Napoletano? E famme ‘na pizza! Il nuovo spettacolo di Vincenzo Salemme all’Alfieri di Torino

Dopo aver fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Manzoni di Milano con il suo spettacolo 2 Napoletano?  E famme ‘na pizza”, il tour teatrale di Vincenzo Salemme è in scena al Teatro Alfieri di Torino fino al 6 febbraio. Uno show in cui il commediografo porta in scena insieme alla sua Compagnia una pièce che gioca con i cliché o meglio con i luoghi comuni, di chi è nato nel capoluogo partenopeo.  Uno spettacolo applaudito dalla critica e dal pubblico, che ha fatto tornare il teatro, in tempo di pandemia, di nuovo un luogo di aggregazione e di cultura.  “Napoletano? E famme ‘na pizza” è tratto dal suo libro pubblicato a marzo 2020 per Baldini e Castoldi. Il teatro e il cinema sono la sua seconda pelle. Oltre 28 spettacoli e 45 film (di cui 12 in qualità di regista e sceneggiatore) in quarantacinque anni di carriera. Nell’estate dello scorso anno, l’anteprima del tour di questo spettacolo, era stato per l’artista il primo passo per dare una risposta sul palco alla grave crisi determinata dall’emergenza Covid-19. Una testimonianza “a favore” sei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo.

Vincenzo Salemme ci racconta: “Napoletano? E famme ‘na pizza”, è uno spettacolo che nasce dal mio libro uscito con lo stesso titolo.

Titolo che fa riferimento a una battuta di una mia commedia teatrale “E fuori nevica”, nella quale uno dei personaggi chiede al fratello di dimostrare la sua presunta napoletanità facendogli una pizza. E si perché ogni buon napoletano deve saper fare le pizze, deve saper cantare, deve essere sempre allegro, amare il caffè bollente in tazza rovente; ogni napoletano che si rispetti dev’essere devoto a San Gennaro, tifare Napoli, amare il ragù di mammà…. E via cosi con gli stereotipi che rischiano di rendergli la vita più simile a una gabbia che a un percorso libero e indipendente. Ma allora, io che sono nato in provincia, a 30 km da Napoli, posso dichiararmi napoletano doc? Io che da bambino avevo paura di Napoli perché il proverbio napoletano: “vedi Napoli e poi muori”, io che per recitare il teatro napoletano ho dovuto imparare a nascondere l’accento del mio paese, Bacoli, io che ho una casa a Roma, posso dichiararmi napoletano a tutto tondo?  Questa è la domanda che ha ispirato lo spettacolo. “Napoletano? E famme ‘na pizza”, oltretutto mi sembra anche il modo migliore per riassaporare l’atmosfera delle sale teatrali perché all’interno della rappresentazione ci sono alcuni dei pezzi più divertenti delle mie ultime commedie. È un omaggio a tutti quegli spettatori che mi hanno seguito nei decenni e che spero, vogliano ancora farlo. È un modo per tornare a ridere ed emozionarsi tutti insieme con lo stesso sentimento disperanza del futuro. Un futuro che, nel caso di questo mio spettacolo, non dimentica le belle tradizioni del passato, ma anzi, ne diventa un volano per immaginare un viaggio in avanti, un cammino libero e allegro verso il Domani.

Nella foto: Vincenzo Salemme intervistato da Enrico Cocciulillo

Una carriera quella di Vincenzo Salemme, costellata da grandi successi che gli sono valsi l’assegnazione del Premio alla Carriera (al BCT- Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento). L’arte, il garbo e l’ironia sono gli elementi che caratterizzano la sua arte; dagli esordi come attore con un’intensissima vita teatrale iniziata nel 1978 con il grande Eduardo De Filippo, fino ad arrivare ai giorni nostri, campione di incasso a teatro (l’ultima commedia “Con tutto il cuore” interrotta a causa del Covid, è stata vista da 150mila spettatori) e al cinema (dal debutto con Nanni Moretti nel 1981 ai suoi film più recenti. In televisione ha portato le sue commedie in diretta tv su Rai 2 come fossero uno show televisivo. Oltre a” Napoletano? E famme ‘na pizza “, dal dono della scrittura, è nato anche il libro dal titolo “La bomba di Maradona” nel 2018.

Enrico Cocciulillo

https://www.teatro.it/spettacoli/napoletano-e-famme-na-pizza-vincenzo-salemme