Addio al regista Pasquale Squitieri, tra film di denuncia e Claudia Cardinale

Pasquale Squitieri

È morto stamattina Pasquale Squitieri, discusso regista di film su mafia e camorra ed ex marito di Claudia Cardinale.

Il regista Pasquale Squitieri, noto per il suo cinema di denuncia e spesso controcorrente, è morto stamattina all’età di 78 anni presso l’ospedale Villa San Pietro di Roma, circondato dall’affetto dei suoi cari. La seconda moglie di Squitieri, Ottavia Fusco, ha reso note attraverso l’ANSA le cause del decesso: «Pasquale un anno fa ha avuto un terribile incidente stradale dal quale non si è mai ripreso e le cui conseguenze nell’ultimo tempo lo avevano costretto addirittura a problemi di deambulazione. Si è spento per complicanze respiratorie dovute a un enfisema. E’ stato sempre un accanito fumatore, ma il suo amore per il cinema.. quello è sempre rimasto immutato».

Pasquale Squitieri
Pasquale Squitieri dietro la macchina da presa

Gli inizi e gli spaghetti western

Nato a Napoli il 27 novembre 1938, Pasquale Squitieri dopo la laurea in Giurisprudenza e l’esordio dietro la macchina da presa con il melò Io e Dio (1969) prodotto da Vittorio De Sica, dirige due spaghetti western con lo pseudonimo di William Redford, Django sfida Sartana (1970) con Tony Kendall e Giorgio Ardisson e La vendetta è un piatto che si serve freddo (1971) con Leonard Mann e Klaus Kinski.

I film di denuncia

Inizia quindi il suo filone di pellicole, spesso controverse e criticate, su mafia e camorra non disdegnando mai di sottolinearne le commistioni con la politica: da Camorra (1972) con Fabio Testi a L’ambizioso (1975) con Joe Dalessandro, da Il pentito (1985) con Franco Nero a Il prefetto di ferro (1977) e Corleone (1978), entrambi interpretati da Giuliano Gemma e Claudia Cardinale. Ed è proprio quest’ultima, una delle attrici simbolo del cinema italiano nel mondo, a conquistare il cuore dell’ombroso Squitieri, con il quale si sposa nel 1975 dopo il divorzio dal produttore Franco Cristaldi (che per un paio d’anni riuscirà a fare terra bruciata intorno alla coppia, che non riuscirà quindi a lavorare).

Claudia Cardinale

Il binomio Squitieri-Cardinale, oltre alla figlia Claudine, li porta a realizzare insieme ben 10 film, da I guappi (1974) con Franco Nero e Fabio Testi a L’arma (1978) con Stefano Satta Flores, da Claretta (1984) il controverso biopic su Claretta Petacci che vale alla Cardinale il Nastro d’Argento, al revisionista Li chiamarono… briganti! (1999) con Enrico Lo Verso, oltre alla miniserie camorristica Naso di cane (1986) con Donald Pleasence e allo spettacolo teatrale Come tu mi vuoi (2002-2003) tratto da Pirandello.

Gli altri film

Nel resto della sua carriera Pasquale Squitieri ha diretto anche film minori che affrontavano temi come la droga, l’immigrazione, le morti bianche e il terrorismo, mentre nel 1988 si è cimentato con lo spionaggio in Russicum – I giorni del diavolo, interpretato da un cast internazionale composto da Treat Williams, F. Murray Abraham e Danny Aiello. Il suo ultimo film è invece il fanta-thriller L’altro Adamo (2014) con Lino Capolicchio.

La politica e il nuovo amore

Famoso per il suo carattere difficile e intemperante e legato politicamente alla sinistra, nel 1994 Squitieri è stato anche eletto senatore nelle liste di Alleanza Nazionale (ruolo ricoperto per due anni), mentre dopo la fine dell’amore con Claudia Cardinale (con il quale è però rimasto in ottimi rapporti), si è legato all’attrice e cantante Ottavia Fusco che ha poi sposato nel 2013.

Ivan Zingariello

Claudia Cardinale e Pasquale Squitieri nel 1978