Naftalinas: è sempre un guaio parlare di bellezza

La bellezza è un tema importante ma decisamente ostico delle volte… ce ne rendiamo conto. Qui su Mondospettacolo ne siamo coscienti e vogliamo indagarne le pieghe e gli anfratti. E con questo esordio concepito e messo in scena da veterani del settore, la bellezza prende anche risvolti sottili e interessanti. Sono i Naftalinas con un primo lavoro dal titolo esemplare come “Dieci storie sempre al limite del guaio”. Tragicomici poeti dell’attualità quotidiana… e del virus non si parla (per fortuna) ma solo e soltanto di antieroi e di inevitabili sfortune a corredo. Che poi il jazz Manouche sembra essere ben adattato all’occorrente, visti i suoni acustici che imperano su questo mood popolaresco.

Bellezza che arriva anche dentro l’estetica delle cose, del video, della copertina, delle immagini. Per voi tutto questo quanto conta per la forma finale dell’opera?
La risposta è abbastanza ovvia, se pensiamo a copertine iconiche di dischi come quella di Andy Warhol per i Velvet Underground o ad esempio la plurima collaborazione per i videoclip tra i White Stripes e il regista Michel Gondry. Si tratta di connubi che hanno esaltato la bellezza di entrambi, a volte imprescindibili,compendi azzeccati ed in alcuni casi irripetibili. Con le dovute proporzioni(ride n.d.r)ma noi crediamo di essere stati abbastanza fortunati ad avere tra gli amici un bravissimo illustratore e scenografo(Ruggiero Valentini) per la grafica del CD ed un altrettanto bravo documentarista (Domenico dell’Anno della WildRatFilm) per il nostro primo video.
Il terzo che non possiamo non citare è un fotografo dalle mille passioni,l’amico milanese Valerio Pennisi. Veri Artisti che hanno arricchito con le loro capacità la nostra opera a cui siamo grati, ragazzi che siamo orgogliosi di aver coinvolto per quello che poi sono riusciti a realizzare per i Naftalinas.

E quanto è determinante e condizionante la risata, o anche l’eleganza sensibile di un sorriso per la vostra bellezza?
Citando parzialmente Mel Brooks ci piace pensare che il sorriso possa difenderci dal mondo o dalle brutture dei tempi. I Guai di cui parliamo nel disco rappresentano solo la quotidianità che vivono le persone. Sta a noi riuscire ad esorcizzarli ridendoci su e traendo vantaggio anche dalle nostre piccole disgrazie giornaliere.

Oggi i Naftalinas chi sono? Un collettivo, una banda di amici, un piccolo nucleo in cerca di contaminazione continua…
Credo siano un po’ di tutto questo, il nostro collettivo nelle registrazioni è stato assai numeroso: 16 musicisti più 2 fonici a cui dobbiamo tanto ma il bello è che in realtà pur essendo molti di loro musicisti a tempo pieno e turnisti di fama, prima di questo sono nostri amici, con cui abbiamo condiviso un po’ di serate, di festival e dopo concerti altamente alcolici. Legami già esistenti che ci hanno permesso di essere in sintonia sul da farsi e che hanno fatto spesso virare le canzoni in differenti ambientazioni e stili

E a proposito di contaminazione: il vostro viaggio dove vi sta portando?
La nostra è una condizione strana, un treno con la stiva piena di valigie, una locomotiva caricata col carbone costretta a stare ferma. L’auspicio è quindi legato a tutti i musicisti, sopratutto a chi poi ci vive di musica: Che si possa ripartire al più presto.
Il nostro sogno rimane quello di poter portare in Europa il mondo dei Naftalinas magari con il collettivo al completo per tornare a ridere anche dei guai insieme.