Night swim: nuotare (non) fa bene alla salute

Prodotto da Jason Blum per Blumhouse e da James Wan, Night swim di Bryce McGuire vede come protagonista una famiglia che si trasferisce in una villetta con un bel giardino e, sul retro, una splendida piscina.

Ray Waller, interpretato da Wyatt Russel, è un ex campione di baseball costretto al ritiro da una grave malattia degenerativa.

Proprio per questo decide di acquistare la casa, la cui grande piscina sarà utile alla sua riabilitazione, d’accordo con sua moglie Eve, incarnata da Kerry Condon. La coppia ha due figli: Izzy e il più piccolo Elliot, ovvero e Amèlie Hoeferle Gavin Warren. La famiglia però non è a conoscenza dei precedenti molto gravi e inspiegabili che riguardano la nuova abitazione e, soprattutto, la piscina. In essa, in passato, era misteriosamente scomparsa una bambina come fosse stata risucchiata senza lasciare tracce. Molto presto accadono quindi fatti inquietanti e il solo a trarre giovamento per la salute dall’uso della vasca è Ray, poiché sembra che in quell’acqua si celi un’entità dotata di misteriose capacità.

E Night swim incede lento e con una tensione pressoché latitante. Le situazioni d’orrore nella piscina sono blande e i momenti più ansiogeni e degni di nota, invece, ricordano quel gran film che è Ballata macabra di Dan Curtis (e non solo, visto che in un’altra sequenza torna alla memoria anche il capolavoro di Jacques Tourneur Il bacio della pantera). Ma qui le citazioni non reggono e non bastano. Ma, andando avanti, dopo aver sfiorato una tragedia che ha visto Ray protagonista nella piscina e aver sentito alcune esperienze soprannaturali accadute anche ad Izzy ed Elliot, Eve chiede all’agente immobiliare che le aveva venduto la casa se ci fossero stati eventi inspiegabili che hanno coinvolto i precedenti inquilini. La signora Kay, cui presta il volto l’attrice Nancy Lenehan, confessa che era al corrente della scomparsa della piccola Rebecca Sommers, nella persona di Ayazhan Delabayeva. Un caso rimasto irrisolto risalente all’estate del 1992.

Così la signora Waller inizia ad indagare scoprendo altre storie analoghe in quella piscina maledetta. Però in Night swim questa investigazione risulta molto frettolosa e superficiale e, dopo aver individuato diversi casi, fino a risalire agli anni Trenta, culmina nell’incontro con la precedente proprietaria, madre di Rebecca, la signora Lucy Sommers, interpretata da Jodi Long. La stessa sembra essere riluttante a parlare di quella vicenda, ma ben presto, incalzata dalle domande di Eve, rivela la sua vera natura. Sicuramente la parte più inquietante e riuscita del film, anche rispetto al finale, che appare invece prevedibile, con ultime sequenze in cui ancora una volta è mal gestita la tensione e, soprattutto, l’orrore si fa desiderare. Sebbene l’idea di base poteva essere interessante, il risultato è un’operazione che, più che in una piscina, si perde in un bicchier d’acqua.

 

 

Fabrizio Battisti