“PENELOPE LANDINI” IL NUOVO VOLTO DELLA TIM

Presto un film, intanto “ospite” della Tim spot!

 

“Sono una Mamma, una Casalinga, una Compagna di Vita, una Lavoratrice… ma soprattutto una Donna.”

Penelope Landini, un volto per la Tim Spot!
“Roma è la Città dei sogni, è la città che ti permette tutto. Quando passeggi per le vie di Roma ne percepisci la storia, la magia e le opportunità. Ed io, piccola ragazza di 20 anni che, con tanta ingenuità, partii alla volta della città Eterna da un paesino dell’ Emilia Romagna con al mia valigetta vuota di esperienza ma stracolma di sogni, desideri e voglia di rovesciare il mondo intero, non potevo nemmeno immaginare che cosa volesse dire affrontare ogni giorno la vita di un aspirante attore. Le mille porte chiuse in faccia perché non hanno tempo di ascoltarti o di provinarti, i “no” detti perché c’era qualche altro con una spinta maggiore che ti passava avanti, le fughe dalle feste dove con tanta semplicità ti offrivano della cocaina, un rapporto sentimentale molto turbolento e le maschere sul volto con cui molti devono sopravvivere.”

Queste le dichiarazioni di Penelope, un “volto” ormai conosciuto grazie al piccolo schermo, nella speranza di seguirlo anche nel grande dato che nel 2015 la vedremo nel film in post produzione Amigdala, di Vito Pagano, un regista pugliese emergente.

L’intervista a Penelope

Il tuo primo giocattolo da bambina, qual è stato e quale pensiero ti viene in mente ricordandolo?

Io non ho mai avuto un giocattolo preferito. Ero una bambina che amava giocare su me stessa e sulle trasformazioni di me stessa e degli altri più che concentrare il mio divertimento verso un oggetto. I miei giocattoli erano i vestiti, riciclati, di mia mamma e di mia nonna, ed indossandoli, immaginavo di essere una bellissima principessa, come nei miei cartoni animati preferiti…

La prima parola che dici “a voce alta” appena sveglia.

La prima parola che pronuncio appena sveglia é “Diego”. Il nome di mio figlio, di colui che di mattina presto, non sempre fortunatamente (deve imparare a stare nel suo letto), trovo accanto a me.

Ringrazieresti qualcuno in particolare?

Ringrazierei sempre i miei genitori per tutto l’amore incondizionato che mi hanno sempre dato e che continuano a darmi nonostante passino gli anni. Li ringrazierei per essere anche e soprattutto dei nonni fantastici. E ringrazierei anche la Vita, per tutte le esperienze positive e negative, per avermi dato mio figlio Diego e per essere diventata la persona che sono oggi.

Cosa non rifaresti “mai” se potessi tornare indietro?

Vi sembrerà strano ma oggi, dopo tante esperienze di qualsiasi entità nella mia vita, con tutta la fermezza in mio possesso, che potrebbero certamente modificare la mia età anagrafica da 24 a 30 anni, posso affermare che non c’è una scelta, una decisione o un qualcosa che ho fatto in passato che non rifarei. Anzi, forse una cosa c’è. Cercherei di essere più egoista verso me stessa e pretendere di più dalle mie potenzialità.

Concita Occhipinti