NICOLE STELLA: l’esordio di oro e di verità

Esordio dal titolo “Dov’è oro quel che luccica” che sembra una dichiarazione di speranza e di verità, una frase che coglie impreparati e che apre scenari di interpretazione davvero importanti. La cantautrice vicentina Nicole Stella pubblica in collaborazione con Musicantiere un bellissimo disco di inediti, sincero, fresco, esteticamente personale. E noi che di estetica ci occupiamo direi che sono molti i dettagli che restituiscono personalità al suono e all’immagine di questo lavoro di pop leggero italiano certamente ma con un retrogusto roots americano che non dispiace affatto. Complice anche la voce di Stella che sa farsi scura di arroganza e di determinazione, forte anche della sua carriera che per quanto giovane e già ricca di esperienze live e televisive. Insomma: è l’estetica che ci piace…

Bellezza estetica e di contenuto. In questo mondo di totale dedizione all’apparire, tu da donna e da artista, come vivi questo connubio?
Come donna rimango comunque affezionata alla ricerca estetica, dell’apparire in un certo modo, non tanto per piacere alla gente, quanto per dare loro un’immagine ben definita di quella che sono, un’immagine che mi definisca e in cui mi sento comoda. In questo senso sì, l’apparire si ripercuote per forza anche sul lavoro artistico che sta dietro.

E quanta bellezza estetica quindi esteriore insegui nelle tue canzoni?
Credo che il concetto di “bello” sia davvero molto soggettivo e chiaramente io perseguo il mio personale “bello” quello che mi soddisfa e mi fa stare bene. Ogni genere musicale ha i propri canoni e la forma canzone, se vuole essere radiofonica, ha dei limiti. Di volta in volta decido se rispettare tutti questi limiti o sperimentare di più, senza che questo significhi, almeno secondo me, scadere nel “brutto”.

L’amore. Torna l’amore ad ispirare le canzoni o è solo un modo come un altro per evadere da una società in declino?
Nonostante io cerchi sempre di sperimentare nei temi, prendere ispirazione anche da molte cose, addirittura trasportare in musica temi letterari, l’amore ritorna sempre. L’amore è uno dei motori del mondo, è il sentimento più comune ma anche il più complesso e non si finirà mai di rivelarne nuove sfacettature. Ognuno vive amori personalissimi e diversi dagli altri e proprio per questo credo, il tema non finirà mai di appassionare.

La canzone italiana dai tuoi occhi. Cosa sta diventando? Talent si o no?
Ora il genere che impera è l’Indie, che in Italia non è altro che il nuovo pop. I temi sono più o meno sempre gli stessi, la qualità dei cantanti un po’ mediocre e i testi variano da momenti di brillante semplicità a momenti di banalità assoluta. Questa è la mia opinione personale sulla attuale scena musicale italiana, nonostante io stessa provi ammirazione per alcuni cantautori. Non riesco a immaginare però quale mutazione subirà la situazione nei prossimi anni, dopo l’indie e dopo la trap cosa viene?
Per quanto concerne i talent, dovete sapere che ho iniziato il mio percorso musicale a “Io Canto” su Canale 5, perciò sono stata immediatamente catapultata nel mondo televisivo già da ragazzina. È proprio per questo che la distinzione tra musica e televisione è così netta ai miei occhi. La musica nei talent, non è altro che il tema di fondo, non lo scopo da perseguire e al momento, per me la ricerca musicale non è sacrificabile neanche in cambio della fama.