Mondospettacolo intervista la scrittrice Jessica Sepe

Jessica Sepe, in arte la Prof dell’horror e Lucygore, comincia a muovere i primi passi artistici nell’ambito musicale. Inizia come cantante black/death metal nella veste di Lucifera, rilasciando due album e una manciata di singoli, collabora con alcune band, sino a dirigere il suo interesse verso la scrittura. Rilega la musica a un hobby, e decide di concentrarsi sulla stesura di romanzi e sceneggiature.


Come scrittrice, pubblica ben quindici libri. Varie storie distopiche (NObody, 2075-Apocalipsa, Lovend, Io non ho credito – Pass(i)vita, Solaria), ma non mancano racconti horror tradizionali (Non mentirmi, Stalker fino alla (tua) morte, Le stagioni dell’amor(t)e, Asteria, Finché morte ci separi, I kill my fan), in cui spesso sono protagonisti serial killer divenuti tali per necessità. Per concludere, c’è anche una storia natalizia (Non tornare a casa per Natale), e una raccolta di poesie macabre intitolata: .


Le sue ultime opere, Bloodeath, e Homefreaks, sono i seguiti di I Kill my fan, nei quali Chordeva interromperà la sua carriera di camgirl, per tornare al suo vecchio amore, il metal, e per poi trovarsi nuovamente in quel mondo tanto odiato, insieme a dei vampiri. Attualmente in lavorazione I kill my fan 4, dove verrà aggiunta una vena distopica alla storia. Parallelamente, è in uscita anche un altro libro che narra in chiave horror la ricerca della giovinezza, e un altro racconto che è un esperimento un po’ particolare: una personale visione di ciò in cui si può incappare nel mondo dei social (con tutti i rischi del caso).


Tra i vari progetti per il futuro, il più importante è quello di riuscire a portare sullo schermo il film di I kill my fan, tratto dall’omonimo romanzo. Uno slasher/splatter con protagonista una villain donna insospettabile, eppure capace di tirare fuori il peggio di sé.

Ecco la videointervista

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