Siamo lieti di dare il benvenuto a Laura Ruocco su “Mondospettacolo” per una conversazione esclusiva che esplora i retroscena della sua ultima opera teatrale. In questa intervista, Laura ci racconta l’ispirazione dietro il personaggio di Michele, un adolescente apparentemente sereno, che rappresenta le sfide e i disagi nascosti dei giovani di oggi. Attraverso un’attenta osservazione delle dinamiche familiari e del crescente impatto del mondo virtuale, lo spettacolo si propone di sollevare importanti interrogativi su ciò che spesso rimane invisibile nelle relazioni quotidiane.

Laura ci spiega come lo spettacolo affronta il tema del mondo virtuale e la sua influenza sui giovani, mettendo in luce la distanza tra le percezioni genitoriali e la realtà vissuta dai figli. Con grande sensibilità, l’opera invita il pubblico a riflettere su quanto conosciamo realmente i nostri figli e su quanto siamo pronti a riconoscere i segnali dei loro disagi interiori.

La rappresentazione autentica e complessa della relazione madre-figlio è stata una delle sfide più impegnative per Laura, che ha cercato di restituire la vulnerabilità e la scoperta reciproca che caratterizzano questo legame. Infine, Laura condivide il suo pensiero su come il teatro possa fungere da specchio per genitori ed educatori, offrendo un’occasione per guardare oltre l’apparenza e affrontare con coraggio i malesseri nascosti dei giovani.

Attraverso questa intervista, scopriamo come il teatro possa diventare uno spazio di confronto e riflessione, capace di stimolare un dialogo aperto e sincero su temi di grande rilevanza sociale.

Benvenuta Laura Ruocco su “Mondospettacolo”. Qual è stata la principale ispirazione per la creazione del personaggio di Michele, e come si è evoluto durante la stesura dell’opera?

L’ispirazione per il personaggio di Michele nasce dall’osservazione degli adolescenti e dallo studio delle abitudini e dei disagi adolescenziali nascosti dei ragazzi di oggi. Michele e’ un 17 enne appartenente sereno, tranquillo senza evidenti difficoltà. Questo e’ il punto importante di partenza.

In che modo lo spettacolo affronta il tema del mondo virtuale e la sua influenza sui giovani, come presentato nella sinossi?

⁠Lo spettacolo vorrebbe porre un quesito. Cosa non vediamo all’interno della nostre tranquille relazioni familiari? Mai come in questo momento storico ci sono tempi nascosti che invece dovrebbero essere facilmente riconoscibili specialmente nel rapporto genitori – figli. E parliamo di famiglie “normali” , non di famiglie con apparenti e chiari disagi o situazioni limite. In questi spaccati di vita, che appartengono alla grande maggioranza degli spettatori, si inseriscono in modo assolutamente naturale le abitudini di Michele e dunque anche il suo uso del cellulare o della playstation. 

Quali sono le sfide che ha affrontato nel rappresentare una relazione autentica e complessa tra madre e figlio sul palcoscenico?

”Conosco mio figlio”. Questa e’ la frase che sintetizza al meglio la posizione di un genitore nei confronti del figlio/a. La convinzione cioè che cio’ in cui crede e’ ciò che realmente è. Professori, amici, allenatori, etc. Nessuno può conoscere tuo figlio meglio di te. Quando però l’evidenza ti sbatte in faccia che tutto ciò in cui credevi era FALSO, il tuo mondo crolla. Questo è stato Sicuramente l’aspetto più profondo e difficile che ho dovuto affrontare nel restituire la relazione tra la madre e il figlio durante lo spettacolo. 

Come pensa che lo spettacolo (più specificatamente il teatro) possa contribuire a sensibilizzare genitori ed educatori riguardo ai malesseri nascosti dei giovani?

⁠lo spettacolo ha una chiusura “a schiaffo”. Non vuole insegnare, non vuole fare prediche, è una chiusura di chi ha solo osservato e condiviso un accaduto senza falsi pudori o vergogne. Potrebbe essere uno specchio per alcuni? E dunque una sollecitazione a guardare meglio dentro gli schemi relazionali a noi più cari e noti?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner