“I tre re” nasce come risposta a un momento di smarrimento, diventando per Nikimena una rinascita. L’opera celebra le emozioni autentiche, la musica come ispirazione e la forza degli affetti, restituendo al lettore la voglia di guardare alla vita con occhi nuovi.

Bentrovata, Nikimena. Quali emozioni prevalgono all’interno del romanzo “I Tre Re”?

Grazie della calda accoglienza. Nel libro I Tre Re prevalgono le emozioni positive, ma quelle negative sono trattate meticolosamente, perché sentirle chiaramente è essenziale per poter imparare a gestirle nella vita reale, nessun essere umano è esente da emozioni negative, per cui nonostante quelle positive, Amore, Affetto profondo, Amicizia, Gioia, Felicità, Gratitudine, desiderio amoroso, Ammirazione ed altre, prendono gran parte del libro. Le emozioni derivanti dal dolore o dal invidia oppure dal modo in cui si nasce o cresce, come Egoismo, Frustrazione, Odio, Crudeltà, desiderio di porre fine alla propria vita, ma anche delusione profonda, Tradimento, Impotenza intesa come impossibilità di cambiare le cose quando vanno male, Narcisismo, Possessività, Gelosia, e molti altri sentimenti negativi, vengono trattati in maniera da poter comprendere cosa si nasconde dietro tali comportamenti e come poterli gestire anche nelle nostre vite, guardando oltre ciò che vediamo, fino in fondo allo spirito umano che i nostri sentimenti subisce se negativi, e di cui si nutre per diventare forte se positivi. Quindi ad un’attenta analisi direi che tutti i sentimenti principali prevalgono nel libro, sia positivi, che negativi.

Le cascate hanno un forte valore simbolico nella storia. Cosa rappresentano per te e perché  hai scelto proprio questo elemento ricorrente?

Le cascate sono un simbolo molto forte, l’acqua è sua fonte di vita, che fonte di morte in esse. Quindi le cascate rappresentano la vita la forza del destino che spesso ci trascina e noi da soli non abbiamo alcuna speranza di resistergli, abbiamo bisogno di avere qualcuno che ci attenui la caduta e che ci salvi e noi possiamo salvare gli altri, ma solo insieme possiamo sperare di resistere. Le cascate viste da vicino rappresentano tutto ciò che ci fa paura affrontare, ma essendo il nostro percorso di vita come una cascata, godiamoci il percorso insieme agli altri prima di arrivare al salto mortale che non possiamo evitare e al quale si sopravvive solo insieme senza perderci mai di vista. Il libro infatti essendo il racconto di vita dei personaggi, è strutturato come una cascata senza capitoli o paragrafi perché era impossibile fermare il flusso della scrittura che come una cascata ti trascina nella storia e ti fa vivere un’esperienza unica.

I protagonisti del tuo libro non sono fratelli di sangue, ma sono legati da un vincolo  profondo. È una metafora particolare?

Più che una metafora è in realtà un sogno, io personalmente ho sempre desiderato un rapporto o più rapporti amichevoli o fraterni come quelli tra i personaggi, io sono del segno dei gemelli e Castore e Polluce si amavano proprio come si amano tra loro i personaggi del libro, loro sono inseparabili eppure in ogni modo, il destino, le avversità cercano di separarli, come del resto avviene nella vita vera, ciò che li rende veri è proprio quel unione e quel profondo affetto che li unisce. Io ancora alla mia età spero di poter provare un affetto simile e in passato ci sono andata molto vicina, ma è così difficile avere un affetto senza interessi, che ti riempie il cuore, che ti fa star bene e ti lascia essere te stesso sempre, che mai per nessuna ragione ti lascerà solo, anche quando tu cambi oppure sei costretto a cambiare, io credo che questo tipo di amore sincero sia la cosa più bella che possa capitare ad una persona. Quindi più che una metafora è ciò che ognuno di noi dovrebbe desiderare di poter sperimentare, ma anche ciò che raramente sopravvive a tutte le catene sociali, le invidie e soprattutto le debolezze umane dovute al credere in altri valori terreni. In molti danno più importanza all’amore tra innamorati che a questo affetto senza alcun interesse e le gelosie, le competizioni, l’intromissione altrui, l’orgoglio e l’egocentrismo se entrano in questo delicato equilibrio affettivo lo distruggono. Al giorno d’oggi tutti noi mettiamo l’orgoglio nei nostri rapporti affettivi e invece per me, non ci deve essere l’orgoglio personale quello che ti fa dire, io sono più importante di chiunque. Questo in amore distrugge sempre qualsiasi rapporto specialmente quello tra fratelli e amici che sono come fratelli. Io personalmente in amore non uso mai l’orgoglio, penso al altro come parte di me sua che sia mio marito, sia che sia il mio miglior amico, sia che sia mio fratello, padre o madre o altre persone a me care.

Se dovessi racchiudere l’essenza del romanzo in tre parole, quali sarebbero?

Abbraccio.

Questa parola è il simbolo della protezione e della cura che Jora e Anika uniti hanno per i loro cari, loro donano protezione e cura e Jora con un abbraccio simbolo importantissimo nel libro riesce a far sentire le persone che ama protette e a elevare il loro spirito, questa è quindi la prima, parola importante che racchiude l’essenza del libro.

Coscienza.

La coscienza è in vece la Spiritualità di Kira unita alla razionalità di Alba, questi due personaggi sono l’insieme della spiritualità e della razionalità e Kira con la sua spiritualità salva spesso le persone che ama senza forza, solo con delle intuizioni spirituali, lui sente le cose e con Jora le previene spesso, e Alba con la razionalità spesso sbaglia, ma quando incontra Kira la sua razionalità diventa spiritualità, e lei riesce a gestire la razionalità attraverso la spiritualità di colui che ama. Un termine che cattura l’essenza del romanzo.

Rinascita.

Angel non solo rinasce una prima volta, ma è angelico è la rappresentazione della sua essenza angelica, il suo spirito puro tocca quello degli altri li aiuta a rinascere anche contro la morte, è davvero il termine adatto a lui, e a Rugiada, lei rinasce dopo che riesce ad affrontare le sue paure insicurezze, le catene sociali e anche la perdita di chi gli è più caro, senza aver in realtà perso davvero nulla e rinasce aiutando il prossimo. Angel e Rugiada rappresentano entrambi la rinascita in modi diversi e questo termine anche come gli altri due racchiude l’essenza del romanzo.

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