Amici di Mondospettacolo, la protagonista di questo editoriale di oggi Dj Kalyenne. Conosciamola insieme con questa intervista.

Carla Kalyenne, benvenuta su Mondospettacolo! Come stai innanzitutto?

Salve Direttore, io ora sto alla grande!
Ho avuto qualche problemino di salute, ma fortunatamente mi sono ripresa e sono qui con voi!

Come è nata la tua passione per la musica e quando hai deciso di diventare una DJ?

La mia passione per la musica?! Credo di esserci nata (sorride). Ho sempre avuto un amore smisurato per la musica ma la passione per il Djing mi è venuta dopo che vidi e conobbi dal vivo Robert Miles.
Da quel momento ogni volta che entravo in una disco mi ritrovavo al lato della consolle del Dj per osservare come lavorasse.
In quegli anni per essere un Dj, la musica si comprava!…vinili, giradischi ecc.. costavano tanto. Oltre al fatto che non era proprio considerato il fatto che potessero insegnarmi quando chiedevo ridevano…e mi rassegnai.

C’è stato un momento o un evento specifico che ha segnato l’inizio della tua carriera come DJ?

Oh si, quando morì mio padre…la mia cura è stata la musica era diventata fondamentale! Nel mentre conobbi un Dj di una radio molto conosciuta che mi volle aiutare vedendo la mia determinazione e la passione che mettevo quando parlavo della musica…non è stato facile per me era davvero complicato con vinili e musica 80/90, ora è tutto più semplice con la nuova strumentazione. Quindi lasciai gli studi per lavorare e aiutare in casa e conservai i soldi piano piano per comprare tutta l’attrezzatura…

Puoi descrivere il tuo primo set DJ e come ti sei sentita durante quella performance?

Il mio primo Dj set live è stato esattamente 2 anni dopo aver imparato e dopo aver fatto un po’ di gavetta nelle radio straniere web con i miei dj set.
Ricordo ancora quel giorno…una sudata! Tremavo…un emozione unica mi tremavano le gambe. Era un locale in un paese non molto distante da Cagliari… Iniziai tutta tremante e poi dopo il primo passaggio, osservando la gente che apprezzava e piano piano iniziava a muoversi…mi sono tranquillizzata.
Comunque ancora ora prima di ogni set mi tremano le gambe e ho agitazione dovuta all’emozione che se mancasse non sarebbe più bello, perché quella è passione per ciò che faccio.

Quali sono i generi musicali che preferisci mixare e perché?

Devo esser onesta, amo la musica a 360 gradi…prima di arrivare a ciò che mixo ora ho passato diversi generi musicali a partire dalla progressive electro alla trance, ecc. ora invece seguo e mixo la musica House e sottogeneri. (House. Deep House, Tech House)

Chi sono i tuoi DJ o produttori musicali di riferimento? C’è qualcuno che ti ha ispirato particolarmente nel tuo percorso?

Come ho detto in una domanda precedente. Il primo è stato Robert Miles poi Gigi D’Agostino, al periodo Armin Van Buuren, David Guetta e cosi via fino a cambiare totalmente genere quindi anche i dj produttori seguiti…esempio uno dei produttori attuali che seguo perché amo le sue produzioni e le utilizzo nei miei dj set è Rosario Galati.

Come descriveresti il tuo stile musicale e cosa pensi che lo renda unico rispetto ad altri DJ?

Il mio genere musicale nei miei dj set è House/deep/tech house ed è molto ricercato…ogni pezzo che compro e inserisco nei miei dj set deve prima dare emozioni a me. Cerco con i miei dj set tramite la mia selezione musicale di trasmettere cosi parte di me…le mie emozioni. Che poi la gente apprezzando la ritrasmette a me. Un ciclo meraviglioso di emozioni.

Hai avuto l’opportunità di suonare in qualche festival o evento importante? Puoi raccontarci una delle tue esperienze più memorabili?

Assolutamente si, il primo festival fuori zona, ma è arrivato solo dopo circa 10 anni di lavoro nelle disco. Sono stata anche per diversi anni Dj resident in due disco. Ora ho scelto di esser libera da vincoli e non lavoro più come resident ma vario.
L’esperienza più bella…sono state le serate organizzate anche da me con alcuni dj…un organizzazione di cui facevo parte con il mio ex marito anche lui Dj…bellissima esperienza fuori Sardegna.

Quali sono le sfide più grandi che incontri come DJ e come riesci a superarle?

Diciamo che ora le sfide più grandi sono i colleghi (ride). Devi sempre dimostrare il triplo essendo una donna e cercano di tagliarti in ogni modo possibile… ma la passione non potrà mai morire.
La mia è vera passione quindi posso star ferma ma poi riprenderò sempre. Prima o poi se ne faranno una ragione.

Come ti prepari per un set? Hai una routine o dei rituali particolari che segui prima di esibirti?

Non sono veri e propri rituali a parte tre pietre che porto sempre con me…ma controllo tutte le prese, le casse, le luci, i volumi prima di iniziare. Poi vado in bagno e prendo una bottiglia d’acqua e posso pure iniziare. Molto precisa e scrupolosa. Ah una cosa ci sarebbe (ride), quando la consolle è al chiuso e coperta tolgo sempre le scarpe.

Oltre a essere una DJ, hai altre passioni o interessi artistici?

Eh si, carissimo Direttore come primo lavoro, sono una fotografa ritrattista!

Com’è la tua routine di allenamento o pratica per mantenere le tue abilità sempre al massimo livello?

Io ogni giorno faccio un piccolo mix che può esser mezzora o un ora e la notte sono sempre alla ricerca costante di buona musica da comprare. Ascoltare tanta musica fare una buona ricerca senza fretta, seleziono molto.

Qual è la tua opinione sulla scena musicale attuale e come vedi il futuro della musica elettronica?

Eh Direttore…bella domanda! Dopo il periodo (covid) le cose sono cambiate radicalmente per quanto riguarda la scena musicale…non mi addentro al discorso perché ci metterei un giorno (ride). Per quanto riguarda la musica elettronica è sempre in evoluzione. Nasceranno sempre nuovi sotto generi e nuovi generi.

C’è un artista con cui sogni di collaborare? Se sì, chi e perché?

In realtà nessuno in particolare. Ma ho tanti colleghi che stimo e apprezzo con cui spero di lavorare insieme e perché no, anche qualche b2b che spesso mi vien proposto non lo disdegno.

Come riesci a bilanciare la tua vita personale con i tuoi impegni professionali come DJ?

Quando ero sposata o fidanzata è stato difficile perché se non hai questa passione non puoi capire il tempo che necessita e di cui anche tu hai bisogno per stare bene e le spese in musica e spesso cambio attrezzatura. Senza quella serenità, ti spegni…Una volta che trovi quell’equilibrio, basta organizzarti. Alla fine hai poco tempo ma fai tutto ciò che ami e ti rende felice.

Sei attiva sui social media. Come utilizzi queste piattaforme per connetterti con i tuoi fan e promuovere la tua musica?

Direttore chiamami pure prezzemolo (ride). Sono ovunque! Sia come link musicali, video e piattaforme di comunicazione come fb, ig, tiktok. Siamo nel pieno dell’era digitale. Gira tutto su web dai lavori alla comunicazione a livello pubblicitario. Non è facile per me che non amo granché i social ma mi sono dovuta adeguare.

Hai qualche consiglio per chi vuole intraprendere una carriera come DJ?

Si, certo. Consiglio a chi vuole intraprendere la carriera come Dj che deve avere tanta passione e deve esser realmente motivato/a perché non è un mondo molto semplice e spesso cadi dopo poco se lo fai solo per visibilità o per moda. Fondamentale è la preparazione tecnica e una buona cultura musicale. Non basta metter a tempo due brani per definirsi Dj, importante la selezione musicale conoscere la traccia, i tempi il mixaggio controllare i volumi e saper seguire una pista e adeguarsi a come si muove. Per i nuovi (anche se nelle consolle esiste il sync imparate senza che non sempre entra e dovete esser in grado di metter a tempo.) mi odieranno ora (ride).

Qual è la lezione più importante che hai imparato finora nella tua carriera?

Che difficilmente ci sono amici ma buona parte ti sono rivali. Che devi esser forte e credere in ciò che fai e nelle tue uniche forze o crolli… non buttarsi giù se un periodo è no! Capita a tutti ma la passione ti fa riprendere…se la passione è reale.

C’è qualcosa di te che cambieresti o un aspetto della tua carriera su cui vorresti lavorare di più?

Di me cambierei la mia impulsività e la troppa semplicità che spesso ti rende solare anche con le persone sbagliate. Del mio lavoro, mi piacerebbe spostarmi di più fuori Sardegna.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri nella tua carriera di DJ? Hai qualche progetto in cantiere di cui ci puoi parlare?

Si, sto lavorando sulla produzione. Quando mi fermerò con le serate voglio produrre. Un altro progetto a cui sto lavorando con altri colleghi è quello dell’organizzazione di eventi particolari… e qui mi fermo. Ti ho già spoilerato troppo (fa occhiolino e ride).

Prima di chiudere la nostra intervista, c’è ancora qualcosa che ci vuoi raccontare o un messaggio che vorresti condividere con i tuoi fan e i lettori di Mondospettacolo?

Si, qualcosa vorrei dirla…per i colleghi che invece di lavorare su ciò che non va per migliorarsi perdono tempo a invidiare…La musica unisce! Non divide. E a chi mi segue dico solo seguite sempre i vostri sogni e buona musica a tutti!
Grazie Direttore a te e tutto lo staff di Mondospettacolo…per questa intervista.


Una risposta a “Mondospettacolo intervista DJ Kalyenne”

  1. Avatar Francesco

    Una bellissima intervista

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