Al Teatro Augusteo, in una versione completamente rinnovata, lunedì 17 novembre alle ore 21, Teatro Augusteo, piazzetta Duca D’Aosta 263 ,Napoli UNICA data a Napoli andrà in scena lo spettacolo “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” scritto da Federico Vacalebre con la regia di Carlo Cerciello, protagonista Monica Sarnelli

“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, presentato da RitmiUrbani Network in sinergia con Lazzara Felice ed Andreano Management (in foto Dario Andreano)

E un recital antimisogino sulla donna nella misoginissima canzone napoletana in una versione completamente rinnovata. Nel cast accanto alla Sarnelli, Cinzia Cordella. Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci, Andrea Iacopino; aiuto regia e video di Fabiana Fazio.
Da alcuni giorni inoltre è disponibile sulle piattaforme digitali l’album “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” volume 2 che va ad aggiungersi al volume 1 (del 2015), permettendo l’ascolto di tutti i brani dell’omonimo spettacolo teatrale tramite Spotify, Apple Music, Amazon Music, YouTube Music, Deezer, Tidal e SoundCloud. Lo spettacolo segue un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista. Testo, canzoni e videoproiezioni con la presenza virtuale di artisti molto cari a Monica Sarnelli (il cantautore Enzo Gragnaniello, l’attore/scrittore Peppe Lanzetta e la cantante Fuliggine, nome d’arte di Francesca Andreano) che raccontano la città al femminile, e le sue donne: femmene, malafemmene, mamme, puttane, figlie, trans, sirene naturalmente, visto che siamo nell’anno 2500 dalla fondazione. ove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa (ma la giarrettiera è di cuoio), da Bammenella, da primadonna postmoderna, da brava ragazza “jeans e maglietta”, tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice (Cinzia Cordella), una pianista (Cristina Massaro), un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa).

Il video, la scaletta e il disco – Fondamentale è l’uso del video, tra immagini d’archivio, veri e propri videoclip e sdoppiamenti d’azione tra il teatro e lo schermo ad alta definizione. Canzoni famose, ma anche no, in qualche caso messe alla berlina, per raccontare il maschilismo insito nella canzone napoletana di ieri e di oggi. Gli arrangiamenti moderni sanno di tradizione, ma anche di electro-swing, rap, tango digitale, che portano ai giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco e altre ancora. Anche di loro la Sarnelli parla e canta: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per imparare a volare.
La scaletta dello spettacolo prevede i brani dei due album “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”.
Il volume 1, realizzato – con gli arrangiamenti di Salvio Vassallo – per la prima edizione (anno 2015) dello spettacolo teatrale. Il volume 2 – realizzato con gli arrangiamenti di Pino Tafuto (pianoforte) e con: Anna Rita di Pace (violino), Isabella Parmiciano (violino), Tiziana Traverso (viola) Wally Pituello (violoncello) ed Aldo Capasso (contrabbasso). Dai due album scaturisce una scaletta di brani molto varia (con tanti tributi a grandi autori ed interpreti partenopei): Malafemmena (Totò), Nun Te Scurda’ (Almamegretta), Bammenella (Raffaele Viviani), Reginella , Rundinella, Indifferentemente; Donna (Enzo Gragnaniello); Dove Sta Zazà (Gabriella Ferri); Lily Kangy; Penzo Sempe A Isso (Maria Nazionale); Passione, Funtana All’ombra, Comme Facette Mammeta; Duje Gemelle; Chillo È Nu Buono Guaglione (Pino Daniele); ‘A Cartulina ‘E Napule (Gilda Mignonette); Preferisco Il Novecento (Ria Rosa); Liu’ (Alunni Del Sole); Cerasella (Gloria Christian); Ipocrisia (Angela Luce); Assaje (Lina Sastri | Pino Daniele); Voglia ‘E Turna’ (Teresa De Sio), Stammo Buono (Teresa De Sio | Raiz).

L’ Autore
“Già in “Passione tour” e “Carosone l’americano di Napoli”, e più di recente con «Carmen rap», Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone napoletana, sceneggiatore, si è misurato con la scrittura teatrale, sempre usando la canzone come protagonista principale, se non assoluto. In questo spettacolo ha chiesto di nuovo a Monica Sarnelli di abbandonare il suo repertorio, per trovarne uno che pure le appartiene per DNA. Un viaggio al termine della melodia perduta e patriarcale. Con una sorpresa finale, la traduzione in napoletano di «Marea» di Madame, inno all’orgasmo femminile che diventa «Parea». Una ripresa artistica, ma anche politica, per rivendicare l’argomento trattato nel 2015 quando la parola “patriarcato” non era attuale come oggi.

Monica Sarnelli è una cantante italiana, nota soprattutto per la sua singolare capacità di interprete della canzone napoletana sebbene, in ambito nazionale, la sua voce è unita – da ormai più di 28 anni – alla sigla della soap televisiva di Rai 3 “Un posto al sole” (canzone scritta da Antonio Annona e Bruno Lanza), incisa nel 1996. Debutta nel 1981, all’età di quindici anni, con un 45 giri (etichetta: EMI)  intitolato “Amo”. Collabora come corista di cantanti affermati come Gianni Bella, Edoardo Bennato, Little Tony, Wess, Peppino Di Capri, Fred Bongusto, Gino Paoli, Gigi D’Alessio.
Il 21 ottobre 2024 – al Teatro Augusteo di Napoli – è stata una “Felicissima Festa” per Monica Sarnelli – ma anche per tutti quelli che la seguono e la supportano
(e sono in tanti, nel suo percorso artistico) – poiché in una sola occasione ha potuto festeggiare tre anniversari:
20 anni (2004/2024) di Lazzare Felici: titolo del primo album che ha avviato il suo progetto discografico dedicato a Napoli;
28 anni (1996/2024) di Un Posto al Sole: la sua voce in sigla dalla prima puntata – e parliamo del 21 ottobre 1996 – ad oggi;
30 anni (1994/2024) di RitmiUrbani: format tv davvero innovativo – da molti considerato un cult – che ha anticipato in tv ciò che oggi viene proposto dai social. l 19 marzo 2025, Monica Sarnelli tra i protagonisti, al Palapartenope di Napoli, della speciale serata – “Je sto’ vicino a Te” – dedicata a Pino Daniele. Monica Sarnelli, con “SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE VERACI”, sarà nuovamente in scena – lunedì 17 novembre 2025 – al Teatro Augusteo di Napoli ed ancora – nel periodo marzo/aprile 2026 – nei teatri del circuito gestito dal TPC “Teatro Pubblico Campano” a cura di Alfredo Balsamo. Dopo “Passione tour” e “Carosone l’americano di Napoli”, Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone napoletana, sceneggiatore, continua a misurarsi con la scrittura teatrale e questa volta lo fa ritagliando su misura di Monica Sarnelli uno spettacolo innovativo, capace di mostrare talenti dell’interprete finora nascosti, esaltando, nello stesso tempo, quanto da lei fatto finora nella sua carriera di interprete sempre verace e in grado di passare dai classici del passato remoto a quelli del passato prossimo. Uno spettacolo che rinnova del tutto il suo repertorio, ma poi riconsegna ai fans, nei bis, i suoi cavalli di battaglia, da “Un posto al sole” a “Chesta sera”, dopo un viaggio al termine della melodia perduta che ci porta da “Era de maggio” a Pino Daniele, da “Passione” a “Ipocrisia”, da “Preferisco il Novecento” a “Ninì Tirabusciò”, tra amare verita e dolci bugie”.

Monica Sarnelli (@monicasarnelliofficial) – Instagram

Monica Sarnelli Cantante

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