato The Eye of Florence: otto capolavori a corde completamente ispirati alle opere dei grandi artisti Donatello, Ghiberti, Paolo Uccello e Andrea del Castagno, tanti quante le otto vetrate della cupola del Duomo di Firenze raffiguranti la vita di Cristo e Maria, ciascuna di 5 metri di diametro e posizionata a oltre 50 metri di altezza.

Arte antica dunque, ma che si fonde con la maestria artigiana: questo è il cuore di The Eye of Florence, firmato da Fabrizio Paoletti in collaborazione con l’Opera del Duomo (OPA) della città di Firenze e con il prestigioso atelier internazionale Art of Guitar, partner del progetto e punto di riferimento per la presentazione delle opere a livello globale. Ogni chitarra, la cui progettazione ha richiesto anni di lavoro – con il fondatore impegnato fianco a fianco con l’Opera del Duomo dalla fine del 2022 – è composta da circa seimila tessere di madreperla veneziana, tutte tagliate e incastonate a mano dallo stesso Paoletti.

Ad impreziosire ulteriormente queste opere, rendendole di valore assoluto, sono le otto formelle in marmo provenienti dalla Cattedrale, incastonate sul retro di ciascuna chitarra e realizzate direttamente insieme agli artigiani della Cattedrale stessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner