Pina di Wim Wenders in blu-ray

Sempre attento all’utilizzo delle nuove tecnologie, anche quando queste non sembrano aver alcun legame col tipo di cinema affrontato, il regista Wim Wenders nel 2011 – dopo una lunga gestazione partita tre anni prima – è riuscito a completare il documentario Pina, atto a rendere sul grande schermo il fascino e la spettacolarità dei balli della nota compianta coreografa Pina Bausch.

 Di quest’ultima, grande nome della danza, Wenders rimase ammaliato nel lontano 1985, quando assistette ad una rappresentazione di Café Mȗller, decidendo poi di realizzare qualcosa che ne potesse riportare tutta la magnificenza in fotogrammi.

Il risultato è questo documentario che, distribuito al cinema in 3D, tra testimonianze e balli trasudanti perfezione scenica riesce a portare lo spettatore nel mezzo di qualcosa che va ben oltre la magnificenza teatrale, ritrovandosi nel pieno di un’opera compiuta che pulsa di passo di danza in passo di danza, poggiando sulla professionalità innata della Bausch.

Un’opera testamento per lei, scomparsa nel 2009 proprio durante la lavorazione del documentario, che viene tramandata di visione in visione per far ammirare tutta l’arte di una donna, unica nel suo campo e che ha saputo mostrare innate doti anche nel settore cinematografico (era in E la nave va di Federico Fellini e in Parla con lei di Pedro Almodóvar).

Sorta di musical delicato, Pina è dunque un documentario che in fin dei conti travalica la propria natura, rivelandosi a tratti un’opera cinematografica che evita di ancorarsi esclusivamente a materiale di repertorio e interviste, ma lanciando anche determinate emozioni come solo un prodotto di finzione saprebbe fare.

Cinema, teatro e danza ben si amalgamano in questa visione in cui fa capolino anche qualche effetto visivo, consolidando la materia di cui sono fatti i sogni artistici, in modo che l’occhio registico del buon Wenders possa risuonare in tutti gli spettatori che assistono a tali dichiarazioni d’amore verso la Bausch stessa come anche verso la magia di fantasiose coreografie condensate da affascinanti note musicali.

Candidato ai premi Oscar per il miglior documentario, Pina va quindi visionato per la maniera in cui riesce a testimonire l’importanza di un amore come quello per l’arte, mai confinato in un determinato argomento ma capace di parlare più lingue, di mostrarsi in più specialità.

CG Entertainment (www.cgtv.it) lo edita in un’edizione blu-ray comprendente nella sezione extra quarantacinque minuti di making of con commento del regista, trentotto di scene tagliate anche visionabili con commento di Wenders, ventitré di intervista a quest’ultimo, tre di red carpet, undici di conferenza, un trailer e sedici clip.

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