Nato a Catania il 5 agosto 1985, Giorgio Bruno muove i primi passi nel cinema realizzando cortometraggi autoprodotti. A 21 anni inizia a lavorare come autore di backstage per film e serie televisive, per poi proseguire come assistente di produzione. È un percorso che gli permette di conoscere il cinema da diverse angolazioni e che nel 2013 lo porta a fondare, insieme ad Angelo D’Agata, Explorer Entertainment. Con la società produce The Perfect Husband di Lucas Pavetto, thriller in lingua inglese pensato per il mercato internazionale, che nel 2014 ottiene importanti riconoscimenti festivalieri. Nello stesso anno Bruno è produttore esecutivo di Le Voyage, dramma on the road con Gérard Depardieu. Seguono produzioni come l’horror Bite di Alberto Sciamma, presentato in concorso al Festival di Sitges, e Unhinged di Giorgio Serafini, prima di dedicarsi anche alla regia. Nel 2016 arriva Almost Dead, horror claustrofobico ambientato quasi interamente all’interno di un’automobile, mentre nel 2017 Bruno scrive, dirige e produce My Little Baby, omaggio al cinema horror-fantasy degli anni Ottanta girato in Florida. Nel 2019 dirige Hard Night Falling, action thriller con Dolph Lundgren, e nel 2021 torna all’horror soprannaturale con They Talk, distribuito in Italia da Vision Distribution. A questa attività nel cinema di genere si aggiunge il documentario Gli ultimi di noi, dedicato a Sergio Martino e Ruggero Deodato, che Bruno dirige e produce. Il suo lavoro più recente è The Sarajevo Murders, horror del 2025 girato in gran parte a Sarajevo e diretto da Bruno, un found footage che si inserisce ancora una volta nel territorio del cinema di genere.

Nato a Napoli nel 1977, Alessandro Riccardi si avvicina molto presto alla scrittura, firmando a diciotto anni la sua prima opera teatrale. Dopo una parentesi professionale lontana dal mondo dello spettacolo, nel 2006 torna al cinema e apre la sua prima società di produzione. Nel 2012 produce il cortometraggio Margerita di Alessandro Grande e l’anno successivo scrive e dirige una serie di brevi documentari per RaiDue dedicati al mondo animale. Nel 2014 fonda VARGO insieme a Gianluca Varriale e partecipa alla realizzazione di Janara, thriller horror ispirato alla tradizione della strega beneventana. Negli anni successivi alterna produzione, sceneggiatura e regia, lavorando anche su documentari legati alla storia e alle tradizioni italiane, tra cui Napoli medievale – Lo splendore dei secoli bui e Licantropia – Storie di uomini e di lupi. Nel 2018 firma la storia e la sceneggiatura di Hard Night Falling, diretto da Giorgio Bruno e interpretato da Dolph Lundgren, consolidando così anche la collaborazione con il regista catanese. Nel 2021 esordisce alla regia del lungometraggio con It’s Not Over, thriller di cui cura anche la sceneggiatura, con Christopher Lambert e Weronika Rosati. Il film ottiene numerosi riconoscimenti nei festival internazionali ed è acquisito da Lionsgate per il mercato statunitense. Parallelamente prosegue l’attività produttiva con titoli come Chi ha rapito Jerry Calà?, Il mio regno per una farfalla e This Time Next Year. Nel 2025 è tra i produttori di Bobò, documentario di Pippo Delbono dedicato all’attore e artista Bobò, distribuito da Luce Cinecittà e presentato in diversi festival internazionali. Negli ultimi anni Riccardi ha inoltre scelto di lasciare VARGO per concentrarsi prevalentemente sulla scrittura e sulla regia, mantenendo comunque una significativa attività produttiva. Tra i progetti attualmente associati alla sua filmografia figurano Sine Requie, Le passager, ALMA – in a data world e Afterbirth.

Il punto d’incontro tra i percorsi di Giorgio Bruno e Alessandro Riccardi è Gli ultimi di noi, documentario dedicato a due figure fondamentali del cinema italiano di genere: Sergio Martino e Ruggero Deodato. Bruno ne firma la regia, mentre Riccardi ne cura la sceneggiatura e la produzione esecutiva. Il documentario mette al centro le testimonianze dei due registi e il loro percorso umano e professionale, ricostruendo, attraverso i loro ricordi, anche un’epoca particolarmente significativa del cinema italiano. Il film nasce attorno a un incontro fra Martino e Deodato, ambientato in un tipico ristorante romano durante un pranzo a base di coda alla vaccinara: una cornice volutamente informale attraverso la quale far emergere ricordi, aneddoti e riflessioni sul cinema. Accanto ai due registi interviene anche il critico e giornalista Davide Pulici. Il documentario ha continuato il proprio percorso anche fuori dall’Italia: nel 2026 è stato selezionato al Sitges – Festival Internacional de Cinema Fantàstic de Catalunya, nella sezione Brigadoon. La stessa organizzazione del festival lo presenta come il lavoro attraverso cui Giorgio Bruno riunisce Martino, Deodato e Davide Pulici attorno alla memoria del cinema di genere italiano. Più che un semplice omaggio, Gli ultimi di noi diventa così un incontro tra generazioni e tra differenti esperienze del cinema di genere: da una parte la memoria diretta di due protagonisti di quella stagione irripetibile, dall’altra lo sguardo di chi, come Bruno e Riccardi, continua a lavorare oggi nel cinema indipendente e di genere.

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