“Un presentatore non deve mai prevaricare. Non è lui il protagonista. Anzi, talvolta ci si chiama “moderatori” proprio per l’etimologia del termine, l’essere moderati e non eccedere nel troppo egocentrismo e/o autocelebrazione”.

Nato a Bressanone, in Provincia di Bolzano, da padre genovese e madre altoatesina, laureato in architettura, Pietro Polidori è attualmente tra gli anchorman italiani più gettonati all’estero,  grazie a centinaia di conduzioni alle spalle, cinque lingue parlate fluentemente (italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo) e alle sue numerose specializzazioni in vari settori: dall’economia e finanza all’intelligenza artificiale, dalla sostenibilità alla mobilità elettrica, passando per enogastronomia e concorsi di bellezza. “Già durante gli studi di architettura mi accorsi che non mi dispiaceva parlare di fronte alle persone. Naturalmente non pensavo che un giorno questo sarebbe diventato il mio lavoro”.

Sui palchi ha introdotto e moderato personaggi del calibro di Sting, Andrea Bocelli, Arnold Schwarzenegger, Mike Tyson, Seal, Nicole Scherzinger, Jason Derulo, Flavio Briatore, Reali, imprenditori, manager e artisti di varie branche; dall’economia al Jet Set. Ha lavorato negli Stati Uniti, molto in Germania, Francia, Belgio, Svizzera, Spagna, Hong Kong, Tokyo, Danimarca anche, e Principato di Monaco. Prima del Covid meno Italia, 75% estero, 25% nazionale, post pandemia la mutazione si è equiparata. Ma anche nella scintillante Dubai, su incarico della International Boxing Association, ove ha avuto l’onore di condurre alcune serate di gala che hanno segnato la conclusione di intense giornate dedicate sia alla IBA Champions Night (con combattimenti di alto livello), sia al Global Boxing Forum.

Di recente l’altoatesino ha appena concluso il Talent Show “Virtuosos“ a Budapest, con i tenori Placido Domingo e José Carreras, per soli musicisti di classica: “per me, rappresenta prima di tutto il raggiungimento di una meta che mi ero posto quasi vent’anni fa. Un traguardo al quale, nel corso della mia carriera, mi sono avvicinato spesso, ma che fino ad ora mi era sempre sfuggito – a volte, con grande dolore, anche all’ultimo momento.

Ma le idee di Pietro sono molto chiare: “Il mio obiettivo è condurre un programma TV di alto livello e qualità. E Virtuosos mi ha permesso di realizzare un’esperienza fantastica – che si aggiunge al mio bagaglio – al fianco di mostri sacri quali Placido Domingo e José Carreras, ridere con la simpaticissima Veronica Bocelli, ed essere accolto con grande calore da tutti…”

Non mancano isuggerimenti di Polidori alle nuove generazioni, tanto funzionali quanto sinceri: sceglietevi il lavoro che amate, osservate ed imparate, fate la gavetta, ricordate che l’attenzione non deve essere tutta per voi e concentratevi sul networking, costruite relazioni, sia online che nel mondo reale. Le connessioni autentiche spesso aprono le porte migliori.

E tra i sogni ricorrenti di Pietro  …

“Al momento, il mio sogno – o meglio, i miei obiettivi – sono due, distinti ma complementari: uno legato al mondo degli show e l’altro a quello delle conferenze.

Sul fronte dello spettacolo, spero che la mia ultima avventura televisiva possa rivelarsi un trampolino di lancio per nuove produzioni di alto livello, sia internazionale che, perché no, anche in Italia. L’adrenalina e l’entusiasmo che ho provato lavorando in uno studio di produzione, circondato da professionisti straordinari, tutti impegnati a creare il miglior show possibile… sono sensazioni difficili da descrivere, semplicemente indimenticabili. Vorrei continuare su questa strada, esplorare nuovi format, affinare sempre di più la mia presenza scenica e portare il mio contributo a progetti di grande impatto.

Dall’altra parte, sul versante delle conferenze e degli eventi istituzionali, il mio obiettivo è continuare a crescere, conducendo palchi sempre più prestigiosi e intervistando personalità di rilievo. Spesso la conduzione di questi eventi è affidata a giornalisti, ed è assolutamente comprensibile. Tuttavia, pur non essendo un giornalista, sono convinto di poter apportare un valore aggiunto: il mio ruolo, come presentatore e conduttore, è quello di rendere qualsiasi argomento accessibile, coinvolgente e chiaro per il pubblico. Creare una connessione tra i protagonisti sul palco e chi ascolta è una sfida che mi appassiona e che adoro affrontare”.

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