Passage to Mars: verso l’esplorazione di Marte

Arriva in Italia decisamente con qualche anno di ritardo il docufilm Passage to Mars, realizzato nel 2016 e ora disponibile sulla piattaforma Amazon Prime, distribuito da 102.

Ma, in realtà non nuoce affatto questo ritardo temporale di distribuzione, considerando che, ad oggi, i molti piani di esplorazione del pianeta rosso sono leggermente in via di rinvio rispetto alle più rosee previsioni (molti davano per scontato il 2020 come data per lo sbarco su Marte già alla fine del primo decennio del XXI secolo).

Il documentario, in realtà, si addentra nel luogo più inospitale del nostro pianeta, ovvero l’Artico, che potrebbe essere molto simile a quello che troveranno futuri astronauti sul pianeta rosso.

La storia e le immagini si basano su vera missione sotto la supervisione della NASA che mirava a studiare ipotesi e problemi plausibili che potrebbero trovare i futuri esploratori. Un team che si è preparato per questa impresa nel  trovare il non facile passaggio a Nord Ovest, una striscia di terra interrotta da ghiacci che uniscono varie isole delle terre artiche.

Immagini di grande impatto per la regia di  Jean-Christophe Jeauffre, che ha lavorato anche sullo script coadiuvato da Pascal Lee. Nella versione originale Passage to Mars vanta la voce narrante di Zachary Quinto, ovvero lo Spock dei moderni Star trek cinematografici, nonché incursioni (sempre alla narrazione) di Buzz Aldrin e di Charlotte Rampling.

La versione italiana gode di un discreto doppiaggio, ma l’elemento affascinante del lungometraggio risiede nel mostrare le difficoltà e i problemi che i futuri esploratori troveranno su Marte per una missione che non durerà mesi come il viaggio nell’inospitale tundra artica, ma anni.

Passage to Mars, dunque, è un’opera per appassionati e non solo, mentre ora Marte, grazie alla missione Crew Dragon e alle visioni del miliardario Eleon Musk, appare davvero più vicino. E, forse, vista l’attuale, non brillante situazione del nostro pianeta, i volontari per andare a vivere sul pianeta rosso sono aumentati in maniera esponenziale.

 

 

Roberto Leofrigio