Le opere di Massimiliano MaMo Donnari al Rosetta Hotel Perugia

“Il Suono della Materia – non è soltanto una mostra, ma un invito ad ascoltare l’arte con gli occhi e a vedere la musica attraverso la materia.”

Inauguration Day 25 giugno 2026, ore 18.00

Cosa accade quando la musica diventa materia? Quando il ritmo si trasforma in colore, il suono in forma e l’emozione in opera d’arte?

Nasce da questa domanda “Nota Zero – Il Suono della Materia”, la grande mostra personale di Massimiliano MaMo Donnari, ospitata dal 25 giugno 2026 negli spazi del prestigioso Rosetta Hotel di Perugia. Un progetto espositivo che attraversa musica, tradizione, figure femminili iconiche e memoria collettiva, in un dialogo continuo tra arte contemporanea e suggestioni sonore, inserendosi nel clima culturale internazionale che accompagna l’arrivo di Umbria Jazz 2026. La “Nota Zero” è quella che non compare sul pentagramma ma che precede ogni composizione. È l’intuizione, l’energia primordiale, il momento in cui l’idea prende forma prima ancora di diventare musica. È proprio in questo spazio invisibile che si colloca la ricerca artistica di MaMo, capace di trasformare la materia in racconto e il colore in vibrazione emotiva.

Le opere in mostra

Cuore della mostra sarà la presentazione in anteprima assoluta dell’opera monumentale Il Generale della Musica “Otto-S-partito”, una composizione inedita formata da otto grandi pannelli che insieme costruiscono un unico spartito visivo dedicato alla forza universale della musica. Accanto a questa nuova creazione saranno esposte opere dedicate alle grandi leggende del jazz, tra cui Louis Armstrong, oltre alla rarissima presentazione del primo e originale “Generale della Musica”, mai mostrato al pubblico nella sua versione integrale.

La mostra accoglierà inoltre alcune delle opere più rappresentative dell’artista: il celebre ritratto di Ornella Vanoni, Gospel Girls, manifesto di un importante concerto gospel e l’omaggio a Iris Apfel, indimenticabile icona internazionale di stile, creatività e libertà. Tra installazioni monumentali, opere iconiche e interventi diffusi negli spazi del Rosetta Hotel, il percorso espositivo si sviluppa come una vera partitura contemporanea dove jazz, arte e tradizione diventano protagonisti di una narrazione unica.

“Un luogo fatto per queste opere” – La parola alla Direttrice dell’Hotel

“La volontà di collaborare con MaMo Dart nasce dal fatto che Rosetta, già attraverso il suo studio di architettura Ovre Design, ha giocato con l’intelligenza artificiale per arricchire immagini di epoca rinascimentale di dettagli contemporanei. Le opere di pop art di MaMo valorizzano i nostri spazi del Jazz Club che di per sé sono tutt’altro che austeri. La stessa “Cool Nana”, che rappresenta la personificazione dell’Hotel Rosetta trova spazio all’ingresso dell’hotel, con i suoi occhiali glamour e i suoi fantastici pattini a stivaletto, rappresentando la nostra indole autoironica, dinamica e cosmopolita. Pertanto, le opere di MaMo, così giocose, colorate e materiche, ispirate sia a personaggi nazionali che internazionali, trovano perfetta collocazione all’interno dei nostri ambienti. In più, il Jazz Club si animerà con la musica di Mitch Wood durante tutto il periodo di Umbria Jazz e quale corredo migliore alla musica jazz, se non le opere a carattere musicale di MaMo?”

— Angela Lollini, Direttrice di Rosetta Hotel

Curatrice: Nora Zanella

La mostra è curata da Nora Zanella, figura poliedrica del panorama culturale e creativo internazionale. Dopo gli studi in Arti Visive a Milano, ha sviluppato una carriera multidisciplinare collaborando con importanti brand italiani e internazionali, curandone l’immagine coordinata e il posizionamento strategico. Dal 2007 al 2018 si è dedicata alla curatela e al coordinamento di progetti artistici per la Fondation Dire di Bruxelles, della quale è stata anche co-fondatrice. Tra i progetti più significativi figurano il Campari Art Passion Book, un trittico di pubblicazioni in edizione limitata in cui ha selezionato e coordinato settantadue artisti dell’area mediorientale (progetto ideato da Marco Milan e sostenuto da Campari Milano); la supervisione e il coordinamento dei progetti Tales-On, artbook internazionali che hanno coinvolto artisti e scrittori colombiani ed etiopi con il supporto dell’azienda Bristot Procaffè; e il contributo alla pubblicazione Cantine, Luoghi e Incontri, dedicata al dialogo tra arte, vino e territorio in collaborazione con cantine italiane e i più grandi chef di Tokyo.

Dal 2019 orienta la propria attività principalmente verso la promozione e gli eventi speciali per il settore del luxury hospitality, ambito in cui porta una visione curatoriale raffinata e una solida rete di relazioni culturali internazionali.

Art Director: Laura Patricia Barberi

La direzione artistica di “Nota Zero” è affidata a Laura Patricia Barberi, creative director per la comunicazione e il marketing di Rosetta Hotel Perugia, di cui cura l’identità di marca, l’immagine e il linguaggio editoriale. Con una formazione in scienze della comunicazione e un percorso maturato nell’ hôtellerie di lusso, lavora tra fotografia, direzione artistica e racconto di marca, costruendo per il Rosetta una voce riconoscibile, fondata sulla misura e sull’autenticità. Per la mostra ha definito l’identità visiva e l’allestimento dell’intero percorso espositivo, accordando le opere di MaMo agli spazi dell’hotel in un dialogo coerente tra pop art, materia e architettura.

Note biografiche sull’artista:

Massimiliano MaMo Donnari nasce a Perugia nel 1968. Artista, imprenditore e Art Player, il suo linguaggio creativo si costruisce sulla sperimentazione continua di tecniche e materiali: smalti, oli, colori a cera, vernici acriliche si mescolano a stoffe, bottoni e oggetti di uso comune, trasformandosi in opere in cui la materia è essa stessa racconto. Il suo universo è vasto e irriverente. Icone del jazz, figure della cultura pop, regine, personaggi storici e volti della contemporaneità vengono strappati alla realtà e reinterpretati con ironia e leggerezza, in un gioco atemporale dove il presente abbraccia il passato senza mai prendersi troppo sul serio. La sua cifra stilistica è inconfondibile: un trionfo di colore, sarcasmo affettuoso e matericità che sfida le convenzioni con il sorriso. Le sue opere hanno attraversato i confini, conquistando Londra, Milano, New York e Venezia. Il Generale della Musica è stato scelto come immagine ufficiale di Umbria Jazz 2019 – primo di una serie di dialoghi tra la sua arte e il mondo della musica “che culmina oggi in “NOTA ZERO”.

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