È disponibile in radio e in digitale “ABRUZZO VOL. 2” , il nuovo album dell’ORCHESTRA POPOLARE DEL SALTARELLO.
“ABRUZZO VOL. 2” è un omaggio alla cultura popolare abruzzese, reinterpretata con sensibilità contemporanea e con l’intento di raccontare, attraverso la musica, la bellezza di una terra antica e generosa. L’album restituisce nuova vita al canto popolare, trasformandolo in una voce capace di parlare ancora oggi con forza, emozione e verità. Composto da nove brani, questo secondo capitolo raccoglie otto canti tradizionali abruzzesi rielaborati con passione.
Il progetto, curato e diretto artisticamente dal Maestro Danilo Di Paolonicola, reinterpreta la tradizione musicale abruzzese in chiave contemporanea, fondendo strumenti popolari e melodie arcaiche con sonorità moderne. Il risultato è una musica capace di emozionare e coinvolgere, mantenendo vivo il legame con le radici.
Qual è l’obiettivo principale dell’album “ABRUZZO VOL. 2” dell’Orchestra Popolare del Saltarello?
L’obiettivo principale di “ABRUZZO VOL. 2” è quello di valorizzare e tramandare il patrimonio musicale e culturale abruzzese, reinterpretandolo in una forma attuale e accessibile anche alle nuove generazioni. L’album vuole mostrare come la musica popolare possa essere viva e contemporanea, pur restando profondamente legata alle proprie radici.

Quali elementi musicali e strumenti vengono utilizzati per reinterpretare i canti tradizionali abruzzesi in chiave moderna?
L’Orchestra Popolare del Saltarello unisce strumenti della tradizione – come organetto, la zampogna, ciaramella, tamburello, violino e fisarmonica – con una ritmica moderna e arrangiamenti contemporanei. Gli elementi principali sono la ritmica, il mix tra le voci moderne e tradizionali e le sonorità popolari. Le strutture dei brani sono sempre studiate e al passo con i tempi.
Chi è il responsabile della direzione artistica del progetto “ABRUZZO VOL. 2” e quale è il suo contributo?
La direzione artistica è mia e sono anche l’ideatore, arrangiatore, produttore e musicista. Il mio ruolo è fondamentale come musicista nei concerti dal vivo e lo è stato anche nella realizzazione dell’album che mi ha visto impegnato su ogni aspetto a partire dalla progettazione, la realizzazione e la promozione.
Come l’Orchestra Popolare del Saltarello intende mantenere vivo il legame con le radici abruzzesi?
L’Orchestra mantiene vivo il legame con le proprie radici attraverso un costante lavoro di ricerca, raccolta e reinterpretazione dei canti popolari, delle danze e delle tradizioni orali abruzzesi. Parallelamente, promuove il Festival del Saltarello (di cui sono l’ideatore e direttore artistico dal 2014) e progetti didattici per la diffusione della cultura musicale regionale come le recenti aperture dei conservatori ai dipartimenti di Musiche Tradizionali di cui posso vantare i meriti grazie al lungo lavoro iniziato da me nel 2008 in queste istituzioni. L’intento è quello di far rivivere le tradizioni non come reperti del passato, ma come espressioni culturali ancora capaci di parlare al presente.