Nuova rubrica: “Addio a… Weekly” con tutti i morti della settimana, da Maurice White ad Aldo Bufi Landi

Addio a... Weekly

Passato San Valentino eccoci con una nuova rubrica che parte oggi: “Addio a… Weekly“. Ogni domenica faremo un breve riepilogo di tutti i “morti eccellenti” della settimana, così da poter rendere omaggio anche personaggi minori del mondo dello spettacolo per i quali non è stato redatto un articolo dedicato. Clicca sulle foto per vederle ingrandite!

In questa prima metà del mese, da lunedi 1 a domenica 14 febbraio, ci hanno lasciato (in rigoroso ordine alfabetico):


JOE ALASKEY

È morto il 3 febbraio a 63 anni a causa di un cancro. Attore e doppiatore americano, dopo l’addio di Mel Blanc era diventato la “voce” di Bugs Bunny, Duffy Duck, Titti e Silvestro ed altri cartoni della Warner. Ha doppiato anche alcuni film, dal presidente Nixon in “Forrest Gump” a Stinkie in “Casper“, ed era anche la voce del nonno de “I Rugrats“. Vinse anche un Emmy nel 2004


UMBERTO BELLISSIMO

È morto il 9 febbraio a 59 anni, dopo una coraggiosa lotta per un male incurabile. Uno dei maggiori caratteristi della scena napoletana, aveva una carriera quasi quarantennale tra teatro, cinema e televisione. Nel 1981 venne diretto da Eduardo in “La donna è mobile” di Vincenzo Scarpetta. Sul grande schermo ha esordito con “Mi manda Picone” di Nanni Loy, e poi i film con Vincenzo Salemme e con Alessandro Siani (compreso “Si accettano miracoli“), oltre alle fiction “La squadra” e “Orgoglio“.


AMELIA BENCE

È morta l’8 febbraio a 101 anni, anche se qualcuno dice 105. Attrice nata a Buenos Aires e popolarissima in patria, debuttò nel film “El dancing” (1933), seconda pellicola sonora del cinema argentino, di cui fu un’icona del periodo d’oro. La consacrazione arrivò nel 1942 con “La guerra gaucha“, uno dei più importanti film nella storia del paese sudamericano. L’anno seguente fu protagonista de “Los ojos más lindos del mundo“, pellicola per la quale viene tuttora ricordata. Lunghissima la sua carriera teatrale, lavorò anche a New York e vinse il premio ACE come miglior attrice straniera nel 1972, continuando poi a recitare fino a 96 anni.


ALDO BUFI LANDI

È morto il 2 febbraio a 93 anni nella sua Napoli. Grande caratterista del cinema italiano, ha partecipato a 120 tra film e miniserie TV. Subito dopo la guerra recitò con Eduardo De Filippo in famosi spettacoli come “Napoli milionaria“, “Filumena Marturano” e “Questi fantasmi“. Nel cinema esordì nel 1947 con il film “Malaspina“, poi affiancò Totò in “47 morto che parla“, “Le sei mogli di Barbablù” e “Totò contro il pirata nero“; fu diretto da Pietro Germi nel 1952 in “Il brigante di Tacca del Lupo“, poi nel 1959 recitò con Vittorio Gassman ne “Il mattatore” e fu Rodolfo Valentino ne “I magliari’ di Francesco Rosi. Partecipò a tantissimi film di genere, dai peplum ai decamerotici, girando ben 5 pellicole con Franco Franchi & Ciccio Ingrassia, fino ad una particina in “Quattro mosche di velluto grigio” di Dario Argento (1971). Al cinema ha sempre continuato ad affiancare il teatro, portando in scena autori quali Scarpetta, Pirandello, Goldoni, García Lorca e anche Shakespeare. Le sue ultime (brevi) apparizioni sono state nei film del 2013 “Il Principe abusivo” di Alessandro Siani e “Third person” di Paul Haggis.


BOB ELLIOTT

È morto il 2 febbraio a quasi 93 anni, a causa di un cancro alla gola. Nato a Boston, in coppia con Ray Goulding formava il famoso duo comico “Bob & Ray”, attivo alla radio e in televisione. A differenza delle altre coppie comiche, solitamente composte da un personaggio comico e uno più serio (vedi Franco e Ciccio), nella loro i ruoli erano interscambiabili. In TV presentarono lo show comico The Bob e Ray Show” dal 1951 al 1953 e apparvero spesso al The Tonight Show” e al “The Ed Sullivan Show”. Registrarono album comici e nel 1970 portarono in scena a Broadway Bob and Ray: The Two and Only”. Dopo la morte di Goulding nel 1990, Elliott ha continuato la sua carriera comica, partecipando anche al film “Scappiamo col malloppo“, accanto a Bill Murray. Bob era il padre dell’attore comico Chris Elliott, con il quale ha girato “Crociera fuori programma” in cui interpretavano proprio padre e figlio.


DANIEL GERSON

È morto il 6 febbraio a soli 49 anni, a causa di un cancro al cervello. Newyorkese, era un importante sceneggiatore della Disney/Pixar. Aveva infatti scritto con Andrew Stanton il film d’animazione “Monsters & Co.“, che gli fece vincere un Bafta nel 2002. Dopo aver partecipato anche al prequel “Monsters University“, Gerson aveva sceneggiato con Robert L. Baird il bellissimo “Big Hero 6“, Oscar per il miglior film d’animazione nel 2015. Nel film aveva anche doppiato l’annoiatissimo poliziotto a cui si rivolgono Hiro e Baymax, ottenendo solo un po’ di nastro adesivo per tappare i buchi del morbido pupazzone. Prima di morire ha co-sceneggiato, sempre con Baird, l’annunciato “Cars 3“.


DAN HICKS

È morto il 6 febbraio a 74 anni, per colpa di un cancro al fegato. Cantautore e chitarrista originario dell’Arkansas, fondò nel 1968 il gruppo “Dan Hicks and his hot licks”, col quale raggiunse il successo nel 1973 grazie all’album “Last Train to Hicksville“, apparendo anche sulla copertina della rivista Rolling Stone. Dopo lo scioglimento del gruppo scrisse delle musiche per il film “Fritz il gatto” (o meglio, il pornogatto!) di Ralph Bakshi che però non vennero utilizzate e diventarono un album dal titolo “It Happened One Bite” (parodia di “Accadde una notte“). Ritornerà negli anni ’80 a suonare con il nome degli Hot Licks.


GIANNI MANGANELLI

È morto il 7 febbraio a 73 anni. Negli anni ’70 fu aiuto regista di Duccio Tessari, Sergio Corbucci e Steno. Diventò poi uno degli sceneggiatori di fiducia di Paolo Villaggio, per il quale scrisse ben 8 film, da “Quando c’era lui… caro lei!” a “Dottor Jekyll e gentile signora“, da “Sogni mostruosamente proibiti” a “Pappa e Ciccia“. Ma è sicuramente “Fracchia la belva umana” il suo film più famoso e divertente. Extra Villaggio scrisse anche “La casa stregata” con Renato Pozzetto e “Se tutto va bene siamo rovinati” con Gigi & Andrea. All’inizio degli anni ’80 è stato anche autore televisivo, mentre a partire da fine decennio si è rifugiato in Versilia per dedicarsi alla scultura. Sarà successivamente definito lo “scultore dell’acqua”, per i suoi delfini, ippopotami e teste sommerse.


ALETHEA McGRATH

È morta il 9 febbraio all’età di 96 anni. Australiana, studiò alla Guildhall School of Music and Drama di Londra ed ebbe una buona carriera teatrale. Negli anni ’80 iniziò anche a recitare in film e serie TV, ma nei suoi 40 credits appaiono solo due film importanti. In “Star Wars – L’attacco dei cloni” (2002), secondo episodio della saga di Guerre Stellari, interpretava Jocasta Nu, capo bibliotecaria degli Archivi Jedi (nella famosa scena, conversava con Obi-Wan Kenobi passeggiando nell’archivio). Il ruolo le ha dato una certa notorietà presso i fan della saga. L’altro film degno di nota, nonché sua ultima apparizione sullo schermo, è il film fantascientifico “Segnali dal Futuro” con  Nicolas Cage (2009).


KRISTINE MILLER

È morta all’età di 90 anni, verso la fine del 2015, ma la famiglia ne ha comunicato il decesso solo il 4 febbraio non precisandone la data esatta. Esordì subito dopo la guerra e diventò una star degli anni ’40, ricordata soprattutto per i suoi ruoli nel cinema noir, in film come “Le vie della città” (1948) in cui era la fidanzata di Kirk Douglas o “È  tardi per piangere” (1949). Nel 1955 interpretò sul piccolo schermo un’investigatrice ferroviaria in “Stories of the Century“, che divenne la prima serie western a vincere un Emmy. Si ritirò all’inizio degli anni ’60 per dedicarsi alla famiglia e col facoltoso marito fondò alcune stazioni televisive in ambito locale.


MAURICE WHITE

È morto il 4 febbraio a 74 anni ed era affetto dal morbo di Parkinson. Fondatore e leader dello storico gruppo Earth, Wind & Fire, vincitore di 6 Grammy, oltre a 90 milioni di dischi venduti nel mondo. QUI potete leggere l’articolo approfondito dedicato a Maurice White.


Appuntamento a domenica prossima per la seconda puntata di “Addio a… Weekly“, sperando di avere pochissimi nomi da proporvi! Nel frattempo, se volete recuperare tutti gli addii eccellenti precedenti al 1° febbraio, trovate i vari articoli singoli QUI.

 

Ivan Zingariello