Palladio: il genio dell’architettura di ieri e di oggi

Il settimo e ultimo titolo della stagione “L’arte al cinema” è dedicato al grande maestro dell’architettura rinascimentale Andrea Palladio: Palladio (o Palladio – The power of architecture), diretto e co-sceneggiato da Giacomo Gatti.

Attraverso interventi di studiosi, storici, proprietari delle ville, conservatori e restauratrici del Centro Europeo di Restauro di Firenze, il lungometraggio racconta il maestro dell’architettura Palladio che dal Veneto, dove si concentrano la maggior parte delle sue opere, ha influenzato e ispirato tutta l’architettura occidentale fino ai nostri giorni.

Infatti, neopalladiani sono molti edifici costruiti negli Stati Uniti d’America, come la Casa Bianca e il Campidoglio a Washington e la Corte Suprema di New York. Nel 2010, non a caso, il Congresso degli Stati Uniti d’America ha riconosciuto Palladio come “padre dell’architettura americana”. Ma l’influenza dell’architetto italiano si è diffusa in tutto l’Occidente, dal Regno Unito all’Irlanda, fino alla Russia.

Palladio, influenzato dall’architettura greco-romana, è stato non solo un architetto di fama mondiale, ma anche un importante teorico dell’architettura e un brillante scenografo.

Il regista Gatti sceglie di non raccontare l’uomo Palladio, la sua crescita artistica o la sua vita personale, ma preferisce disegnarlo, attraverso le sue opere, quale precursore dell’era moderna. Infatti, le sue costruzioni sono eleganti e solenni ma, allo stesso tempo, eteree e leggere.

Affascinato dal passato divenne precursore di ideologie moderne attraverso le sue linee semplificate e decise, le aperture verso il paesaggio esterno, un continuo dialogo tra colonne ed ornamenti. Il tema, dibattuto nel Cinquecento, del rapporto fra civiltà e natura Palladio lo risolve “affermando il profondo senso naturale della civiltà, sostenendo che la suprema civiltà consiste nel raggiungere il perfetto accordo con la natura senza perciò rinunciare a quella coscienza della storia che è la sostanza stessa della civiltà”. 

Molte sono le opere citate: dal Teatro Olimpico e la Basilica Palladiana di Vicenza, a Villa Badoer di Rovigo, San Giorgio Maggiore e la Basilica del Redentore a Vanezia, ma anche Villa Godi a Lonedo e Villa Trissino.

Palladio è un viaggio di sensazioni ed esperienze uniche tra le opere di uno dei maggiori architetti rinascimentali italiani, che, ieri come oggi, ancora influenza le scelte e gli stili architettonici a livello internazionale.

 

 

Anastasia Mazzia