Nati 2 volte: il primo film europeo sulla transazione al contrario

Coinvolti in piccoli ruoli, oltre all’immancabile Francesco Pannofino sono inclusi perfino i due ex Gatti di Vicolo Miracoli Umberto Smaila e Nini Salerno nel ricco cast di Nati 2 volte, diretto dal Pierluigi Di Lallo che debuttò nella regia di un lungometraggio con la commedia Ambo, interpretata nel 2010 da Serena Autieri e Adriano Giannini.

Tratto da una storia vera, ne è protagonista Fabio Troiano nei panni di Maurizio, il quale, alla morte della madre, si vede costretto a tornare da Milano nel suo paese natale, dal quale se ne andò insieme ai genitori nel 1989 quando, adolescente, era ancora la Teresa che decise di cambiare sesso per diventare, appunto, lui.

Perché rappresenta il primo film europeo riguardante la transazione da donna a uomo la quasi ora e mezza di visione che, ovviamente, si costruisce in maniera principale sui tentativi attuati da Maurizio per continuare a tenere nascosto il proprio segreto, in modo da evitare lo scontro con la mentalità provinciale della piccola cittadina in cui ha fatto ritorno.

Tentativi che, in mezzo a documenti obbligatori da richiedere all’anagrafe ed incontri con vecchie conoscenze, vengono messi a dura prova soprattutto da un imprevisto con due vigilesse; man mano che fanno la loro entrata in scena, tra gli altri, la Euridice Axen del dittico sorrentiniano Loro, Rosalinda Celentano, il Marco Palvetti della serie televisiva Gomorra, Vittoria Schisano – primo attore italiano ad aver intrapreso pubblicamente il lungo percorso di cambio di genere – e il Riccardo Graziosi anche sceneggiatore del lungometraggio insieme a Francesco Colangelo e al regista stesso.

Tutti utilizzati a dovere, come pure un inedito Gabriele Cirilli in abito talare, al servizio di un’operazione in fotogrammi contro i pregiudizi che, nell’affrontare con leggerezza una tematica piuttosto seria e solitamente adatta al dramma, pur senza eccellere sfoggia una regia tutt’altro che sciatta strutturandosi su un buono script destinato anche a riservare piccole sorprese conclusive.

È solo un ritmo di narrazione che è, forse, eccessivamente lento a penalizzare, in parte, lo svolgimento di Nati 2 volte, aggiudicatosi il Premio del pubblico presso l’ICFF – Italian Contemporary Film Festival di Toronto e, insieme ad un riconoscimento alla carriera per le musiche di Pinuccio Pirazzoli, quelli per il miglior film della giuria e miglior film del pubblico al Festival del cinema di Salerno.

 

 

Francesco Lomuscio