È lo stesso Fausto Brizzi che diresse nel 2006 l’ormai cult Notte prima degli esami e un anno più tardi Notte prima degli esami – Oggi a firmare la sceneggiatura di Notte prima degli esami 3.0 in coppia con il Tommaso Renzoni che, autore di oltre una ventina di script (dalla fiction tv Braccialetti rossi a Cortina express di Eros Puglielli, passando per Margini di Niccolò Falsetti) esordisce in questo caso dietro alla macchina da presa.

Ma, se nel caso di quel primo sequel vennero ripresi parte dei protagonisti del capostipite ambientato negli anni Ottanta per calarli nell’allora presente d’inizio XXI secolo, il terzo lungometraggio – prima di cui, nel frattempo, è stata anche realizzata nel 2011 la mini-serie televisiva Notte prima degli esami ’82 – propone un cast tutto nuovo per fargli interpretare altrettanti nuovi personaggi e raccontare l’odierna Generazione Z.

Al centro della quasi ora e quaranta di visione troviamo infatti il Tommaso Cassissa visto nel teen movie Un oggi alla volta e in Io e te dobbiamo parlare calato nei panni del giovane Giulio Sabatini, prossimo agli esami di maturità e invaghitosi di Sole alias Alice Maselli, fidanzata del suo miglior amico Cesare, ovvero l’Adriano Moretti di Volevo un figlio maschio. Il Cesare che porta oltretutto avanti con la nonna dal volto di Teresa Piergentili un rapporto che ricorda a tratti quello tra Carlo Verdone e la Elena Fabrizi meglio conosciuta come Sora Lella in Bianco rosso e Verdone; mentre della combriccola di maturandi fanno parte anche la Martina di Bea Barrett, l’Alberto di Aleandro Falciglia, la Allegra di Alice Lupparelli e il Barbagallo di Christian Dei, la cui sorella Giulia possiede i connotati della cantante Ditonellapiaga (all’anagrafe Margherita Carducci).

E, tra feste fracassone, sessualità discutibili, occhiali forniti di telecamera e la veritiera descrizione di una gioventù attuale abbastanza criticabile e poco condivisibile, Notte prima degli esami 3.0 prende avvio in maniera nient’affatto convincente, per poi migliorare, fortunatamente, dopo circa venti minuti: quando Giulio, appreso che l’odiata professoressa Castelli incarnata da Sabrina Ferilli e soprannominata “la belva” ha ancora nei propri pensieri un vecchio compagno di liceo di cui era infatuata e che non ha più visto, decide insieme ai suoi amici di farle credere che l’uomo sia tornata a cercarla attraverso i social network. Da qui, in mezzo a profili falsi e intelligenza artificiale, il divertimento e la scorrevolezza dell’operazione sono garantiti; grazie anche al coinvolgimento del mai disprezzabile Gianmarco Tognazzi nel ruolo di Bruno, padre di Allegra.

Quest’ultimo, infatti, non solo regala risate, ma dispensa ai ragazzi vere e proprie lezioni riguardanti i sopra menzionati anni Ottanta concretizzando un confronto generazionale che finisce per rappresentare la parte migliore dell’insieme. Dunque, forse proprio per fornire un minimo di richiamo nei confronti del primo capitolo brizziano, non mancano vinili e musicassette, come pure successi musicali dell’epoca quali Only you dei britannici Yazoo, La stagione dell’amore di Franco Battiato e, ovviamente, Notte prima degli esami del nostro Antonello Venditti. Brani che, all’interno della ricca colonna sonora, ne vanno ad affiancare altri appartenenti a diversi decenni, come nel caso della hit sixties Louie Louie di Jack Ely dei Kingsmen o della recente Italodisco dei Kolors. Man mano che, al di là dello stesso Venditti, si aggiungono al cast Sebastiano Somma e un esilarante Roberto Andreucci. Contribuendo a rendere Notte prima degli esami 3.0 un piacevole reboot che, non privo neppure di momenti per emozionarsi, individua una delle sue pochissime pecche in una chiusura forse eccessivamente frettolosa.

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