“Nella sua grandezza il genio disdegna le strade battute e cerca regioni ancora inesplorate” (Abraham Lincoln)

È la storia a rimandarci personaggi che con propensione naturale hanno superato confini e esplorato orizzonti ignoti. 

Tra questi uomini, testimoni di ispirazione alla grandezza, spicca la personalità di Piero Lugano

Dall’immaginazione innovativa ha intuito una visione di genio, impegno, coraggio, passione e arte enologica. 

Lungimirante e con la volontà di chi crede fermamente ai propri sogni e si batte per realizzarli, ha reinventato il linguaggio del vino. Il suo progetto unico e visionario è diventato una realtà concreta, stimata e apprezzata in tutto il territorio nazionale e oltralpe.

Il celebre Piero Lugano è l’ideatore e  fondatore dello SPUMANTE DEGLI ABISSI. Un’eccellenza raffinata che coniuga i propri vigneti accarezzati dai venti liguri, all’invecchiamento sul fondale marino della Baia del Silenzio: gioiello naturalistico di Sestri Levante.

Piero Lugano ha dato vita a qualità di eleganza per il palato, la vista e la salute, abbracciando una coltivazione genuina a rigorosa limitazione di fitofarmaci.

Lo SPUMANTE DEGLI ABISSI è esperienza sognante di altri mondi e altri profumi. È un tuffo che lambisce le onde del cielo e le acque limpide. Ogni sorso un’avventura.

Dalla voce di Piero Lugano, una fiaba contemporanea risuona:

“Avevo sei anni. Un compagno di scuola mi invitò a partecipare alla vendemmia nella vigna dei suoi genitori. Percorsi velocemente la rapida mulattiera con il cuore che batteva forte, non per la fatica, ma per l’emozione. Raccolsi tanti grappoli e mi resi utile alla pigiatura manuale. Il compenso fu un bellissimo cesto d’uva. Al ritorno a casa non trovai nessuno. Ne approfittai, pigiai l’uva in un vaso capiente e lo nascosi. Ogni giorno ripetevo le operazioni che osservavo nella cantina del mio amico. Quando la fermentazione si esaurì, con un colapasta travasai il vino nella bottiglia e non resistetti alla tentazione dell’assaggio. Mia madre notò il mio alito, mi mise alle strette e io confessai. Il castigo che ne seguì ci poteva stare, ma era nato il mio primo vino. Oggi la mia professione è produrre vino. Circa venti anni fa decisi di dare vita a uno spumante. Iniziai a sperimentare, mi resi conto in fretta che era necessario possedere una cantina interrata, con temperatura costante e penombra, difficile, forse impossibile, ma una lampadina si accese. Sono un ex insegnante di materie artistiche e ho sempre avuto la passione per la storia, il mare e i suoi misteri. Pensai ai relitti di antiche imbarcazioni. Spesso al loro interno sono state ritrovate anfore contenenti vino. Si è scoperto che in questo ambiente la conservazione è ottimale. Fantastico, pensai, ci siamo. Ma presto i miei pensieri si incupirono: prima i permessi da ottenere, poi difficoltà di ogni tipo… Mi confidai con una persona straordinaria, di grande serietà e competenza: il dottor Franco Macchiavello, ispettore ai controlli sui vini. Non mi prese per pazzo, anzi, mi rincuorò e a ogni incontro, per molto tempo, chiedeva a che punto fosse giunto il progetto. Un giorno – con azzardo, lo ammetto – mi decisi e iniziai il lavoro. A 60 metri di profondità l’ambiente è perfetto: 15 gradi di temperatura, penombra, correnti che cullano le bottiglie tenendo in agitazione i sedimenti che vanno ad arricchire lo spumante di profumi e struttura. E poi la pressione di 7 bar che crea un equilibrio perfetto, l’assenza di ossigeno che evita scambi e perdita di pressione. Infine, il valore aggiunto del vissuto in mare, testimoniato dalle incrostazioni che avrebbero rivestito le bottiglie, attraverso la sapiente opera del mare, creando effetti e connotati tali da restituirci ogni bottiglia unica e diversa dalle altre. Creai una squadra operativa, la quale fu fondamentale. Le operazioni di immersione, emersione, i sopralluoghi, andavano eseguiti valutando bene i rischi, con perizia e con l’impegno di sofisticate apparecchiature. Impagabile la collaborazione di Dino e Gian Luca Passeri, della Drafinsub di Genova (leader in lavori sottomarini) con i loro preziosi consigli e le loro attrezzature d’avanguardia. Il giorno dopo la notizia apparve in prima pagina sul Secolo XIX. Da quel momento tutti cominciarono a parlare dello spumante degli abissi. Il 30 giugno 2010, la prima partita di 6.500 bottiglie è stata riportata in superficie. Gli effetti, i giochi delle incrostazioni, le piccole ostriche, hanno conferito alle bottiglie un aspetto incredibile. Poi sono iniziate le operazioni di cantina, la messa in punta delle bottiglie, la successiva sboccatura, per arrivare alla commercializzazione alla fine del novembre 2010. Dall’anno 2014 il progetto è stato affidato al cristallino mare della Baia del Silenzio in Sestri Levante. Oggi sulla spinta del successo e dei risultati qualitativi raggiunti, lo spumante “Abissi” è diventato il fiore all’occhiello dell’intera produzione dei vini dell’azienda Bisson e vanto dell’enologia ligure e italiana. Cullo ancora un sogno, vorrei fare pace con il mio stato d’animo. Mi spiego: quando sono in vigna mi sembra di tradire il mare e viceversa. Allora perché non utilizzare una portaerei dismessa e creare un vigneto navigante. Con un’attrezzatura cantina nelle stive e magari la possibilità, navigando, di sfuggire alla classica grandinata o di cercare la giusta insolazione. Chissà se me lo consentirebbero?” (Piero Lugano)

Per vivere l’esperienza evocativa del degustare lo SPUMANTE DEGLI ABISSI:

La Cantina degli Abissi

Contrada Pestella 42
16039 Sestri Levante, Ge

Immergetevi nel vigneto storico! Nel 2019 nasce la Cantina degli Abissi, un’oasi di pace in cui scoprire l’Agriturismo: ristorante, degustazioni, visite al caveau sotterraneo, aperitivi in vigna ed eventi.

bisson@bissonvini.it

+39 0185.45.08.84

Da lunedì a giovedì 9-13

Venerdì e Sabato 9-23
Domenica 11-22

La magia nel progresso di Piero Lugano, vi attende per rendere affascinanti e indimenticabili i vostri momenti di vita.

Redattrice Sonia Bianchera 

Di Sonia Bianchera

Cavaliere della Repubblica. Insignita della Palma d'Oro per la Pace. Autore "Cultura Elfica del Dialogo della Pace e dei Diritti della Biodiversità". Autore "Cultura Elfica di Inclusione Biocentrica Antiviolenza e Antispecista".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner