Giulia Brazzale nasce a Bassano del Grappa il 17 febbraio 1972 e si avvicina al cinema dopo una formazione in Psicologia, studiata tra Roma e Firenze, dove si laurea con una tesi sull’ipnosi come terapia curativa. Un percorso destinato a lasciare un’impronta profonda sul suo modo di intendere il cinema, vissuto non soltanto come racconto, ma anche come strumento di esplorazione interiore e trasformazione. Nel 2003 fonda, insieme a Luca Immesi, Esperimentocinema, realtà produttiva indipendente che diventa il centro della loro attività artistica. Brazzale sviluppa al suo interno un’autorialità a tutto campo, occupandosi di regia, sceneggiatura, produzione e montaggio. I suoi lavori, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, arrivano in festival internazionali come la Mostra del Cinema di Venezia, Fantasia di Montréal, BIFAN in Corea del Sud, CPH PIX e Shanghai. Tra le opere più significative figurano A-MORS, La signora dei piccioni, Ed è subito sera e Quando sarò capace d’amare, caratterizzate da uno sguardo umanista rivolto a temi quali solitudine, memoria, infanzia, violenza e rapporto con la natura. Nel 2024 Brazzale ha inoltre ideato e curato CINEMAITALIA a Cascais, in Portogallo, rassegna dedicata alla promozione del cinema italiano all’estero. Accanto a questi lavori, il suo percorso comprende due lungometraggi realizzati insieme a Immesi: Ritual – Una storia psicomagica e Le Guerre Horrende, favola nera sulla guerra riconosciuta di interesse culturale nazionale dal Ministero della Cultura.

Anche il percorso di Luca Immesi (nato il 29 settembre 1974 a Thiene, Vicenza) prende avvio dall’incontro tra formazione e ricerca. Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in filmmaking alla New York University, si muove tra documentario e finzione, esplorando quella zona di confine in cui la realtà può trasformarsi in immaginario. I suoi lavori hanno partecipato a numerosi festival internazionali, dalla Mostra di Venezia a Shanghai, da CPH PIX a Fantasia di Montréal, fino al BIFAN di Bucheon. Con Esperimentocinema realizza, insieme a Brazzale, già alcune opere precedenti a Ritual, tra cui il documentario Din Don Down, dedicato a una compagnia teatrale composta da persone con disabilità, presentato al Queer Lisboa nel 2006. Negli anni successivi continua a alternare cinema di finzione e documentario, firmando tra gli altri Think Poetic, dedicato al duo di street artist Qwerty, e Amor fati, cortometraggio sul tema della violenza sulle donne. Il suo lavoro più recente è invece Arte Sciopero, documentario dedicato all’artista Galeazzo Nardini. Il film, diretto, scritto, fotografato e montato da Immesi, ha conquistato il premio per il Miglior Documentario Italiano al Rome Independent Film Festival 2025.

È però con Ritual – Una storia psicomagica che il percorso condiviso di Brazzale e Immesi trova una delle sue espressioni più singolari. Realizzato nel 2013, il film nasce liberamente da La danza della realtà di Alejandro Jodorowsky e mette al centro Lia, una donna fragile che, dopo un’esperienza traumatica, raggiunge la zia Agata, guaritrice che vive in un paese del Veneto. Il ritorno di Viktor, l’uomo dal quale sta cercando di allontanarsi, riapre il conflitto e trasforma la ricerca di guarigione in un confronto sempre più inquietante. La presenza di Jodorowsky non è soltanto ideale: l’autore concede l’utilizzo del termine “psicomagia” e partecipa al film nel ruolo di Fernando. Nel cast figurano inoltre Désirée Giorgetti, Ivan Franek e Anna Bonasso. È proprio in questo incontro tra psicologia, dimensione rituale, tradizioni popolari e cinema fantastico che si riconosce il terreno comune sul quale Brazzale e Immesi hanno costruito la loro collaborazione: un cinema indipendente che cerca nel racconto fantastico uno strumento per parlare, prima di tutto, dell’essere umano.

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