Morto Angus Scrimm, il terrificante Tall Man di “Phantasm”

Nuova, pessima notizia per i fan del cinema horror. A soli due mesi dalla scomparsa di Leatherface / Gunnar Hansen (QUI l’articolo), se ne va un’altra icona del nostro genere preferito, Angus Scrimm. Il mitico “Tall man” della serie “Phantasm” si è spento sabato notte all’età di 89 anni. Lo ha annunciato attraverso Twitter il regista della fantasmagorica saga, Don Coscarelli, che lo ricorda anche come “Un attore eccezionale e un amico anche migliore. Si sentirà la sua mancanza”.

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Il tweet di Don Coscarelli

Nato a Kansas City come Lawrence Rory Guy il 19 agosto del 1926, ed alto 1 metro e 93 centimetri, lavora come giornalista scrivendo articoli per riviste di cinema e di televisione, tra cui la famosissima TV Guide, ma anche recensioni di libri per quotidiani come il Los Angeles Herald Examiner. Per 30 anni, col nome Rory Guy, scrive “liner notes” (le note / credits degli LP e dei CD) anche per artisti importanti come Frank Sinatra, Nat King Cole e i Beatles, arrivando addirittura a vincere un Grammy nel 1974 nella categoria “Best album notes, Classical”, grazie al suo lavoro nell’album “The Classic Erich Wolfgang Korngold”.

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La copertina dell’album “The Classic Erich Wolfgang Korngold”

Ma Lawrence / Scrimm, nonostante il successo ottenuto, è sempre alla ricerca di provini ed audizioni visto che, arrivato quasi ai 50 anni, vorrebbe fare l’attore. Esordisce nel cinema 46enne, sempre come Rory Guy, nel 1972 con una particina in un film di un regista anch’egli esordiente, ma che poi farà carriera: Curtin Hanson (premio Oscar per “L.A. Confidential”). Il titolo è “Sensualità morbosa” (Sweet kill), storia di un uomo belloccio ma impotente che, di fronte ad ogni défaillance, uccide la malcapitata di turno. La pellicola esce nel gennaio del 1973, mentre un mese dopo è la volta del suo secondo film, lo slasher “Scream bloody murder”, dove un ragazzino disturbato uccide il padre e finisce in un ospedale psichiatrico; quando maggiorenne vi esce, torna a casa ed inizia ad ammazzare gente. Lawrence ha una particina nel ruolo del dottor Epstein.

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Scrimm in “Scream bloody murder”

Dopo queste due esperienze, Lawrence torna alle sue note. Nel frattempo risponde a tanti annunci di non meglio specificate audizioni, che puntualmente si rivelano essere per film porno soft core. Finalmente trova quello per un’audizione al Century Plaza Hotel e, pensando di essere troppo sofisticato per il porno, vi partecipa. Qui incontra un giovanissimo ragazzo che gli cambierà la vita, Don Coscarelli. Dopo l’audizione e un provino su schermo, Lawrence viene ingaggiato per il ruolo di un padre alcolizzato nel film drammatico Jim, the world greatest”, scritto e diretto da Coscarelli e Craig Mitchell, e prodotto con 250.000 $ dal padre di Coscarelli. “E’ il primo attore adulto che avessi mai diretto”, ha detto Don Coscarelli, aggiungendo: “In quel film eravamo logisticamente fuori controllo. Abbiamo girato in un piccolo appartamento a Long Beach e Angus ogni volta doveva guidare per un’ora fino a lì. Eravamo talmente disorganizzati che lo mettevamo nella camera da letto sul retro e lui restava poggiato lì per 8 o 9 ore”.

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Scrimm, padre alcolizzato in “Jim, the world greatest”

Nel 1977 Don Coscarelli decide di produrre un horror dal titolo “Fantasmi” (Phantasm) in cui un ragazzino scopre che un altissimo e forzutissimo becchino, chiamato “Tall Man” (l’uomo alto), nel suo obitorio trasforma i cadaveri in dei nani incappucciati che utilizza come schiavi (!) in una dimensione parallela, che raggiunge attraverso una porta spazio-temporale. Inoltre ha come arma delle potentissime sfere volanti con tanto di lame, che in un attimo possono uccidere chiunque. E Coscarelli ricorda: Angus era già il ‘Tall Man’ ogni volta che mi lanciava uno sguardo in cui alzava le sopracciglia. Ero un po’ intimidito da lui. Quando mi decisi a fare un film horror, ho pensato che sarebbe stato ottimo avere quel tipo di presenza. E così Lawrence Rory Guy cambia il suo nome in Angus Scrimm ed interpreta il ruolo che lo renderà famoso in tutto il mondo. Infatti il film, uscito nel 1979, a fronte di un budget di soli 300.000 $ ne incassa ben 12 milioni solo negli Stati Uniti. In Italia è 74° in classifica nella stagione 1979-80, incassando più di “Fog” di John Carpenter e di “Cannibal holocaust” di Ruggero Deodato! Grazie a questo successo, seguiranno ben 4 sequel (nel 1988, 1994, 1998 e l’ultimo, attualmente in post produzione), che vedranno sempre Scrimm nel ruolo del Tall Man e lo trasformeranno in un’autentica icona del cinema horror mondiale.

Il resto è Storia. Angus Scrimm partecipa in tutto ad una cinquantina tra film e serie, in ruoli che vanno dal dottor Carrington di “Supermarket horror” (Chopping mall, 1986) prodotto dalla moglie di Roger Corman, al succhiasangue Re Vladislav di “Vampiri” (Subspecies, 1991), primo capitolo della saga prodotta dalla Full Moon di Charles Band; dal veggente del fanta-horror “Mindwarp – Futuro virtuale” (Mindwarp, 1992) con Bruce Campbell, al narratore del primo “Wishmaster – Il signore dei desideri” (Wishmaster, 1997) diretto dal famoso effettista Robert Kurtzman (quello della KNB).

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Scrimm è Re Vladislav in “Vampiri”

Nel 1995 sbarca in Italia per partecipare al film di Al Festa “Fatal frames – Fotogrammi mortali”, accanto ad un grande cast che comprende Donald Pleasence, Alida Valli, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai, Ciccio Ingrassia e David Warbeck. Nel film Scrimm interpreta l’uomo in grigio, il pittore maledetto che il protagonista Rick “Kabukiman” Gianasi incontra nel cimitero, in quello che è un omaggio allo storico sceneggiato RAI “Il segno del comando”. Il regista Al Festa, contattato da Mondospettacolo, ricorda: “Era una persona deliziosa e dolcissima, il contrario di come appariva sullo schermo. Ricordo un episodio divertente, mentre giravamo in un cimitero di un paesino vicino Roma: ad un certo punto non riuscivamo più a trovarlo e abbiamo scoperto che si era tranquillamente addormentato sul tavolo dell’obitorio, circondato dalle bare dei morti. Tutta la troupe è morta dalle risate, è stato davvero troppo divertente!”.

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Scrimm in “Fatal frames – Fotogrammi mortali”

Nel primo lustro degli anni 2000, Scrimm interpreta il personaggio di Calvin McCullough nella famosa serie spionistica “Alias”, apparendovi in 6 episodi. La serie è stata creata nientemeno che da J.J. Abrams, regista del nuovo “Star Wars – Il risveglio della forza” e ideatore di “Lost”. E proprio Abrams ha curato il restauro della pellicola di “Fantasmi”, che tornerà nei cinema nel 2016. Terminata l’esperienza di “Alias“, Angus Scrimm gira qualche altro horror di serie B, oltre ad interpretare Padre Shellnut in “John dies at the end” (2012) diretto ancora da Don Coscarelli, storia di due adolescenti che affrontano una silenziosa invasione extraterreste che si sta diffondendo tramite una droga che ha come effetto un’esperienza extra-corporale.

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Scrimm nei panni di Padre Shellnut in “John dies at the end”

Il suo ultimo film non poteva che essere, come detto, il quinto capitolo della saga che lo ha reso celebre, “Phantasm: Ravager”, il primo non diretto da Don Coscarelli, che ne ha affidato la regia a David Hartman e che uscirà in questo 2016. Un’ultima interpretazione del Tall Man per una degna conclusione della carriera di quello che è stato e che resterà una delle icone del cinema horror.

 

Ivan Zingariello

 

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Angus Scrimm (1926 – 2016) the Tall Man in “Fantasmi”