Mondospettacolo incontra Ginevra Roberta Cardinaletti, autrice del libro Il sorriso è dei forti

Chi ha apprezzato le sue precedenti produzioni, Il peggio è passato e gli ho sorriso, Undici donne nelle pagine di un diario e Ci vediamo fuori luogo, non potrà fare a meno di innamorarsi letteralmente de Il sorriso è dei forti (Edizioni Aloha) di Roberta Cardinaletti.

In questo libro, infatti, la talentuosa e apprezzata scrittrice ci propone un profondo spaccato della sua vita, con particolare riferimento ad una serie di “personaggi” che negli anni l’hanno animata ed arricchita. Frammenti di una storia che ruota intorno alla filosofia del sorriso e del coraggio di saper sorridere anche quando le cose non vanno bene accettandosi e facendosi accettare. Un atteggiamento più che mai azzeccato e, anzi, fondamentale in un periodo come questo, in cui l’attuale pandemia sta portando le persone a stati di ansia e di frustrazione.

L’abbiamo incontrata per intervistarla.

 

Il sorriso è dei forti: già il titolo del tuo libro dice molto del contenuto. In questo periodo così complicato, è stato difficile scrivere un libro che “inneggia” alla positività?

No, assolutamente, anzi, mi è venuto spontaneo. Come racconto nel libro, sono proprio i momenti di difficoltà che mi spronano a fare quello scatto per avere una vita più felice.

 

Puoi anticipare, prima che venga letto il libro, il contenuto de Il sorriso è dei forti?

Racconto come ho affrontato le difficoltà della vita e come mi hanno dato il coraggio per seguire le mie ambizioni e per diventare la persona che non osavo neanche sognare di essere.

 

Cosa ha di diverso Il sorriso è dei forti rispetto ai libri che hai scritto in precedenza?

Ci vediamo fuori luogo e Undici donne nelle pagine di un diario, pur essendo molto introspettivi e ispirati alle mie esperienze, sono narrativa fiction, mentre Il sorriso è dei forti riprende in parte Il peggio è passato e gli ho sorriso, racconto esperienze vissute da me in prima persona e parlo di persone che ho incontrato nella mia vita e che mi hanno fatto riflettere e spronato verso nuove prospettive.

 

In percentuale quanto hai messo di te stessa in questo libro?

Nel libro c’è tutta me stessa, mi sono donata completamente al lettore. Credo sia importante, è un atto di sincerità e di amicizia nei confronti di chi mi legge.

 

Hai detto di aver scritto questo nuovo libro principalmente durante il lockdown. Che ricordo hai dei giorni in cui scrivevi Il sorriso è dei forti?

Sono giorni che non dimenticherò mai: è stata la mia ennesima rinascita. Dopo essermi presa una pausa forzata, poter tornare a scrivere per me è stato entusiasmante ed emblematico proprio del senso del libro e del trovare sempre nuovi slanci.

 

Diresti che leggere il tuo libro potrebbe in qualche modo fungere da terapia per risolvere qualche problema personale oppure superare qualche debolezza?

Non ho mai avuto questa pretesa, infatti non do consigli, ma semplicemente mi racconto. Negli anni però moltissime persone mi hanno detto di aver trovato coraggio e ispirazione nei miei libri e questo mi rende immensamente felice.

 

Susanna Marinelli