Paris, Texas in 4K Ultra HD + blu-ray

Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio del decennio successivo il regista tedesco Wim Wenders aprì una propria strada personale verso la cinematografia statunitense, mettendo mano ad una serie di opere che lo hanno visto al lavoro in terra americana, da L’amico americano a Lampi sull’acqua – Nick’s movie, ad Hammett – Indagine a Chinatown… ma, archiviata tale esperienza (malamente), decise di portare avanti un suo percorso artistico con altri singolari titoli quali Lo stato delle cose, vincitore del Leone d’oro nel 1982, e, soprattutto, Paris, Texas, lungometraggio del 1984 insignito della Palma d’oro al Festival di Cannes.

Un’operazione che nasce dall’incontro tra Wenders e lo scrittore Sam Shepard, i quali stesero in tandem uno script da portare sui grandi schermi ma senza portarne a compimento la parte finale.

È infatti noto che, prima metà a parte, Paris, Texas venne improvvisato lasciando che le pagine della sceneggiatura venissero buttate giù di giorno in giorno.

Le pagine finali furono però stese da tale L.M. Kit Carson, il cui figlio Hunter recita nel film, in seguito sceneggiatore per conto della Cannon di Yoram Globus e Menahem Golan in Non aprite quella porta parte 2 di Tobe Hooper.

Paris, Texas racconta di un uomo chiamato Travis (Harry Dean Stanton), il quale ha attraversato il Messico per poi ritrovarsi nel Texas, in una stazione di servizio desolata.

Accudito dal dottor Ulmer (Berhard Wicki), medico del luogo, Travis viene presto recuperato da suo fratello Walt (Dean Stockwell), che negli ultimi quattro anni lo ha creduto morto.

Riavvicinatisi entrambi, i due fanno il punto della situazione, tanto che Travis ha intenzione di rivedere sua moglie Jane (Nastassja Kinski), anch’ella sparita ormai da tempo lasciando che il loro figlio piccolo Alex (Hunter Carson) venisse cresciuto da Walt stesso e dalla sua compagna Anne (Aurore Clément), francese, come fossero i veri genitori.

Per Travis è arrivato il momento di recuperare una vita perduta e lasciata alle spalle, all’inseguimento di speranzosi sogni mai avverati e alla ricerca di un luogo chiamato Paris, sito nel mezzo del Texas.

Poggiando su una narrazione malinconica e toccante, distante dal suo consueto taglio documentaristico, il buon Wenders con questa sua pellicola datata 1984 mette a segno un punto fermo della propria cinematografia, concretizzando un vero atto d’amore verso i rapporti umani e familiari, resi alla perfezione grazie al coinvolgimento di un cast di bravissimi interpreti.

Se Stanton e Stockwell sono quelli che dominano maggiormente Paris, Texas, l’apporto femminile della Clément e della Kinski fa il resto, riempiendo di emozioni un lungometraggio che sforna continui scambi di sguardi tanto malinconici quanto rancorosi, proprio per questo affascinanti nella loro resa cinematografica.

Completano il cast il noto cineasta tedesco Wicki (Il ponte, Il giorno più lungo, I morituri) e il piccolo Carosn (visto poi in Invaders del sopra menzionato Hooper), più il musicista John Lurie, a volte anche attore per registi del calibro di Jim Jarmusch (Daunbailò) e David Lynch (Cuore selvaggio).

CG Entertainment (www.cgtv.it) riscopre Paris, Texas, in occasione del suo quarantesimo anniversario, in versione restaurata attraverso un’edizione home video contenente il film sia in 4K Ultra HD che su supporto blu-ray; quest’ultimo oltretutto accompagnato da una serie di contenuti speciali: trailer, ventidue minuti di scene tagliate con commento del regista, tre di Chanel in conversation with Wim Wenders, quarantanove di intervista a Wenders, due di introduzione dello stesso alla visione del film e sei di scena aggiuntiva in Super 8.

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