Per la prima volta in blu-ray Europa ’51 di Roberto Rossellini, in versione restaurata

Quella formata dal regista Roberto Rossellini e dall’attrice Ingrid Bergman è stata, senza dubbio, una delle coppie cinematografiche più chiacchierate, e non esclusivamente per qualche frivolo gossip o chissà quale scandalo da rivista per casalinghe, bensì perché alla Settima arte ha saputo dare un contributo di non poco conto creando un sodalizio che, sia dentro che fuori lo schermo, esprimeva passione pura.

Oltre che a generare tre figli (tra cui l’attrice Isabella Rossellini), la loro unione ha portato alla realizzazione di opere che parecchio lustro hanno saputo regalare alla nostra Italia, anche a livello internazionale.

Una collaborazione altamente lodata tra uno dei fautori del cinema neorealista (grazie, innanzitutto, a quel titolo manifesto quale è Roma città aperta) e l’interprete strapremiata di cineasti leggendari come Alfred Hitchcock (Io ti salverò, Notorious – L’amante perduta) e Victor Fleming (Il dottor Jekyll e mr. Hyde, Giovanna D’Arco).

Una collaborazione cui dobbiamo, tra l’altro, quella che è nota come la “Trilogia della solitudine”, iniziata nel 1950 tramite Stromboli, terra di Dio e conclusasi nel 1953 con Viaggio in Italia.

Nel mezzo, datato 1952, il secondo tassello: lo struggente Europa ’51, storia che si addentra nell’idea di cosa sia stata la famiglia alto borghese dell’epoca e capace di analizzarla tramite un tragico spunto.

Tutto comincia quando Irene (Bergman), moglie dell’uomo di affari George (Alexander Knox), vede la sua agiata vita essere scossa da un tragico evento: il figlio Michel (Sandro Franchina) rimane vittima di un incidente, cadendo accidentalmente per le scale.

Durante il suo ricovero, però, la madre viene a scoprire un’atroce verità: il bambino ha commesso un suicidio perché trascurato dai suoi genitori e, con la sua morte, porta Irene a decide di cambiare le sorti della propria esistenza, dedicandosi alla beneficenza e all’aiuto di persone meno fortunate di lei.

A condurla in questa via vi sarà il cugino giornalista Andrea (Ettore Giannini), uomo con ideali politicamente di sinistra, il quale la accompagnerà tra determinate figure che hanno bisogno di un aiuto, portandola nel mezzo di situazioni drammatiche, come anche un tentativo di rapina.

Le conseguenze scuoteranno non poco suo marito George, il quale, per risolvere la questione, sarà pronto a prendere estreme decisioni.

Grandioso titolo rosselliniano, capace di descrivere con incisiva critica il mondo borghese anni Cinquanta, Europa ’51 è un viaggio tra ceti sociali agli antipodi, confrontati e contestualizzati grazie all’occhio di un autore che del (neo)realismo ha sempre fatto un indirizzo creativo.

Commovente, avvincente, ideologicamente in linea con l’epoca vissuta (siamo nella seconda metà del dopoguerra), un lungometraggio che vive ancora oggi di propria fascinazione, per mezzo di quella descrizione della nostra Italia in cerca di risalire la china (il boom economico era ancora prossimo a venire) e vittima di un distacco che allontanava ricchi e poveri (oggi, forse, la situazione è anche peggio di allora).

Con Europa ’51, quindi, Rossellini dà il giusto benservito in riguardo e fa ruotare l’intera vicenda attorno alla sua amata Bergman, profondamente intensa e capace di strappare ogni più sentita emozione.

Attorno a lei, interpreti calibrati per descrivere il contesto narrato in questa opera (sceneggiata, tra l’altro, da Brunello Rondi), dai citati Knox e Giannini fino all’apparizione di Giulietta Masina, musa e compagna di vita di Federico Fellini, qui nelle vesti di una donna baraccata con numerosa prole al seguito.

Completamente restaurato, è edito per la prima volta in blu-ray grazie a CG Entertainment (www.cgentertainment.it), con ricca sezione extra comprendente Versioni e varianti, intervista ad Eleonora Dagrada (un intervento di trentotto minuti a cura della nota studiosa di cinema), Contestualizzazione storico-critica di Adriano Aprà (approfondimento di sette minuti dettagliato dal famoso critico cinematografico), Roberto Rossellini, un documentario di Carlo Lizzani (un estratto di sessantadue minuti diretto dal compianto autore di Banditi a Milano) e, infine, Sguardi al cinema di oggi (contenuto diviso in cinque parti, con interviste a Luca Bigazzi, Pippo Delbono, Enrico Ghezzi, Luca Guadagnino e Ferzan Ozpetek).

 

Mirko Lomuscio