Cosimo Bosco nasce il 5 giugno 1995 a Mercato San Severino, in provincia di Salerno. Fin da bambino coltiva una profonda curiosità per le arti: dalla musica alla poesia, fino ai linguaggi tecnologici come i videogiochi. Il cinema è la costante che lo accompagna, il punto in cui tutte queste passioni sembrano incontrarsi.

Durante gli anni del liceo classico, nello studio del greco e del latino, inizia a sentire il bisogno di raccontare, prima ancora di immaginare una macchina da presa. Da quella spinta nascono i primi tentativi da autodidatta: piccole storie, prove, esperimenti che gli rivelano una direzione. Negli anni dell’università quella scintilla si intensifica. Pur seguendo un percorso accademico tradizionale, decide di affiancare agli studi un approfondimento sempre più serio del cinema, frequentando un’accademia e dedicandosi alla pratica audiovisiva. È qui che capisce che la regia non è solo un interesse, ma il luogo naturale in cui far convergere tutto ciò che ama.

Dal 2021 inizia a lavorare sui set, muovendosi con piccole mansioni in diverse aree: dalla fotografia alla produzione, fino alla regia. Questa esperienza gli offre una visione completa del mestiere e forma il suo approccio pratico, istintivo e artigianale. Il suo primo film, Avanzers: Italian Super Heroes (2023), è lo spazio creativo che gli consente di sperimentare liberamente e di iniziare a modellare un linguaggio tutto suo. Un’opera indipendente, giocosa e coraggiosa, che diventa la palestra creativa per ciò che verrà dopo.

La sua definitiva maturazione artistica arriva con Fin qui tutto bene?, thriller psicologico di cui è regista e autore, ispirato a un vissuto intimo. Il film, distribuito nelle sale nel 2025, segna un passo deciso verso una voce autoriale più profonda e personale. Un percorso che conferma la solidità della sua visione e la capacità di trasformare le emozioni in racconto.
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