Byron Rink, pseudonimo di Fabrizio Byron Rampotti, nato a Roma il 4 luglio 1976, è un regista, scrittore, musicista e produttore cinematografico italiano, attivo principalmente nel cinema indipendente e sperimentale. Fin dall’infanzia manifesta una forte attrazione per la letteratura gotica e l’immaginario oscuro, avvicinandosi precocemente agli scritti di Edgar Allan Poe e Baudelaire, che influenzeranno profondamente la sua poetica. Negli anni Novanta avvia un percorso artistico multidisciplinare: nel 1996 pubblica la raccolta poetica underground Absinthe for Two, mentre nel 1998 fonda la band alternative Dirtyfake, con cui intraprende un’intensa attività musicale. Parallelamente si avvicina al linguaggio cinematografico, scrivendo e realizzando opere audiovisive tra cui il mediometraggio Je voudrais pas crever, ispirato a una poesia di Boris Vian, e alcuni videoclip indipendenti. La sua ricerca visiva e narrativa si consolida nel tempo attraverso la fondazione della casa di produzione Orefilm e la creazione di progetti che fondono horror, noir e sperimentazione, come la web serie Fantasmagoria (2020), docu-fiction dedicata alle leggende urbane italiane. Il suo esordio nel lungometraggio avviene con Cinghia, opera che segna un passaggio fondamentale nella sua carriera registica e che conferma il suo interesse per un cinema cupo, fisico e disturbante, incentrato sulle ossessioni umane e sui lati più oscuri della psiche. Lo stile di Byron Rink si distingue per un’estetica gotica e visionaria, una forte contaminazione tra linguaggi artistici e una costante esplorazione dei confini tra realtà e immaginazione.

Silvia Collatina (nata il 14 gennaio 1972 a Roma) è un’attrice italiana, nota per i suoi ruoli da bambina nel cinema di genere tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Debutta nel 1977 prendendo parte a vari e rinomati spot televisivi e diventa celebre a livello internazionale nel 1981 interpretando Mae Freudstein, la bambina fantasma del film horror Quella villa accanto al cimitero di Lucio Fulci, oggi considerato un cult. Tra gli altri titoli si ricordano Il fiume del grande caimano (1979) di Sergio Martino e Murderock – Uccide a passo di danza (1984), ancora diretto da Fulci.


Dopo una lunga pausa, riprende l’attività rimanendo attiva nel mondo dello spettacolo partecipando nel corso degli anni a numerose produzioni cinematografiche indipendenti e a docu-film che richiamano i fasti del cinema italiano dell’epoca. Viene spesso invitata a festival, rassegne e convention dedicate al cinema di genere, dove il suo lavoro con Lucio Fulci è stato riscoperto e rivalutato da nuove generazioni di appassionati. Negli ultimi anni è tornata alla recitazione partecipando a produzioni indipendenti e di genere, tra le quali L’ultimo Titivillus della web-serie Fantasmagoria, Cose nere di Francesco Tassara e Cinghia di Byron Rink.

Ecco la videointervista

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