Non con la mia faccia. Flashmob contro il deepfake.

L’Associazione giornaliste italiane, presieduta da Paola Ferazzoli, si è riunita oggi a piazza Capranica per far sentire la loro voce attraverso il flashmob «Non con la mia faccia», un momento di solidarietà con tutte le donne, colleghe e non, che hanno subito il cosiddetto deepfake. Si tratta di un reato online a tutti gli effetti: viene rubata l’immagine della malcapitata (anche uomo in certi casi) soprattutto vip o volto noto per trasformarlo in un contenuto virale il più delle volte a sfondo hot o porno assolutamente finto. Questo nuovo reato viene descritto nell’articolo 612 quater della legge 132 del 2025 del codice penale e punisce la diffusione e pubblicazione di foto, video e audio manipolati con l’intelligenza artificiale. Si rischia fino a cinque anni di carcere. Si tratta di un atto gravissimo che lede la dignità della persona. Tra le giornaliste manifestanti anche Paola Ferrari e tanti altri volti noti della TV.

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