Mondospettacolo intervista lo scrittore Riccardo Bassi

Lo scrittore Riccardo Bassi è uscito con il suo terzo romanzo “Sognando Bologna”, e noi che siamo curiosi, abbiamo deciso di contattarlo per una bella chiacchierata. Di seguito l’intervista.

Vuole spiegarci un po’ chi è Riccardo Bassi, e quale ruolo ha nella sua vita scrivere?

Penso che il miglior modo di raccontare Bassi sia quello di leggere i suoi libri. Scrivere è come specchiarsi dentro un fiume che scorre in movimento, cercando di cogliere il meglio delle proprie espressioni.

Quale genere letterario preferisce personalmente, e soprattutto intende seguire sempre la stessa linea nei suoi libri futuri, o spaziare tra i generi?

Narrativa, sicuramente, anche se leggo di tutto. Non so se ho già un mio genere e nemmeno uno stile: certo che la voglia di esplorare e di affrontare mondi sconosciuti mi attira molto. Sono molto curioso e appassionato.

Il percorso che l’ha portata alla decisione di scrivere libri?

Prima di scrivere il mio primo romanzo, scrivevo articoli sportivi.

Fu per quello che, qualche anno fa, decisi di buttarmi in un romanzo vero e proprio scegliendo come argomento “lo sport”. Poi, scrivendo, ho scoperto che si può dare moltissimo, senza limitarsi a diventare cronisti e narratori soltanto di quello che si conosce bene.

Lei è alla pubblicazione della sua terza opera. Pensa di trasformare la scrittura in qualcosa di più importante nella sua vita, o le riserva un ruolo alternativo?

Io scrivo cose di vita. Poi, lascio anche alla vita il compito di scrivere un po’ della mia…

Da scrittore emergente, ha riscontrato difficoltà nel promuovere i suoi romanzi?

Credo che la difficoltà non sia quella di farsi conoscere, ma quella di raggiungere credibilità e di fidelizzare i lettori. Poi, il numero mi interessa meno.

Che approccio ha con il mondo della musica, visto i suoi rapporti con Luca Bonaffini, Luca Carboni, e la scelta di usare come copertina uno scatto di Samuele Carboni, figlio appunto del conosciuto cantautore?

Grazie al mio amico fraterno Francesco detto “Il Porta” andai nel lontano 1995 al Rolling Stone di Milano a vedere una trasmissione musicale condotta da Claudio Cecchetto con ospite un giovane DJ Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e un emergente cantautore bolognese: Luca Carboni…

Da quella sera non smisi più di seguirlo.

Ancora oggi cerco di andare il più possibile alle sue tournee o a vederlo nelle varie trasmissioni televisive dove viene invitato in qualità di ospite.

Il nuovo libro si intitola: “Sognando Bologna” per una dedica particolare all’amicizia tra Luca Carboni e Lucio Dalla che nel mio immaginario li vedo ancora una volta insieme a cantare e parlare di sport seduti su una panchina in Piazza Grande (Maggiore NdR) nella loro romantica Bologna.

Per quanto riguarda la copertina del libro è un progetto artistico di Samuele Carboni e si tratta di una foto scattata dalla cupola di San Luca, al tramonto dove si intravede tutta Bologna illuminata dal rosso del sole in fase calante.

Samuele ha dato anche un titolo alla foto di copertina: “Prigioniero della sera”, che in qualche modo rappresenta il libro, nel senso che a volte capita che nella notte si combatta con i pensieri sia positivi che negativi… ma alla fine arriva sempre un nuovo giorno con nuove emozioni!

Samuele è un giovane fotografo artistico molto raffinato che cura in maniera maniacale i dettagli, non posso che fargli i complimenti e rimarcare il fatto che per me è stato un onore avere un libro che porta la sua firma in copertina.

Luca Bonaffini è stato il mio mentore e continua a spronarmi.

Perché “Sognando Bologna” e non un’altra città?

Ho sognato (e vissuto) Milano e “Brunico”. Mi piace sciare e adoro viaggiare. Impazzisco per la musica. Ma Bologna è da sempre, nella mia testa, l’oasi idealizzata del mio immaginario adolescenziale. Ho scritto questo libro sognandola, vedendola nella mia testa, ridisegnandola coi miei pensieri.

Ci racconti un po’ del messaggio che manda il suo nuovo romanzo…

È il filo conduttore di questa, chiamiamola così, “trilogia”. La lotta per la qualità della vita, tra contraddizioni umane e valori solidi. 

Ci svelerebbe anticipazioni su quale argomento vorrebbe trattare nel prossimo libro?

Tante idee. Troppe ma… come sempre… tra un po’ vedranno la luce.

Grazie del tempo che ci ha dedicato.

La redazione 

Grazie a voi e nel caso buona lettura e buon sogno!

Riccardo Bassi

 

Foto della copertina di Samuele Carboni

Foto in evidenza di Giancarlo Carnieli