Seduta a un tavolino in un ristorante di Rimini con il mio piccolo cane Leo, vedo arrivare un signore. I proprietari lo conoscevano bene: ossequiosi, lo accompagnarono a sedere a poca distanza da me. Tutti i commensali erano in compagnia di amici e famiglie; noi, per motivi differenti, eravamo soli. Dopo alcuni saluti discreti abbiamo preso confidenza e da lì è nata un’amicizia legata dall’amore per la cucina.

Ed è così che lo conobbi.

Oggi voglio parlarvi di lui: Nicola Netti, gelatiere, pasticcere e grande Maestro della gastronomia italiana, un uomo che porta una divisa – come dice lui – “cucita sulla pelle”, e la indossa con orgoglio in ogni angolo del mondo.

Pugliese di nascita, calabrese d’adozione

Pugliese di nascita e calabrese d’adozione, Nicola Netti è una delle figure più rappresentative del gelato artigianale e della pasticceria italiana, ma anche un raffinato conoscitore della cucina salata. La sua storia comincia nel 1971. Le prime esperienze le fa nelle gelaterie e pasticcerie più prestigiose della Puglia, poi, negli anni Ottanta, si trasferisce in Calabria: prima nella Sibaritide, poi a Cosenza e Rende. Qui mette radici e costruisce la sua leggenda. Dirige le storiche gelaterie a marchio Cantagalli, diffondendo un gelato che racconta il territorio e la scuola italiana.

Campione d’Italia, d’Europa e del mondo

In 55 anni di carriera ha collezionato riconoscimenti importanti: dieci titoli di campione italiano, cinque di campione europeo e tre titoli di campione del mondo. È Ambasciatore del gelato artigianale italiano e oggi ricopre il ruolo di Presidente Nazionale della FIG. Nel 2015, al SIGEP di Rimini, l’Associazione Italiana Gelatieri lo ha nominato Gelatiere dell’Anno, consegnandogli anche la medaglia d’oro alla carriera.

Ma Nicola non è solo un campione del gelato e della pasticceria. È un Maestro completo della gastronomia italiana, capace di muoversi con la stessa maestria tra il dolce e il salato. Ha sempre messo al centro la trasmissione del sapere, formando generazioni di giovani professionisti e valorizzando le materie prime del territorio con rigorosa fedeltà alla tradizione.

La nuova avventura in Cina

Proprio in questi giorni si prepara a una nuova, importante tappa internazionale. Presto partirà per la Cina, dove inaugurerà il nuovo fan club della Roma. Nello stesso contesto verranno inaugurate una gelateria e pasticceria e un bistro. In questi spazi Nicola insegnerà a ragazzi e ragazze cinesi come produrre al meglio la nostra cultura del cibo, trasmettendo tecniche, segreti e passione della cucina italiana a 360 gradi: dal gelato artigianale alla pasticceria, fino alla gastronomia salata di cui è grande Maestro.

Un’occasione preziosa per portare l’eccellenza italiana oltre i confini e, forse, per gettare le basi di qualcosa di ancora più ambizioso: la creazione di una scuola che porti il suo nome. Una scuola Netti. Un progetto che, se si concretizzerà, rappresenterebbe il naturale proseguimento di una vita spesa a insegnare, a formare e a far conoscere il vero sapore dell’Italia.

Una divisa cucita sulla pelle

Quando lo ascolto parlare della sua “divisa cucita sulla pelle”, capisco che per Nicola il mestiere non è mai stato solo un lavoro. È identità, responsabilità e passione. La stessa passione che, una sera a Rimini, ci ha fatto trovare seduti a due tavolini vicini e ha dato inizio a questa amicizia.

Nei prossimi incontri approfondiremo insieme il suo percorso, i progetti futuri e le emozioni di questa nuova avventura cinese. Per ora vi lascio con l’immagine di un uomo che, dopo 55 anni, continua a indossare con orgoglio la sua divisa e a portarla in giro per il mondo, insegnando ai giovani di ogni latitudine come si fa, davvero, la cultura del cibo italiano.

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