Piqued Jacks: la bellezza della sincronizzazione

Beh come non sottolineare un disco ricco di fascino e di gusto glam assolutamente internazionale anche se da molte parti si cita l’Inghilterra e quel pop rock anni ‘2000 che ha segnato anche una certa direzione nelle chitarre come nella forma della scrittura. Sono i Piqued Jacks che firmano con la INRI questo loro nuovo disco dal titolo “Synchronizer” che vede la produzione sotto la supervisione di un trittico di nomi come Julian Emery (Nothing But Thieves), Brett Shaw (Florence + The Machine) e Dan Weller (Enter Shikari). La sincronizzazione è tutto per loro che a questa devono l’ispirazione di un disco che ha davvero poco da invidiare alle grandi scritture famose… ecco l’ennesima bellezza ferma dentro i cassetti poco illuminati. Dovremmo girarli questi riflettori…

Noi iniziamo sempre parlando di bellezza. Per i Piqued Jacks che tanto devono alla bellezza estetica della loro scena, cos’è davvero la bellezza?
La bellezza è tante cose. Adesso in particolare è tornare a suonare, mettere i piedi su un palco e guardare la gente negli occhi, dirci tutto quello che non ci siamo detti in quest’anno e mezzo. Ma lo è anche il nostro disco “Synchronizer”, il prodotto finito come risultato di un lavoro dell’anima; un’idea che si concretizza è la bellezza, il diamante grezzo trasformato.

E nella cura dei tanti particolari che troviamo dentro la vostra produzione? Quanto la bellezza li ha condizionati… o anzi li ha determinati?
Ci fa piacere che la cura dei dettagli sia venuta fuori, per noi la bellezza sta anche nel non accontentarsi mai. Amiamo la semplicità, ma allo stesso tempo volevamo che l’album fosse il più bello possibile per più persone possibili e questo significava prenderci cura delle canzoni a fondo.

In fondo anche la bellezza è questione di sincronizzazione col mondo… non trovate?
Si tratta sempre di un discorso soggettivo, ma sì, crediamo che la bellezza si trovi ovunque e spesso in ciò che diamo per scontato, perciò allinearsi con il mondo circostante può davvero aiutarci a trovarla. Per noi le scene di “sincronizzazione” in natura non hanno eguali, una su tutti lo spettacolo danzante degli stormi di uccelli in volo. Gli abbiamo giusto dedicato una copertina…

Il suono dei Piqued Jacks oggi approda alla INRI: il primo grande cambiamento?
Esatto, è soltanto il primo. Non ci fermiamo mai ed ogni cambiamento deve sempre portare altro cambiamento, come una valanga o un domino. Il bello ha da venire, perché abbiamo appena messo il piede in una valle nuova e sconfinata.

E se possibile: l’Italia o il resto del mondo?
Intanto ci facciamo un giro, poi vediamo.